Ne vedrete degli esempi nelle immagini sparse in giro per l'articolo.
Tanto per farvi VEDERE che la fanno uguale uguale: ora è più sottile, meno ovvia, ma i princìpi e i meccanismi non sono cambiati.
La fanno tutti: PDL, PDI (sarà un caso che le sigle siano così simili? ;D ), chiesa cattolica, teodem, teocon, "cose rosse", fasci... tutti.

Ma i più bravi rimangono Silvio e
i cattolici, specie gli ambienti vicini alla CEI e al Vaticano (Avvenire, Osservatore Romano e compagnia cantante).
Prima di tutto mi permetto di ricordarvi cosa significa PROPAGANDA: consiste in un tipo di messaggio mirato a
influenzare le opinioni o il comportamento delle persone. Ovvio che, dato il fine, il compito della propaganda non è di fare informazione, ma di essere deliberatamente mistificatoria e fare uso di
falsità od
omissioni.
Dal punto di vista etimologico, il latino "
propaganda" significa proprio "cosa che
deve essere propagata" (ricordate? "Cartago
delenda est", "Cartagine
deve essere distrutta": ecco, stessa cosa).

Altrettanto ovvio che nessuno dei "fanboys" di una fazione o dell'altra accetterà mai questo significato in relazione a chi lo tiene al guinzaglio: sono solo "gli altri" a fare propaganda, quel che dice il proprio capo è sempre adamantina verità rivelata.
Non uso a caso l'espressione "verità rivelata": la chiesa cattolica (come ogni altra fede: ripeto, me la prendo con loro perché sono quelli che fanno politica e influenzano il Parlamento, in spregio alla legge) è BRAVISSIMA a fare propaganda. L'ho sempre sostenuto.
Li ammiro per questo... e solo per questo.
Il Vaticano è il soggetto che al momento sta conducendo
la campagna elettorale più efficace d'Italia, al punto che
sta pesantemente condizionando la campagna di PDL e PDI.
Non è da oggi che dico che
il papa ha mosso guerra alla società civile per conquistarla e prenderne il controllo, più saldamente che può, usando il potere spirituale come leva per ottenere quello (recentemente riguadagnato) temporale.

Pare che il posto e il peso spettanti ai cattolici in Parlamento siano uno degli argomenti più dibattuti: tradizionalmente a destra, ce ne sono ormai ovunque come
un'infestazione di piattole. Si fanno chiamare
teodem,
teocon, comunque "
teo", e non mi si dica che sono
LAICI perché, ricordo, il laicismo è quella corrente di pensiero che propugna una assoluta separazione fra Stato e chiesa: nessuna ingerenza religiosa nella produzione legislativa di una nazione,
grazie.
La loro propaganda sorge evidente quando
Veltrocchio, terrorizzato dai danni che potrebbero fargli (taaaaaaaaanti voti in meno, meno accesso ad altri ambiti di potere e via dicendo), si barcamena per includere
il cristo nella lista dei candidati.
Intanto
mente sapendo di mentire ("dalla chiesa sollecitazioni, non ingerenze"... come lo chiamiamo, per esempio, l'appello all'obiezione di coscienza a medici e farmacisti? Io direi "
istigazione di reato"), e poi candida chi gli viene "sollecitato" ("I cattolici mi hanno
chiesto una selezione attenta delle candidature. La stiamo facendo e abbiamo deciso di arricchire le nostre liste con persone che hanno
una visione eticamente esigente della politica"... non sto a spiegarvi tutti i trucchi linguistici che ha usato, ma fidatevi, è bravissimo!).
Poi parla di una "laicità eticamente esigente"... ma perché l'etica dev'essere quella cristiana e non quella del servizio allo Stato e al cittadino, per esempio? Perché, per esempio, mettere in discussione una legge che,
fino a prova contraria, sta funzionando alla perfezione come la
194 sull'aborto? Lla quale, ricordiamolo, è stata oggetto di REFERENDUM: vogliono calpestare anche questo, ma con un sistema politico nel (e grazie al) quale la rappresentatività è diventata una fola risibile, non mi sorprende che la parola "democrazia" faccia orrore un po' a tutto il parlamento.
Un altro molto bravo a fare propaganda, come detto, è
Silviuccio vostro.
L'ineleggible nano plurinquisito si appoggia sulla sua ultradecennale campagna antimagistratura, fa leva e balza:
Di Pietro diventa il "
Campione delle manette". Linguaggio semplice per menti semplici, come sono la gran parte degli elettori del "centrodestra" che conosco.
Bambini che litigano.
E intanto il messaggio passa, l'avversario è denigrato, la menzogna di base ("i giudici sono pericolosi") si radica.
Esattamente quel che ci vuole con un popolo educato al gossip, che non presta attenzione se tutto non assomiglia a un reality e non ci sono insulti in diretta: grazie
Maria de Filippi.
Ho parlato di 194 e il "dibattito", se così vogliamo chiamare quella che a me sembra una ben coordinata azione di screditamento da parte dello sciamano tedesco in gonna, ferve furioso.
Dopo le varie versioni (milioni: leggete
qui,
qui e
qui) dei fatti relativi al Fnomceo, con la loro dichiarazione positiva su Ru486 e aborto, non ho più parole.
Non appena qualcuno, chiunque sia, si dichiara a favore delle suddette pratiche senza se e senza ma, anche solo parlando per se stesso (chissà poi quale di quelle versioni è vera), ecco che viene sommerso da una pletora di reazioni
epilettiche e
violentissime.

Propaganda, ovunque, e fatta bene: noi italiani siamo bravi in questo, dai tempi di quel pezzo di merda del Duce e anche
da molto prima. Se penso che i morti di Nassirya ancora vengono chiamati "eroi" invece che "professionisti morti sul campo in una guerra orribile fatta per piaggeria politica e voglia di petrolio", capisco che MENTIRE e MISTIFICARE, attribuendo alle parole nuovi significati e ripetendo interpretazioni dei fatti abbastanza a lungo da farle diventare la verità stessa, sono tutte cose ancora molto, molto importanti.
Senza propaganda bisognerebbe spiegare le cose alla gente. Non si potrebbe semplificare eccessivamente, si rischierebbe di
ridurre il numero delle menti semplici.
E questo nessun governo lo vuole, terreno o "celeste".
Meditate.