martedì 29 aprile 2008

L'Urbe s'è Destra


C'ero e l'ho visto: saluti romani al Campidoglio, alemanno affacciato, lo striscione di Colle Oppio (sede storica dell'MSI), i tassisti che brindavano (sì, quelli che volevano il monopolio alla faccia di Bersani e hanno fatto a braccio di ferro con Veltroni), i circoli neofascisti tutti fuori a sventolare e cantare.

Gruppi di ragazzi della mia età col braccio in alto, ben teso, le celtiche, la faccia del Duce sulle bandiere. Rabbrividisco.
I cori, quelli che ricordo:
"Facci il saluto, Gianni facci il saluto!"
"Chi non salta è comunista"
Anche qualche scontato "Du-ce, Du-ce".
L'ho visto perché c'ero, non l'ho visto in TV.
Non credo nemmeno abbiano fatto vedere cosa accadeva, in TV.

Ho visto gente che pensa che sopraffazione, violenza, razzismo, classismo ed emarginazione del diverso siano politiche sensate e ragionevoli per la gestione della Capitale di uno Stato democratico.
Gente che pensa che l'ordinamento democratico stesso abbia bisogno di essere guidato da un uomo forte per limitarne le "storture"... che non sia poi una trovata così intelligente, 'sta democrazia.
Gente che vuole un ritorno ai "bei vecchi tempi" in cui comandava chi la pensava come loro. E chi la pensava come loro riteneva altresì che fosse sbagliato, quindi vietato e sanzionabile, pensarla diversamente.
Gente priva di senno, che non si rende conto della realtà storica, del momento che sta vivendo, dell'inevitabilità della globalizzazione. Persone che vogliono (cito da un forum su cui scrivo, dove un tipo se n'è venuto fuori col virgolettato seguente): "un inasprimento della Bossi-Fini, la separazione delle carriere in magistratura, la TAV, la costruzione di centrali nucleari, magari coinvolgendo anche il PD, in modo che la politica energetica possa continuare indipendentemente da quello che accadrà alle prossime elezioni, l'abolizione dell'Ici e tutte quelle misure di sgravi che ormai tutti conosciamo".
Persone che credono a favole ideologiche senza fondamento.
Male informati, in malafede o semplicemente stupidi.

Vedete perché auspico la morte della fede, qualsiasi tipo di fede?
La fede non è razionalità, non ha alcuna relazione con i fatti.
"Più sicurezza", dicono tutti.
"Pogrom", temo io.

"Abolizione dell'Ici", dicono tutti.
"Finanziata come?", dico io.

Non sono comunista, non lo sono mai stato.
Ma razionale sì.
Antifascista sì.
SEMPRE.
Perché i fascismi ("stalinismi" inclusi) sono la cosa più insensata e aberrante, dopo la religione, che l'essere umano sia in grado di mettere in scena.

Mi sono salite le lacrime agli occhi.
La mia bella città è di nuovo diventata ciò che aveva lottato per smettere di essere.
Ho perso la voglia.
L'Urbe s'è Destra.

lunedì 28 aprile 2008

V2-Day

Oggi non mi va di scrivere: cito. Il V2-Day è stato popolatissimo, e in TV nessuno ne ha parlato correttamente.
Voi poveri imbelli che vi limitate a guardare il TG non sapete cosa succede in Italia, punto: se questa non ne è la dimostrazione, non so cosa potrebbe esserlo.
Più di un milione di firme raccolte per un referendum e la TV non solo non lo dice, ma nemmeno vi fa vedere le folle. Se riescono a nascondervi questo immaginate cosa ANCORA NON SAPETE.

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Ieri a Torino eravamo in 120.000. Chi era presente lo sa e anche chi può informarsi in Rete. C'erano tutte le televisioni più importanti del mondo, dalla BBC a Al Jazeera. Loro racconteranno al mondo cosa sta succedendo in Italia. Loro descriveranno il fascismo dell'informazione.
Hanno partecipato al V2 day almeno due milioni di persone. Le file ai banchetti erano lunghe il doppio dell'otto settembre. I primi dati delle firme raccolte sono di 450.000 firme. Nella storia repubblicana non è mai successo. Nessuno, nessuno è riuscito a raccogliere un numero simile di firme autenticate in un solo giorno. Non cercate l'informazione nei giornali o nelle televisioni, cercatela in Rete.
Non esistono giornalisti buoni o giornalisti cattivi. Esiste un'informazione di regime o la verità.
Voi siete giornalisti. Voi siete Beppe Grillo. Pubblicate le foto e i video di questo bellissimo 25 aprile in Rete, sui vostri blog, su Youtube.
Grazie, Grazie, Grazie. Siete stati fantastici.
Loro non molleranno mai, noi neppure.
Per un nuovo Rinascimento.

Una parte del mio intervento in Piazza San Carlo a Torino.

