giovedì 30 ottobre 2008

Però il dubbio ti viene


Ieri ci sono stati scontri in Piazza Navona fra "studenti di destra" e "studenti di sinistra". Persino i video su YouTube non danno la certezza di cosa sia accaduto, perché sono stati smontati e rimontati, quindi chi lo sa: a cominciare potrebbero essere stati i fasci demmerda oppure qualcuno di quei mentecatti del cazzo che credono ancora alla lotta dura senza paura.
L'ANSA la dice in un modo, altri in un altro.
Ciò che potrei avere difficoltà a spiegarmi è la presenza di spranghe, mazze e bastoni nel furgone del Blocco Studentesco: che c'è, venite preparati? E per cosa? 

E, soprattutto, perché la polizia è intervenuta tardi e senza convinzione?

Tutti gli esponenti del governo stanno tentando, tramite i media, di dare la colpa ai collettivi studenteschi, ovvio, ma anche di associare questa violenza alle proteste anti-Gelmini in generale. Così magari la prossima volta sarà la polizia a cominciare gli scontri, come ha già fatto a Milano, con la scusa che la manifestazione potrebbe "degenerare".
Perché non sono scemi, oh, no. Serve screditarle. Innanzitutto dicendo che è "la sinistra" a manipolare studenti, professori e genitori che, poverini, figuriamoci se sono in grado di capire una legge. Poi con questo.

Ricordate quando Silvio ha vinto le elezioni? 

Già prima parlava di una "sinitra eversiva al governo", poco dopo invece espresse la sua preoccupazione per i partiti di sinistra usciti dal parlamento: avrebbero potuto scegliere altre forme di "opposizione", come per esempio il terrorismo...
Non era fatto a caso: ovviamente ci sarebbero state proteste, visto il programmino di graduale spoliazione del Paese che pubblicarono in campagna elettorale, quindi hanno messo le mani avanti.

Far apparire chi protesta come un facinoroso, un eversivo, è un'ottima tattica. Protestare contro il governo deve diventare illegale, antipatriottico, immorale. L'abbiamo già visto accadere.
Silvio lo fa da tanto, pensate ai magistrati: non fa altro che parlare di trame eversive, quando cercano di processarlo. Poi va a finire che la gente ci crede. Quindi... strumentalizzazione? Di chi verso chi?
Uno può avere informazioni incomplete, eh, però il dubbio ti viene.

C'è poi da considerare il ruolo dei media, come per esempio TUTTI I TG NAZIONALI e, fra i quotidiani, il solito Il Giornale (mi farebbe morire dal ridere, se ci fosse da ridere), il quale sostiene esattamente le tesi governative, verrebbe da dire con pedissequa attenzione: è la sinistra antidemocratica a manipolare le masse, perché non vuole che il Buon Padrone Silviuccio governi e allora affanculo i risultati elettorali, è eversione! 

Sentite che toni:
Quello che fa paura (all'articolista e a tutti mentecatti di un calibro sufficiente a bersi certe cazzate ^___^ NdGobb) è il resto. È trasformare il decreto Gelmini in un totem. È sussurrare, come una litania, la parola regime. È questa voglia di abbattere i governi nel nome di un’etica superiore, che si appoggia sul nulla. È parlare di fascismo e antifascismo. È strizzare l’occhio alle ideologie. Questa Italia non è una dittatura e gridarlo offende tutte le vittime delle vere dittature. È un’offesa ai martiri del fascismo e del comunismo, del Cile di Pinochet e dell’Argentina desaparecida. È una bestemmia contro i morti della Cina e della Cambogia. È uno sputo in faccia a chi, in nome della libertà, ha perso la vita. È troppo facile, e vile, fare gli antifascisti senza fascismo. Non fate questo gioco. È stupido, pericoloso, anacronistico. Avvelena. E disegna nel cielo una macchia di piombo.
Mi sento profondamente insultato, voi no?
E frustrato, anche: io sono qui che rubo tempo all'indispensabile lavoro per scrivere mentre lì fuori, a pochi passi da me (accanto alla Fontana di Trevi), si urla e si tenta di farsi restituire lo Stato da una banda di avventurieri che, come dice Qirex su TerrorPilot, sta pisciando in faccia a decine di migliaia di persone, governando per decreto. Pare palese che questa non sia democrazia, ma una forma di autoritarismo di nuova concezione, non assimilabile ai fascismi: roba fresca nel panorama della coercizione.
Non sto facendo abbastanza. Vorrei essere in prima fila. Mi rimorde. Devo rimediare.
Sono anni che aspetto la rivoluzione, essendo ormai convinto che solo quella possa servire contro chi tiene in ostaggio lo Stato... è il momento della ghigliottina? Ditemi di sì.


Questa protesta è, per il popolo italiano, l'occasione di riportare la democrazia in Italia opponendosi alla proposta di suddividere l'Italia in schiavi e padroni, mentre per Silvio è un test interessante: quanta violenza di Stato possiamo sopportare? Quanta repressione siamo disposti a tollerare? L'esercito è nelle strade: quanto tempo pensate che ci vorrà per farlo intervenire contro i "sediziosi"?

Più ci penso, più ne scrivo, più lo vivo, più tutto sembra cadere al suo posto in un quadro preciso come quello che ho pubblicato su MenteCritica, una strategia, un unico progetto del Signor B per spremere da questo Paese e dai suoi cittadini più poveri più soldi possibile, garantirsi l'immunità (già fatto, Lodo Alfano) e una vecchiaia sicura. E tutto il potere possibile, senza se e senza ma. 

Ormai manca solo la magistratura, il resto è fatto.

Poi magari non è così.  

Però il dubbio ti viene.

1 commenti:

stefanodilettomanoppello ha detto...

per partecipare a scaricabile invia un tuo pezzo a

scaricabile@hotmail.it

noi vediamo e poi se e lo pubblichiamo
comunque per maggiori informazioni e per partecipare direttamente puoi aggiungermi ai tuoi contatti msn cosi se ne parla di persona

stefanodilettomanoppello@hotmail.it

ciao