
Premessa: il mio povero PC è ancora morto. Non è un lazzaro(ne), non è colpa sua. Ieri ho ritrovato la mia copia di Windows (era appizzata in un anfratto insieme ai dischi driver della scheda madre e altra fuffa... mannaggia alla mia memoria) e ho provato la console di ripristino, ma niente. Ho sostituito HAL.DLL, file di cui mi si denunciava la mancanza, ma niente. Reinstallare? Manco per scherzo: non vede più la partizione C: del disco. Vede solo D: (i dati, da non sovrascrivere) e la chiama C:
Quindi ieri sera, dopo questi ennesimi tentativi di recuperare la mia installazione di Win Xp fra irriferibili bestemmie in sanscrito e lacrime amare di scorno e disperazione, mi sono rassegnato, ho spento e mi sono guardato intorno.
"Bene, e ora che cazzo faccio?", mi sono chiesto.
Eccomi in una situazione in cui non posso leggere le news sul web né tantomeno approfondirle con delle ricerche. Figuriamoci scrivere sul blog. Non posso imparare niente: è la prima volta in anni che mi capita, la prima che rimango così a lungo senza PC.
Immediatamente realizzo che ho pensato una cazzata: non è vero che non posso imparare niente. Semplicemente, d'improvviso, non posso più imparare OGNI COSA CHE MI VADA.
Ora la mia scelta è limitata a un ristretto set di possibilità: tutti i libri che ho in casa e ancora non ho letto, dalle enciclopedie ai romanzi. Insolito, avere dei limiti.
Avrei dovuto lavorare alla tesi, e avrei potuto usare il portatile di mia sorella e la copia di backup che ho sull'hardiskone esterno, ma l'umore era dei peggiori e la rassegnazione tardava a imporsi definitivamente sulla voglia inutile di accendere di nuovo il mio PiKKio per farlo risorgere.
Così mi sono messo a scrivere per calmarmi. È una cosa che faccio da quando sono in grado di trasporre su carta i miei pensieri. Semplifica il mondo che ho dentro e me lo spiattella sotto il naso. Solo che negli ultimi dieci anni praticamente non li ho MAI messi su carta. Ho sempre scritto su una tastiera. Ieri sera, per la prima volta in tanto tempo, ho tenuto una penna stretta fra le dita per più di cinque minuti. E ho scritto quattro pagine fitte di considerazioni sulla stranezza della situazione.
Sono queste che vorrei condividere con voi.
Mi sono accorto che non ho dimenticato come si impugna la penna. Non ho dimenticato il piacere di un tratto uniforme, dall'inchiostro ben distribuito. Non ho dimenticato la mia grafia sgraziata in stampatello (ho abbandonato il corsivo al liceo, era quasi illeggibile), né il dolore alla mano dovuto alla disabitudine.
Ho riscoperto la necessità di pensare lentamente, in modo più strutturato e organico, e la volontà necessaria per costringersi a scrivere comodi, con misura e metodo, per non stancare il polso, il braccio, la spalla e il collo.
Questo è importante. Ho ricordato una cosa che un tempo sapevo... scrivere alla tastiera non è diverso dal farlo su carta, tranne che in un particolare: la disciplina. I pensieri sono molto più veloci delle mani in entrambi i casi, ma la manualità del bloc notes costringe a riflettere su ogni singola parola. Non solo sull'opportunità di usarla, ma anche sul modo corretto di scriverla e sui movimenti necessari a comporla. Non si può correggere al volo, e le cancellature rovinano il testo. Inoltre è un metodo di scrittura così lento che è inevitabile mettere ordine nel ronzìo continuo dei miei pensieri per costringerli a presentarsi uno per uno.
È un tipo di ordine che avevo dimenticato.
Così come avevo dimenticato quanto può essere lento il tempo. Con l'orologio di Winzozz sempre sott'occhio e la frenesia implicata nell'informatica (solitamente tengo aperti 7/8 programmi per fare cose diverse in contemporanea) il tempo vola. Letteralmente. Arrivo a casa alle 18, controllo la posta, leggo due news, giro un po' per blog e sono le 20. Si cucina, si mangia, sono le 21.
Si guarda un film, o si scrive un po', e sono le 23, ma ogni tanto anche l'una e mezza. E la sveglia è alle sei e mezza.
Ho scoperto che il PC mi fa fare tardi. Ieri sera, invece, dopo aver scritto con metodo e pazienza per un tempo che mi è sembrato infinito, dilatato, lento, mi sono accorto che era passata meno di un'ora.