"Oggi è il 25 aprile 2008. La festa della Liberazione. I nostri padri, i nostri nonni non hanno finito il lavoro. Non per colpa loro. Se noi avessimo il loro cuore e il loro coraggio non saremmo finiti così.I partigiani hanno liberato l’Italia dal nazifascismo per ritrovarsi con l’occupazione americana. L’Italia non è nella Nato, è la Nato che è nell’Italia. Ad Aviano e a Ghedi Torre ci sono novanta testate nucleari. In Europa dopo il crollo del muro di Berlino le hanno ridotte, eliminate, cancellate. In Italia sono aumentate. Siamo un bersaglio in caso di guerra atomica. L’articolo 11 della Costituzione dice che: “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. E allora cosa ci fanno 113 basi logistiche degli Stati Uniti sul nostro territorio. 113 tra depositi di armi, basi navali, basi di telecomunicazioni, basi aeree, gruppi logistici per l’attivazione di bombe nucleari, basi di sommergibili, basi missilistiche, poligoni di tiro, forze aeree tattiche. Solo due regioni non sono occupate: la Val d’Aosta e l’Abruzzo perché i militari americani non capivano la lingua. Siamo un Paese a sovranità limitata. Ma non lo sa nessuno.

L’otto settembre un milione e mezzo di persone ha chiesto, ha gridato di ripulire la cloaca del Parlamento dai condannati. Ha preteso che la politica non fosse una professione, ma un servizio. Che ci fosse un massimo di due legislature. Ho portato 350.000 firme al Senato in un risciò, nelle mani di Franco Marini. Forse sono in cantina, forse le hanno buttate nella raccolta differenziata. Nessuna risposta dal Potere. Fassino e la moglie Serafini sono stati eletti per la quinta e la sesta volta. Sono la coppia più parlamentare del mondo. Faranno le nozze di diamante in Parlamento. A fine carriera ci saranno costati 12 milioni di euro. Mieli, Vespa, Scalari, Panebianco scrivono di modernità di semplificazione del quadro politico. Ma cosa cazzo dicono. I condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio sono diventati 70. Testa d’Asfalto ne ha 45 e Topo Gigio ne ha 13. Voi non li avete votati. Non potevate. Non eravate informati. Questa gente non la mettereste neppure a gestire un condominio. Avete fatto una croce, come delle bestie. Senza poter scegliere un candidato. Non siamo più in una democrazia. Le elezioni erano incostituzionali. Morfeo Napolitano doveva PRIMA fare il referendum chiesto dai cittadini sulla nuova legge elettorale e POI sciogliere le Camere. Il presidente della Repubblica deve rispondere al popolo italiano non ai partiti. Ha avuto paura dei fucili di latta di Bossi e dei gazebo dello psiconano.
I condannati in via definitiva sono diminuiti da 24 a 16. Dodici sono del Popolo della libertà condizionata, il primo partito di recupero italiano. I condannati sono diminuiti solo perché sono spariti alcuni partiti. No Partiti, no condannati. I condannati in primo e secondo grado sono comunque aumentati. Li mettono in Parlamento per non farli finire in galera grazie all’immunità parlamentare come Cuffaro, il più amato da Azzurra Caltagirone, condannato a 5 anni per favoreggiamento aggravato di alcuni mafiosi. Non basterebbe il pomeriggio per leggere tutti e settanta i nomi con i reati. Dirò solo quelli dei meno furbi, che si sono fatti condannare. Devo però fare prima un distinguo per il nostro prossimo Ministro degli Interni Roberto Maroni che è stato condannato a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale. Maroni è stato condannato per aver tentato di mordere la caviglia di un agente di polizia. Sarà il primo ministro degli Interni con la museruola.

Chi non sa non può decidere, non può scegliere. Vive nelle tenebre, nell’oscurità. L’otto settembre l’informazione, che aveva del tutto ignorato il V day, è stata la prima ad attaccarlo. Il potere ha capito che il gioco gli veniva sottratto dalle mani. Il cittadino informato non è controllabile dal potere. E il potere vive grazie al controllo dei media. Le banche, la Confindustria, Mediaset e i Partiti usano le televisioni e i giornali per fare propaganda, assumono i direttori dei giornali come fossero addetti dell’ufficio stampa. I politici senza gli studi televisivi ritornerebbero al nulla dal quale provengono.
L’informazione malata è il virus e i cittadini liberi sono la cura. La Rete è la cura. La libera informazione è la cura. Ci sono quasi 500 piazze in cui si raccolgono le firme in Italia, più di quattrocento città in tutto l Paese da Aosta a Palermo, quaranta città all’estero tra cui New York, Amsterdam, Londra sono collegate. Dobbiamo raccogliere le firme per tre referendum per una libera informazione in un libero Stato. Il 25 aprile ci siamo liberati dal nazifascismo. 63 anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell’informazione, dai suoi padroni e dai suoi servi. E’ più difficile di allora. Non ci sono più fucile contro fucile, bomba a mano contro carro armato. La lotta è tra le coscienze addormentate e la libertà di pensare, tra chi non vuole più volare e chi non può rinunciare al cielo.

Il primo referendum.L’abolizione dell’ordine dei giornalisti creato da Mussolini nel 1925 per controllare la stampa.L’informazione deve essere libera. L’ordine dei giornalisti limita la libertà di informazione. Chiunque deve poter scrivere senza vincoli se non quelli previsti dalla legge. L’accesso alla professione di giornalista deve essere libero da vincoli burocratici e corporativi.
Luigi Einaudi : “L’albo obbligatorio è immorale, perché tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero. Ammettere il principio dell’albo obbligatorio sarebbe un risuscitare i peggiori istituti delle caste e delle corporazioni chiuse, prone ai voleri dei tiranni e nemiche acerrime dei giovani, dei ribelli, dei non-conformisti”.
Mario Berlinguer, il padre di Enrico: “Io sono contrario al requisito di qualsiasi titolo di studio per la professione di giornalista, perché considero questo come una discriminazione assurda, una discriminazione di classe, contraria alla libertà di stampa e alla libera espressione delle proprie opinioni".

