giovedì 24 luglio 2008

Brucia i rom!


Solo Il Giornale (e ci mancherebbe) dà per certo che siano tutte invenzioni, senza se e senza ma. Ma loro sono pagati per sostenere ciò che fa comodo al governo Berlusconi.

L'altro ieri notte, però, pare proprio che da tre auto siano partite diverse bombe molotov dirette al campo nomadi della Magliana.

I TG non ne parlano, perché non si parla dei buoni e onesti cittadini italiani che, esasperati e in preda a sacro furore, danno fuoco alle case delle minoranze: sai com'è, dovessimo farci la figura dei nazisti.

Attenzione, perché non è un caso isolato.
Ci sono stati roghi simili dopo il primo a Napoli, proprio a Ponticelli, numerosi altri.
Ora l'odio razziale si sposta a Roma... come se già non ne avessimo una bella scorta, in questa "città del fascio".


Sono molto spaventato.
Se vi ricordate la mia serie di post "Sfacelo" è iniziata proprio da quel primo rogo. Non a caso. Che accadano cose del genere significa che è in corso un radicale deterioramento dei valori fondanti della nostra Repubblica nel popolo stesso.
Significa che l'Articolo 3 non vuol dire più nulla e che i cittadini italiani hanno rinunciato non solo alla rappresentatività, ma anche allo Stato in generale, che siamo di nuovo al conflitto fra "noi e gli altri", che la normalità concettuale (cioé ogni definizione di normalità decisa arbitrariamente e quindi, più semplicemente, ogni definizione diversa da "ciò che accade più di frequente") è tornata a fare le leggi del vivere comune.

La tattica di focalizzare l'odio (preesistente o inventato di sana pianta) contro uno o più nemici, veri o presunti che siano, è utile alle dittature per mantenere il consenso nella popolazione. I mass media, pagati o compiacenti, abbozzano. Voi menti deboli ci cascate.
Lo ha fatto Hitler con gli ebrei, gli omosessuali, i malati di mente, gli zingari stessi. Lo ha fatto Mussolini con la "borghesia" e poi con gli oppositori politici. Lo ha fatto ogni singolo dittatore a cui possiate pensare.

Ripeto: DITTATORE.
Un sistema democratico in linea di principio non dovrebbe ricorrere a tattiche del genere. Non dovrebbero servire, perché una democrazia non ha bisogno di manipolare la popolazione per funzionare.
In questi ultimi tempi gli immigrati ci sono stati proposti univocamente dai media come causa unica dell’insicurezza collettiva e come unici responsabili degli episodi di criminalità. L'altro giorno a Termini ho sentito una signora dire al figlio piccolo "vieni vicino a mamma, che ci sono gli zingari", il che vuol dire che la signora non solo è una povera mentecatta del cazzo ma nemmeno si informa: semplicemente non esiste una casistica del genere.
Controllate i dati ufficiali alla polizia e vedrete.


Siamo istruiti al pregiudizio perché è utile averci spaventati: saremo più disposti ad accogliere con favore le bugie di chiunque ci prometta di dissipare le nostre paure.
Silvio, per esempio.
Siamo un popolo disposto a schedare le minoranze (a quando la stella o il triangolo gialli sulla manica? Magari a un certo prete piacerebbe l'idea...) in nome della "sicurezza percepita", parametro CAGATA perché non dipende da ciò che accade realmente ma da ciò che ci raccontano i media.


Non capisco come facciate a cascarci.
Ah, è vero: menti deboli. Limitate. Facili all'eterodirezione.
Ovviamente, la maggioranza, perché riflettere stanca e non è da tutti. Snob? Sì, ma vero, siate onesti ^________^
 
A voi che pensate "perché preoccuparsi di qualcosa al di fuori del mio cortiletto? Perché non assecondare chi mi protegge?", io dico ecco perché.


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Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
B. Brecht (Berlino, 1932)


Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.

4 commenti:

  1. Con Brecht mi tocchi proprio nel vivo. Bell'articolo, che possino brucià tutti all'inferno, miserabili pornografi esistenziali.

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  2. Limortacciloro :DDD

    Felice che ti sia piaciuto l'articolo, ma triste per averlo dovuto scrivere >__<

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  3. Quello che sta succedendo in questi ultimi anni (e la spaventosa accelerata che si è avuta in quest'ultimo) mette addosso una paura fottuta del futuro. La signora che allontana il figlio dagli zingari sarà una mentecatta, ma a me fa paura, e fa ancora più paura il fatto che siano tanti, tantissimi, gli italiani che (s)ragionino così.
    Per fortuna mi fa piacere scoprire che il proprietario di questo blog (che avevo scoperto casualmente un po' di tempo fa e che mi aveva colpito) sia lo stesso Gobb di Mentecritica.
    Bravo, khouya.

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  4. Ehehehe, di Gobb ce n'è uno solo ;P
    Grazie dell'apprezzamento... mi sento meno solo quando trovo chi si rende conto del casino che abbiamo intorno...

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