Senza PC sono più presente a me stesso: la mia consapevolezza si muove in un territorio più ristretto ma meno frenetico, dove c'è bisogno di attenzione piena e non c'è nulla d'altro ad assorbirla se non quello che si sta facendo in quel momento. Non è possibile sfruttare "al meglio" il tempo facendo un download in background, interrompendo la scrittura per rispondere a qualcuno su Facebook, facendosi distrarre da un sito fico.
Da contemporaneo e frammentato diventa sequenziale... come dire, analogico :)
Il che, ho scoperto, mi regala una calma dimenticata, che non provavo da tanto.
Dopo aver finito di scrivere mi sono messo a leggere. Uno degli ultimi Urania in edicola. Senza la distrazione di un monitor acceso, senza il ronzìo dell'alimentatore e dell'hard disk. Ho aperto la mia finestra al freddo, come faccio spesso, e questo è entrato a farmi compagnia, a rendere netti i contorni delle cose, a posarsi sulla mia pelle e a premerci sopra.
Tutto era fermo. Unici rumori il vento lieve che portava la pioggia fine e gli alberi che si fregavano le foglie, contenti di sentirsi le chiome smosse.
Sono andato a dormire sereno. Il buio era più... come dire? Strutturato. Pieno delle mie idee, fervide ma ordinate, non ossessive, non compulsive, non costrette nei soliti sentieri. Come dirlo?
Alle volte ci sono lati positivi nei casini ^_____^
Peccato soltanto per i soldi che spenderò dal tecnico, per il tempo che perderò a fare i biglietti del treno in stazione, per la posta che contiene buoni sconto di librerie online che non potrò utilizzare per fare i regali, regali per cui avrò molti meno soldi a causa del tecnico di cui sopra.
Porkavakka >_____<
Ah, se vi state chiedendo cosa c'entra l'immagine lì sopra... niente! È solo un Toposorcio che indica il cartello del nostro show al MEI, durante il quale abbiamo anche presentato il video del nuovo singolo ^______^
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8 commenti:
Scusa, ma se il problema è solo l'hard disk prova a staccare il D e far partire il pc solo con c; se invece è proprio bruciato l'Hdd comprane uno nuovo, montalo e formatta che spendi molti meno soldi, impari qualcosa di nuovo e risparmi il tempo che serve al tecnico e così potrai tornare a scrivere su questo blog che mi piace tanto :)
No, il disco è integro, è Winzozz che svariona. Si tratta solo di una DLL corrotta al di là delle mie capacità di recupero, e vorrei salvare la mia installazione di Windows ^___^
C e D poi sono sullo stesso disco, quindi...
Comunque rimani sintonizzato/a su Talkin' Rapper, domani mattina esce un bell'articolino al vetriolo vecchio stile.
Curiosità: ma chi sei? :D
>>Curiosità: ma chi sei? :D
Ciao, sono Francesco, scusa se scrivo come anonimo, ma non ho alcuna voglia di crearmi un account che userei assai raramente( di norma mi piace leggere, farmi un'didea, ma non commento).
Ad ogni modo potresti provare a creare una partizione da 1gb du D dove installare una nuova versione di Win; da lì puoi comodamente copiare le dll che ti servono su C e vedere se parte
p.s. penso si sia capito che la frase: porto il pc dal tecnico per me è impronunciabile XD (studiando informatica... ^^' )
p.p.s. rimarrò sicuramente sintonizzato, controllo ogni giorno 1/2 volte se ci sono nuovi post, non mi iscrivo ai feeds solo perchè li detesto, preferisco controllare manualmente
Grazie dei consigli, ma ho già provato tutto quello che sono in grado di fare, dal ripristino tramite Windows OEM all'accesso via cd live di Linux fino a... beh, tutto! Incluso provare a ripartizionare.
Non voglio pasticciare oltre, quindi... anche per me è una sconfitta, dato che sono bravino e me ne picco. Ma bisogna ammettere i propri limiti: quando troverò qualcuno così paziente da spiegarmi un po' di cose che non trovo sui manuali, avrò meno bisogno del tecnico (comunque questa è le seconda volta in 10 anni... tengo una buona media! ^_______^).
PS: ma sei un figo! Davvero controlli ogni giorno se scrivo qualcosa? Sono commosso, è strepitoso sapere certe cose dai propri lettori :D
lol grazie, comunque il tuo è uno dei pochi blog che seguo(insieme a M.E.R.D.A. , mentecritica e voglio scendere) perchè mi piace il modo in cui scrivi cose che penso già di mio, ma che non riesco a esprimere bene come te. Altre cose, invece, l'ho scoperte grazie a te ^__^
Sono stupito dal fatto che Il Gobb usi Uindos 0_0
CMQ è proprio bello scrivere a meno, la menata poi è ricopiarsi tutto al PC :P
(Ho diversi quadernetti da trascrivere... NECRO!)
Oblivion per Linux non l'ho ancora visto >___<
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