Il secondo referendum. L’abolizione di un miliardo di euro all’anno di finanziamento pubblico all’editoria. Ferrara, Polito, Feltri, Padellaro non esisterebbero senza le vostre tasse. Loro non vendono i giornali: li stampano. Più ne stampano più prendono contributi. Stiamo disboscando l’Amazzonia per stampare milioni di copie di giornali invenduti. Abbiamo giornalisti che prendono ordini dai Partiti, che non danno alcuna importanza alla verità, al lettore. Dalla fine della seconda guerra mondiale il numero di copie di quotidiani in Italia è rimasto lo stesso, ma ci sono dieci milioni di italiani in più. Le nostre tasse finanziano persino Il Corriere della Sera e Il Sole 24 ore quotati in Borsa. I presunti campioni del liberismo che fanno tutti i giorni le pulci alla Casta.

Il terzo referendum. La Corte europea di Giustizia ha condannato il regime italiano di assegnazione delle frequenze televisive. La legge della fattucchiera Gasparri è contraria alle normative europee. L’Europa, dopo le sentenze del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale ha ordinato all’Italia che le frequenze televisive pubbliche di Rete 4 devono essere assegnate a Europa 7. Se non verrà applicata la sentenza europea pagheremo 300.00 euro al giorno dal primo gennaio 2006. A fine 2008 fanno 330 milioni di euro. Più del prestito ponte all’Alitalia. Fede ci costa 300.000 euro al giorno di tasse. L’ultimo Consiglio dei ministri di Prodi, D’Alema e Rutelli doveva applicare le direttive europee. Le ha applicate TUTTE, tranne quella su Rete 4. La Bonino, Madre Teresa di Confindustria, ha detto che la misura non è urgente. Chi paga? Lei? Non è urgente per chi? Per la disinformazione? Per Testa d’Asfalto?
Le concessioni per trasmettere i segnali radiotelevisivi sono nostre, sono dello Stato. Tre su quattro sono state date a un solo soggetto privato. Per questo l’Europa ci condanna. Dov’è il libero mercato? Lo psiconano è diventato ricco grazie alla pubblicità che può raccogliere in modo esclusivo grazie alle concessioni statali.
Non si è mai visto uno Stato in cui chi controlla metà dell’informazione possa candidarsi a presidente del Consiglio. Negli Stati Uniti Obama che possiede la CNN, l’ABC e la FOX non potrebbe candidarsi. Non potrebbe neppure esistere. Per qualunque democrazia è inconcepibile. E nessuno di questi direttori di giornali e di televisioni che lo gridi alto e forte. Servi ben pagati.
La RAI non può avere un consiglio di amministrazione e giornalisti nominati dai Partiti. La RAI deve rispondere ai cittadini, deve essere indipendente come la BBC in Inghilterra. Un solo canale senza pubblicità pagato con il canone. Altrimenti, questa RAI di propaganda se la paghino i partiti. I politici l’hanno prima occupata e poi infestata con la loro presenza. Non ne possiamo più del loro vuoto, della loro incompetenza. Le frequenze radiotelevisive azionali vanno distribuite a diversi soggetti. Nessun privato cittadino deve possedere la maggioranza anche di una sola televisione nazionale.

Il controllo dell’informazione è il nuovo fascismo. Questo è un Paese che non sa nulla di sé stesso. Nulla sulla morte di Borsellino, sull’Italicus, su Ustica, su Piazza Fontana, sulla stazione di Bologna, sulle bombe di Brescia, su Aldo Moro. Non sa nulla sulla sua vera realtà economica e su un debito pubblico di 1630 miliardi di euro che ci sta trascinando a fondo, all’Argentina. Un Paese cieco sulle cause delle stragi sul lavoro, sul precariato, sulla cementificazione, sugli inceneritori, sul Sud consegnato alle mafie.
Oggi sul palco ci sarà informazione vera. Persone vere che parleranno di realtà nascoste dai media. Ci sono due piazze in festa a Torino. Piazza Castello e Piazza San Carlo. Tutti e due useremo i nostri amplificatori per una liberazione: una passata e una futura. Mi sembra di essere in un racconto di Giovannino Guareschi, ma non so più chi sono, se Don Peppone o Don Camillo.
Informazione libera in libero Stato. Coraggio!

Beppe Grillo

La remissione dei debiti esteri dei Paesi poveri


Prendo da Clerofobia. Lo scenario dipinto è inquietante. Non ho verificato tutto per motivi di tempo, ma invito chiunque a farlo. Diverse di queste cose le conosco, alcune anche a fondo, le comprendo e le condivido (per esempio il riciclaggio in cui è implicato il vaticano) mentre altre mi sembrano discutibili (le banche sono tutte delle chiese? Pubblicare la lista dei CDA, allora, invece di spararle grosse...)

