martedì 22 luglio 2008

Finanziaria 2008, analisi e previsioni


A chi mi segue da un po' sarà chiaro che sono un "dietrologo".
Nel senso che, seguendo da 10 anni il gioco del potere internazionale e nazionale, ormai sono giunto alla conclusione (provvisoria, come ogni conclusione, ma finora regge) che ogni iniziativa politica ha sempre ben più di un motivo e senz'altro più di uno scopo. Quindi può darsi che si scriva una legge per uno scopo dichiarato e che poi questa legge faccia dei danni enormi allo stato di diritto o all'economia, e il politico si trinceri dietro un "ma io l'ho fatta per questo e quest'altro motivo". Come se non fosse sua responsabilità pensare alle conseguenze. Quelle imprevedibili no, nessuno pretende miracoli, ma almeno quelle prevedibili persino da me...

Il problema è che alcuni scopi e motivi si possono, anzi si debbono dire. Altri no, o il popolo bue potrebbe subodorare.
Persino noi italiani.

Guardiamo alla finanziaria (qui il testo completo)
Il DDL approvato ieri alla Camera si avvia al Senato in una forma inquietante, che fa un bel quadretto con un mucchio di altre cosine. Nessun giornale oggi ne parla in questi termini.
Ne parlo io ^________^

Intanto la "Robin tax" ai produttori di petrolio.
Demenziale in partenza: avrei tanto voluto vedere in finanziaria incentivi e investimenti sulle energie alternative, ma sono un povero illuso.
A parte il fatto che i petrolieri si rivarranno sui consumatori (quando mai non è accaduto? Ed è anche logico: il fine di un'azienda è il profitto, non il benessere del cliente), parte dei proventi della tassa dovrebbero andare alla "Social Card" (così possono dire che "rubano ai ricchi per dare ai poveri"... oh, quanto sono buoni!).
La social card è una tessera sconto da 400 euro riservata ai pensionati poveri (ma solo quelli di nazionalità italiana, dopotutto abbiamo i nazifascisti al governo)... e fin qui niente di male se non fosse una forma di elemosina.
Carità statale.
Non è quello che mi aspetterei da un governo. Assomiglia alla distribuzione di pane al Colosseo durante i giochi gladiatorii.
Una delle cose che contesto duramente della chiesa cattolica è il suo concetto di carità, che non è cooperazione e non produce alcuno sviluppo: dare riso non è insegnare a coltivare, e farlo sotto richiesta di conversione è peggio. Silvio sta chiedendo questo alla gente: conversione. Fede cieca. Fiducia. Per ottenerla non
affronta strutturalmente un problema con misure che sarebbero, per essere serie, anche impopolari, ma ricorre a provvedimenti non sostenibili nel lungo periodo per incontrare il favore dei cittadini allo scopo di fare... cos'altro?

Fateci caso: tutti i TG mandano in onda servizi sulla (risolta?) emergenza rifiuti napoletana per dire quanto è stato bello e bravo Berlusconi che in due mesi ha buttato la monnezza. TUTTI.
Applauso, bravo ,bis.
Nessun TG (ho visto ieri Tg1, il Tg2 e Tg3, più Studio aperto, a diverse ore) ha detto A CHI sono stati affidati gli appalti. Hanno parlato esplicitamente solo di una delle discariche, non ricordo quale, che è gestita direttamente dal comune di vattelapesca insieme alla protezione civile. Punto.
La stampa estera invece non ha problemi a dire che buona parte dell''immondizia è semplicemente stata spostata nelle aree non riprese dalle telecamere.

La social card fa qualcosa di simile: propaganda ^_______^
Fesso chi ci crede: ma non vedete che è una manovra senza futuro, per tenerci buoni per adesso?
Sapete in preparazione di cosa... l'ho già detto. Esercito per le strade, desaparecidos in vista...
Fra parentesi, anche la lotta all'assenteismo statale tramite una stretta sui giorni di malattia è misura populistica e inutile, che genera difficoltà per gli onesti e non cambia molto ai disonesti, dato che non tiene conto di un sacco di cosine (tipo quelle evidenziate da questo articolo su Mentecritica).
Ma divago.
Vediamo cos'altro c'è sul menù. Pesco a caso e scopro che questa finanziaria introduce anche le impronte digitali per tutti (sempre meglio che solo per le minoranze etniche, ma cazzo, è un'altra compressione delle nostre libertà personali) con la scusa della sicurezza, e l'istituto della Banca per il Sud finirà come la Cassa per il Mezzogiorno: un modo di ridistribuire denaro pubblico fra gli amici degli amici e garantirsi un elettorato fedele e appassionato.
Il "fondo speciale di garanzia" per la casa è rivolto ai single con figli piccoli, in una politica di promozione della natalità "italiana" che trovo assolutamente DEMENZIALE, basterebbe abolire la Bossi-Fini e scrivere una legge razionale sull'immigrazione.
Mi ricorda un po' l'etica riproduttiva fascista. Tale fondo dovrebbe essere regolato per reddito: io personalmente non posso permettermi un affitto qui a Roma (figuriamoci un mutuo, sono precario) e non intendo spostarmi dove costa meno perché qui ho il mio progetto di vita (se va in porto divento ricco e vaffanculo a tutti :D).
Ah, il primo che mi dice "rinuncia ai tuoi sogni oppure non lamentarti" lo defenestro: il compito di uno Stato è quello di fornire ai propri cittadini i mezzi per realizzare pienamente se stessi. Si prende le mie tasse per questo.
E poi il caro-casa richiede una politica strutturale, non provvedimenti ideologizzati come questo... grazie al quale si possono far scomparire i preventivati 500 milioni di euro per l'ediliza popolare. Chissà perché :D
Tra l'altro, vogliamo parlare della privatizzazione dell'Università italiana?
Un riforma vera e propria dell'ordinamento, tutta in un comme di un DPEF, e nessuno grida allo scandalo?!?
Occhio, non è una questione di principio: il fatto che una università debba cercarsi finanziatori fra i capitalisti all'italiana non solo mette in pericolo l'esistenza stessa della formazione superiore, ma avvicina queste istituzioni all'idea che aveva la Moratti della scuola intera: non una indispensabile agenzia di socializzazione e formazione professionale e personale, ma un mera fabbrica di competenze lavorative al servizio delle aziende... spesso inutili (le lauree triennali sono la più colossale buffonata del decennio nel campo, credo, e la competenza è in calo. La fuga di cervelli, guarda caso, costante). L'Università come fonte di ricerca e sapere, come indispensabile centro di propagazione della scienza ed educazione al pensiero scientifico, sembra morta.
I media poi fanno la loro parte come cani ben addestrati.
Si parla quasi solo delle incazzature di Bossi che, come sempre, minaccia secessioni armate e commette reati di eversione in pubblico e al massimo si prende un rimbrotto da Fini.
Oggi la notizia di prima pagina di TUTTI i free press romani è quella del cervo in piazza a Bolzano.
Tutto questo ha, come detto, più di un motivo e più di uno scopo.
Quelli dei singoli provvedimenti mi sembra di averli espressi trattandoli, quelli della finanziaria tutta a me paiono chiari: farci stare buoni e farci dimenticare cosa dovrebbe fare un governo in cambio delle nostre tasse.
Questa finanziaria prepara il terreno economico e culturale per una maggiore sottomissione del popolo italiano, sfruttando la crisi economica mondiale con manovre populistiche "clamorose" quanto inefficaci.
Ah, nel frattempo, chissà come mai, non si parla molto del fatto che Silvio non sia riuscito a ricusare anche questo ennesimo giudice. Ma almeno succede.
Magra consolazione.

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