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di Nunzio Miccoli
Tante persone vivono di slogan umanitaristici, a volte, sono strumentalizzate o comprate dai poteri forti, cioè dall’élite che controlla anonima gli stati, la democrazia è una farsa.
Uno degli slogan più ricorrenti è quello che invita a rimettere i debiti esteri dei paesi poveri; da notare che questi debiti sono stati contratti dalle camarille al potere in quei paesi, per acquistare armi e beni di lusso; a volte, i soldi ricevuti accendendo i debiti, sono stati depositati dalla stessa camarilla nei paradisi fiscali esteri, mentre ai loro stati è rimasto il debito da pagare.
I creditori esteri di questi paesi sono banche commerciali, governi esteri e istituzioni finanziarie internazionali, come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale.
Nei paesi poveri, i debiti interni privati servono a ridurre i poveri in schiavitù, perché costretti a lavorare gratis per pagare il debito; succede in Sudan, Pakistan, India, Mauritania, Brasile e tanti altri paesi. E’ curioso, i governi dei paesi poveri chiedono la remissione dei debiti esteri, ma non rimettono i debiti privati interni; comunque, anche il debito estero serve a perpetuare una condizione di sfruttamento estero e di neocolonialismo malcelato.
A volte, il debito estero è stato denunciato unilateralmente dai paesi debitori, infatti, le insolvenze di stati in bancarotta sono esistite come quelle delle imprese; nei secoli passati l’Inghilterra, ad esempio, denunciò i suoi grandi debiti verso i banchieri fiorentini. Questa perdita rimase a carico di banchieri privati, per recuperarli con la forza, sarebbe stata necessaria una guerra, in definitiva, sempre a spese del popolo, mentre per altri, anche la guerra poteva essere un grande affare.
Invece di denunciare unilateralmente i debiti esteri, questi possono essere rimessi dai creditori, in questo caso la perdita è sopportata dai contribuenti degli stati creditori e non dalle loro banche. L’ha fatto l’America, con remissioni parziali verso gli stati europei, dopo la prima e la seconda guerra mondiale; la concessione degli USA fu giustificata dal fatto che si arricchirono con la guerra, mentre l’Europa s’impoverì, invece fabbricanti d’armi e speculatori europei si arricchirono.
Oggi le banche controllano gli stati, e sono controllate da ristrette élite, in Italia quasi totalmente dalla Chiesa, cioè Vaticano e vescovi locali; quando i crediti sono insoluti, la denuncia dei debiti corrisponde ad una perdita per le banche creditrici, invece, con la remissione dei debiti, la perdita se l’assumono gli stati creditori che la fanno pagare ai loro contribuenti.
Non ci si può aspettare misericordia dalle banche, anche le loro crisi interne sono create ad arte, per sfruttare stati e sudditi; la pauperizzazione generale serve a favorire la subordinazione dei cittadini che devono abbassare la testa, questi non sono mai stati sovrani da nessuna parte.
Forse ci stiamo avviando verso un nuovo medioevo, con un potere anonimo molto distante, retto da banche e chi sta loro dietro; in generale, con la povertà, per sopravvivere, ci si sbarazza dei beni, s’ipoteca la casa che poi è pignorata dalle banche, come oggi accade in America; infatti, la condizione dei servi della gleba era una condizione di spossessati. Le banche, malgrado i loro pingui bilanci, non vogliono mai perdere i loro crediti, perciò non li hanno mai rimessi liberamente, per i loro crediti esteri insoluti chiedono l’intervento dello stato.
I poteri criminali che dirigono gli stati poveri, sono corrispondenti di poteri criminali che dirigono i nostri stati; certi favori, come la remissione di debiti, si fanno solo se c’è una reciproca convenienza, ad esempio per sfruttare meglio i contribuanti dei paesi ricchi e per stipulare vantaggiosi contratti commerciali tra paesi ricchi e poveri, come scambio d’armi, petrolio e droga, contrabbando e immigrazione clandestina.
La mafia ha i suoi collegamenti internazionali ed è in rapporto con governi e grandi imprese, è al servizio delle élite; in fondo, gli affari sporchi sono quelli che fruttano di più. L’élite è tale perché detiene un potere anonimo e irresponsabile, i politici sono i suoi fantocci e la mafia un suo strumento; la criminalità è stata sempre ospitata nei palazzi dei principi.
L’élite sa che ci si può distinguere dal popolo solo se non segue la morale da lei raccomandata, con i suoi codici, al popolo; cioè quando può liberamente sfruttare, speculare, rubare, uccidere, essere atea, stuprare, fare incesto, orge, pedofilia, ecc. Questi sono stati, da sempre, i tratti veri caratteristici della nobiltà, la quale tuttavia si evolse dal comune popolo, nacque in mezzo ai criminali e con atto eversivo o rivoluzionario si pose contro il potere esistente; poi dei capi popolo, notabili e signori della guerra, si fecero nobili e principi, quindi banchieri ed élite, seguiti dal loro codazzo di servitori, tra cui erano anche i ministri.
Oggi è alla portata di mano il sogno di Hitler e Stalin, che volevano controllare e modificare pensieri e comportamenti delle persone, un sogno per i dittatori e un incubo per chi stima veramente la libertà. Con la propaganda, esiste una tecnica per smontare tesi che vanno contro il pensiero ufficiale o dominante; come esistono provocatori pagati, infiltrati nelle assisi democratiche, per mettere in ridicolo tesi giuste ma scomode al potere.
Oggi esistono metodi psichiatrici per controllare le azioni dell’uomo, con il lavaggio del cervello, le scariche elettriche, i farmaci, la televisione; in modo da avere un’umanità programmata, migliori soldati e kamikaze disposti a morire per una causa; non era sufficiente convincere i soldati, con la propaganda, a morire per una causa giusta.
Stati come la Germania, la Russia e la Cina hanno richiuso in manicomio i dissidenti, l’istituto Tavistock di Londra, per il controllo mentale e la guerra psicologica, nato nel 1920, era diretto da un generale, in rapporto con i servizi segreti. Psichiatri e psicologi hanno sostenuto, senza eccezione, il nazismo; il controllo sociale si esplica anche a mezzo di psichiatri, l’impiego di simili tecniche è congeniale a regimi autoritari o che si vogliono trasformare in autoritari.
Lo stato, creando un caos controllato, costringe la popolazione a sottomettersi spontaneamente e ad accettare un controllo maggiore e la riduzione delle libertà; il Patriotic Act americano, dopo la tragedia dell’11.9.2001, servì anche a ridurre le libertà degli americani.
Come tanti altri stati ed in varie epoche, Usa e Unione Sovietica hanno addestrato dei terroristi, lo fece anche il Piemonte, durante l’epopea risorgimentale; i guardiani dei gulag russi erano psichiatri, i piloti kamikaze giapponesi erano sotto l’effetto di anfetamine, i terroristi usano stimolanti; il braccio destro di Bin Laden, Al-Zawahiri, è uno psichiatra, l’altro suo seguace terrorista, Alì Mohamed, è uno psicologo.
La psichiatria è connessa alle più traumatiche vicende dell’ultimo secolo, prima dell’avvento del nazismo; eugenetica e razzismo hanno riscosso molto credito in ambiente psichiatrico.
Alimentando la credulità popolare, la propaganda è stata usata da religione, stato e imprese, così si orientano i cittadini, l’azione del governo e la spesa pubblica, opera resa facile con il controllo dei mezzi d’informazione. Per favorire la speculazione di borsa da parte delle banche, giornali e televisione diffondono notizie false.
Ancora oggi, esistono eserciti e polizie private, in Russia milizie popolari volontarie pattugliano le città russe, con gli stessi poteri della polizia ufficiale, ed agiscono con maggiore brutalità, organizzano anche manifestazioni a favore del governo; in diversi paesi, alcune manifestazioni di piazza sono ispirate dal governo o da poteri occulti. La setta degli illuminati ha deciso che il mondo deve andare in una certa direzione, a governare effettivamente sono bene altre persone, rispetto a quelle che appaiono.
La gente è spiata con il satellite Echelon, apparecchi di videosorveglianza, telefono, internet, la privacy è una beffa e tutti gli italiani sono stati schedati; le poste statali nacquero per controllare le comunicazioni private tra cittadini; l’informazione di Agenzie di Stampa, RAI, CNN e BBC è stata resa uniforme nella sostanza; notizie scomode non passano in televisione, ciò avviene perché l’informazione è controllata e le notizie arrivano manipolate e filtrate.
Le banche, che controllano i paesi, non rispettano la sovranità degli stati ed ostacolano gli interessi locali a favore della globalizzazione, in Italia le banche sono cattoliche e non ebraiche; queste banche non sono condannate, per la loro spregiudicatezza, dalla magistratura “indipendente” ed hanno schiavizzato i popoli con i crediti da loro concessi.
Benedetto XVI, durante l’epifania del 2008, ha condannato i conflitti per la supremazia e l’accaparramento delle risorse che impediscono l’equa distribuzione delle ricchezze tra la popolazione mondiale; però la Chiesa non è mai veramente equa e solidale, ha la struttura di una multinazionale, gestita per fare soldi, a spese anche degli emarginati
Lo IOR è la tesoreria vaticana è collegata ad una fitta rete finanziaria internazionale, i suoi rappresentanti siedono nel Consiglio di Amministrazione della Banca Centrale Europea, non è sottoposta alla normativa antiriciclaggio italiana e comunitaria, agisce senza controlli ed autorizzazione, perciò può speculare meglio delle altre banche.
Le proprietà immobiliari e finanziarie della chiesa si estendono in tutto il mondo, questo impero economico si accompagna ad un dilagante potere mediatico e religioso che produce il controllo sulle coscienze e sulle leggi; grazie alla sua funzione religiosa, la chiesa continua a predicare bene.
Generalmente, dalla magistratura non è venuta nessuna condanna all’usura bancaria, la speculazione bancaria affossa famiglie e piccole imprese, ha fatto rialzare il prezzo del petrolio ed i tassi, oltre il lecito. E in atto una guerra fatta con armi invisibili, per togliere benessere e libertà ai popoli, come durante le grandi guerre; si alimenta l’inflazione e si falcidiano i salari, però le città sono salvate dalle distruzioni dei bombardamenti; si vuol fare regredire economicamente, civilmente e politicamente i cittadini.
In America domina un gruppo di 200 neo-conservatori che stabiliscono le linee politiche nazionali, sono nelle posizioni politiche di comando e mirano all’instaurazione di un nuovo ordine, d’accordo con le élite di altri paesi, per un programma di dominio mondiale.
Secondo una recente inchiesta del Financial Times, la maggioranza dei cittadini degli Usa e d’Europa, rifiuta la globalizzazione, che ha fatto risparmiare tasse ai ricchi; l’idea che il libero mercato sia un vantaggio non è più condivisa, nei paesi poveri si ha un crescente rifiuto della globalizzazione, specialmente in America Latina.
Fondo Monetario, Banca Mondiale, WTO e Unione Europea hanno proposto il ridimensionamento degli stati, non a favore del localismo e della sovranità popolare, ma per proseguire nel programma di dominio mondiale; spingendo, nell’interesse delle multinazionali, verso privatizzazioni e deregolamentazioni. Questa degenerazione è avvenuta senza suffragio universale, esattamente come nella dittature.
A causa della instabilità finanziaria e dell’inflazione provocate dall’élite, oggi questa acquista beni tesaurizzabili, come si fa in guerra, cioè metalli pregiati, pietre preziose, quadri di grandi autori, cioè beni di alto valore, ma che occupano poco spazio. Questi signori ci rifilano, in cambio, cartamoneta, da loro stampata per arricchirsi, perché sanno che è un bene illusorio; anche le banche centrale, obbedendo all’oligarchia, stanno vendendo l’oro delle loro riserve
Le banche sanno che le economie basate su finanza e speculazione sono destinate a sprofondare su se stesse di tanto in tanto; il sistema bancario crea inflazione con il credito ed espandendo la base monetaria; quando esiste troppo denaro per comprare pochi beni, i prezzi aumentano.
Ciò provoca rallentamento economico, per conseguenza, per alimentare la domanda, le banche centrali creano altra moneta dal nulla, come fanno in questi giorni Federal Reserve e Banca Centrale Europea, creando altra inflazione; chi può, ne approfitta per comprare beni rifugio, destinati ad aumentare di valore.
La finanzia speculativa dei contratti a termine, derivati, hedge funds e cartolarizzazione di mutui, succhia al sistema produttivo interessi; il sistema produttivo ha profitti più bassi rispetto a quello bancario, riesce a sopravvivere se si mantiene la domanda, ma ciò non garantito con bassi salari e con la concorrenza dei paesi emergenti, dove industrie occidentali hanno creato stabilimenti produttivi.
La new economy occidentale, basata sui servizi e le attività bancarie, ha trasferito l’industria in Asia, per sfruttarne i bassi salari, le banche sono galvanizzate per i profitti da loro riscossi con i loro investimenti in Cina; con la globalizzazione, hanno guadagnato solo le banche.
Le civiltà possono crollare anche con il credito facile, come sta accadendo in Usa. Per tenere al popolo al suo posto, con la scusa del riscaldamento globale e del debito dello stato, si decreta la fine dell’abbondanza, mentre i protagonisti dei trucchi finanziari, per mettersi in salvo, si volgono verso beni reali.
Come accade in guerra, quando ci si libera dei gioielli di famiglia, per favorire questa nuova concentrazione della ricchezza, sono nate le private equities, con cui si sono comprate imprese tolte dalla borsa, a favore di ristretti circoli; è un processo inverso a quello dell’azionariato popolare. Le private equities acquistano anche oro e si liberano delle risorse finanziarie conseguite con i profitti speculativi.
Così è nato il turbo capitalismo finanziario, visto il clima, alla riunione annuale del gruppo Bilderberg del 2007, il nuovo presidente della Banca Mondiale, l’americano Zoellick, ha affermato che i giorni migliori della Banca Mondiale devono ancora arrivare; questa istituzione è controllata ufficialmente dalla Federal Reserve americana, in pratica dall’élite mondiale.
Si era promesso che FMI e Banca Mondiale avrebbero favorito lo sviluppo di paesi poveri, in realtà, con i prestiti strutturati, ne hanno favorito l’impoverimento; questi tentacoli si sviluppano su 70 paesi del terzo mondo; con i debiti e le liberalizzazioni, imprese straniere si sono impadronite di settori economici strategici di questi paesi, in una logica neo-colonialista.
Il gruppo Bilderberg esiste dal 1952, è una società segreta che decide le sorti del mondo e controlla i governi, la stampa non riporta le sue delibere, però i suoi membri si conoscono; Padoa Schioppa e Tremonti ne sono membri e agiscono come una sola persona, anche se, apparentemente, sono in opposti schieramenti politici.
Questa organizzazione, non eletta da nessuno, influenza l’azione dei governi e controlla l’informazione finanziaria. Il sospetto che l’élite economico-finanziaria si sia appropriata dell’Italia e la stia guidando verso il baratro e venuto al Financial Times, con un articolo del 16.3.2006, il quale ipotizzava che l’Italia stesse seguendo la strada dell’Argentina, verso la rovina.
Le scelte recenti dei governi italiani hanno teso a favorire il capitale straniero, piuttosto che a sviluppare il paese, come è avvenuto sempre nelle colonie; con le privatizzazioni del 1992, importanti aziende italiane sono state rilevate dalle grandi corporation anglo-americane, in cui però sono anche interessi vaticani, altrimenti l’operazione non sarebbe stata permessa, perché il Vaticano controlla il governo italiano.
Per conto dei loro padroni, Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea controllano il governo italiano, per assicurarsi il pagamento del debito pubblico; come ricetta per ridurre il debito, il Fondo Monetario, come è avvenuto in altri paesi, chiede tagli ai servizi pubblici ed ulteriori privatizzazioni.
Brzezinski ha chiesto di ridurre il livello di vita degli europei, l’impoverimento si può raggiungere con le leggi che favoriscono lo sfruttamento dei lavoratori, con l’usura bancaria e con l’immigrazione selvaggia. Si vogliono strozzare le economie con i debiti, i nostri politici, anziché contrastare il FMI, lo assecondano ed operano per la distruzione economico-finanziaria del nostro paese. Così crescono i poveri e l’élite, già ricca, si arricchisce sempre di più, come ha dimostrato una recente analisi della Banca d’Italia.
Le colonie sono subordinate agli interessi delle potenze dominanti, che esigono pagamenti, come le istituzioni finanziare internazionali. L’Italia non è uno stato sovrano, a vantaggio del Vaticano e, in misura minore, degli Usa; partecipa alle spese delle basi americane in Italia, che sono 113, ed ospita armi nucleari. Qualcuno dirà che ciò è utile alla difesa, però il relativo accordo di concessione non è stato mai discusso in parlamento, ma concluso segretamente tra Roma e Washington.
Attacchi nucleari americani potrebbero partire dall’Italia, con la collaborazione di militari italiani, esponendo al contrattacco il nostro paese. Si consideri che la presenza di armi nucleari in Italia è illegale, in base alla legge 185/1990, che vieta la fabbricazione, il transito, l’esportazione e l’importazione di armi chimiche, biologiche e nucleari.
Gli italiani, non sono sovrani, non hanno nessun controllo sulle questioni militari e su quelle economico-finanziarie, qualunque sia la coalizione al governo; dalle basi americane, situate in Italia, sono partiti aerei da bombardamento contro la Jugoslavia, in spregio all’articolo 11 della costituzione, che ripudia la guerra come mezzo per risolvere le controversie internazionali.
I soldati americani, quando commettono delitti in Italia, sono giudicati da tribunali americani e regolarmente assolti, anche se, per i reati penali commessi in Italia, se l’Italia fosse uno stato sovrano, la competenza dovrebbe essere della giurisdizione italiana. Costituzione e legge ordinaria sono una beffa.
Le banche americane distribuiscono le carte di credito, con interessi altissimi, nei campus universitari e nei licei, a studenti che poi diventano insolventi, questi studenti hanno già fatto prestiti per pagarsi l’università, garantiti con i loro redditi futuri; lo scopo delle banche è asservire la popolazione e creare lavoratori dipendenti più dipendenti di prima, la subordinazione al cubo è una caratteristica della schiavitù da debito.
Questi studenti sono più appetibili dei comuni disoccupati, perché hanno alle spalle le famiglie alle quali si può togliere la casa. Stranamente, in Usa si può rifilare la carta di credito anche ad un minorenne, normalmente privo capacità contrattuale, malgrado questi minorenni non possano comprare un pacchetto di sigarette in un supermercato, né ordinare un wisky o una birra in un bar.
In Usa finanziaria agricole, legate alla chiesa cattolica, concedono mutui agli agricoltori, per impossessarsi della loro terra quando diventano insolventi; regalano l’università a figli unici di agricoltori, perché sanno che un giorno abbandoneranno la terra e la venderanno. Medioevo e latifondo vanno di pari passo, la terra è stato sempre il bene rifugio per eccellenza; queste finanziarie agricole sono attive anche in America Latina.
La finanza speculativa ha creato questa situazione, comunque, esistono anche i debiti delle famiglie, fatti con mutui, prestiti, rateizzazioni e carte di credito; le banche si oppongono ad una regolamentazione ed a limiti nella materia, in nome del libero mercato, però non hanno voluto nemmeno adottare un loro codice di auto-disciplina; la finanza creativa ha concesso mutui a persone che non li possono restituire, poi li ha cartolarizzati, con obbligazioni fasulle consegnate ai risparmiatori.
I fondi speculativi bancari hedge fund sono nati avendo in portafoglio queste obbligazioni, ora si rifiutano di restituire ai loro clienti il denaro investito, per farlo dovrebbero vendere obbligazioni e derivati nel loro portafoglio, che si sono molto svalutati, con perdite enormi; nel frattempo, però, continuano a riscuotere commissioni dai clienti, pari al 2% dei capitali bloccati. Gli hedge fund sono divenuti insolventi come i mutui subprime; alla ricerca di maggiori investimenti, hanno investito in questi fondi speculativi privati, fondi pensioni, fondazioni, ospedali, università.
Grazie alle operazioni di cartolarizzazione, le banche hanno trasferito i mutui in sofferenza nelle tasche dei risparmiatori, creando fondi immobiliari; con gravi perdite, gli italiani stanno riscattando i loro risparmi investiti nei fondi di investimento; le denuncie contro le banche non trovano ascolto da parte della nostra magistratura “indipendente”.
La commissione trimestrale di gestione di questi fondi arriva al 3% e prescinde dai risultati di gestione, quindi le banche guadagnano sempre, anche se i fondi perdono; adesso le banche spingono per i prodotti strutturati di ultima generazione, come le polizze vita unit linked, promettendo capitale protetto e rendimento garantito; lo smobilizzo anticipato di queste polizze è possibile solo accettando una penale molto onerosa, le commissioni sono del 4-5%.
Negli ultimi anni le banche italiane si sono specializzate a fare profitti senza rischiare, ma fanno rischiare ai loro clienti. Ha detto Henry Ford che è un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, scoppierebbe la rivoluzione; un Rothshild ha affermato che, nell’esercizio del potere, è più importante il controllo della leva monetaria che il controllo della legislazione.
Le banche di emissioni sono istituiti privati controllati da grandi banche, creano denaro dal nulla, con il quale comprano titoli di stato che fruttano loro interessi e fanno aumentare il debito pubblico; al capitale della Banca d’Italia partecipano banche, assicurazioni e l’Inps con il 5%.
La Banca d’Italia partecipa anche alla BCE con il 14,57%, con altri utili, nessuno parla di questi utili che l’Inps riceve in aggiunta ai contributi; anche la Fed americana è controllata da banche, una banca delle isole Cayman ha due conti segreti della Banca d’Italia (Euroschiavi - di M.Della Luna & A. Miclavez).
La Banca d’Italia, invece di assicurare la stabilità monetaria e controllare le banche, ha favorito le speculazioni, anche sul cambio della lira, a vantaggio di privati (inchieste su Sindona e Calvi), alimentando il debito pubblico italiano, con lo scopo, secondo l’indicazione dell’oligarchia mondialista, di soggiogare gli italiani e costringerli a pagare più tasse.
Con le banche centrali di emissione e le organizzazioni finanziarie mondiali si riduce in schiavitù il popolo, grazie alla moneta-debito-cartacea, ai Diritti Speciali di prelievo del FMI ed ai crediti della Banca Mondiale. Il denaro stampato è concesso in prestito agli stati ad un tasso di interesse.
Diversamente dai falsari, le banche centrali creano legalmente denaro di carta dal nulla, espropriando di sovranità stato e cittadini; la sovranità appartiene a chi riscuote le tasse e a chi beneficia del signoreggio monetario, mai al popolo. Questo meccanismo genera un debito pubblico fittizio e inestinguibile, le imposte per interessi aumentano, lo scopo è asservire la popolazione.
La moneta debito ed i debiti in generale, sono usati dai banchieri per espandere il loro potere sullo stato e nell’economia, sfruttano le ricchezze delle nazioni, mantengono i popoli in schiavitù e sfruttano l’economia produttiva; le banche puntano all’esproprio delle ricchezze di cittadini e di stati, con il denaro, asserviscono giornali e partiti.
La differenza tra valore facciale e costo di produzione della banconota costituisce il signoreggio primario monetario delle banche di emissione; invece il signoreggio secondario è quello delle banche ordinarie, che creano assegni, bonifici e denaro scritturale o moneta di conto; con la tecnica della riserva frazionata di liquidità, le banche prestano più denaro di quello posseduto.
Se lo stato stampasse direttamente denaro, le cose non cambierebbero molto, visto che vige il controllo degli stati e dei loro bilanci da parte delle banche; accadrebbe solo che al signoreggio monetario delle banche di emissione, si sostituirebbe quello dello stato, che non appartiene mai al cittadino, ma è un’impresa economica anonima, creata per riscuotere tasse in cambio di protezione.
Dal 15.8.1971 è stata sospesa la convertibilità del dollaro in oro, perciò oggi le banconote hanno solo valore fiduciario, il valore glie lo danno quelli che le accettano; signoraggio primario e secondario alimentano l’inflazione.
Le banche erogano credito per un multiplo elevato delle loro riserve di banconote e titoli di stato, una truffa ignobile, ma i sistemi di informazione non ne parlano, è un argomento tabù; l’ordinaria usura insegna che i debitori devono essere legati anima e corpo ai creditori, invece di essere liberi.
L’Italia potrebbe anche uscire dall’euro, precedenti unioni monetarie si sono frantumante in periodi di crisi economiche, è accaduto ai paesi scandinavi; considerato il rischio paese, i titoli di stato italiani hanno tassi più alti di quelli tedeschi; qualcuno, in Italia e all’estero, rimpiange la lire quando si poteva speculare sulle sue ricorrenti svalutazioni..
Quando si creano queste disimmetrie tra paesi, gli stati in bancarotta rinunciano a parte della loro sovranità, se l’Italia uscisse dall’euro e conservasse, per garantire i creditori esteri, il suo debito in euro, subirebbe la bancarotta come l’Argentina. A causa del collasso del sistema finanziario, anche l’Inghilterra è vulnerabile, perché ha puntato sulla finanza invece che sulla produzione; la popolazione inglese è più indebitata di quella italiana e, come in Usa, ha avuto mutui dando in garanzia la casa.
La truffa Parmalat è nata così, quando una banca si accorgeva che un suo credito verso l’azienda era inesigibile, inventava una emissione obbligazionaria, cartolarizzando il credito e offrendola ai risparmiatori, trasferendo così il rischio o la perdita su di loro. Adesso si sta facendo altrettanto con i mutui, comuni come Taranto e Catania hanno acceso grossi mutui, con garanzie di beni reali, verso banche internazionali.
Per avere accesso al credito facile, anche piccoli comuni italiani si sono lanciati tra i strumenti di finanza speculativa derivata (trasmissione televisiva Report), come Sitin Fang, CDS, CDO e Swap, la legge aveva già concesso loro di emettere Boc, cioè Bot comunali; privati e amministratori pubblici e privati dovrebbero acquistare solo i prodotti finanziari che comprendono, purtroppo non è così, perciò oggi comuni indebitati, grazie a questi strumenti, speculano e scommettono; generalmente ci rimettono e sono salassati dalle banche.
Con questi strumenti, i comuni giocano, coprendo implicitamente il rischio di credito di altri comuni e di imprese estere; nei paesi europei più avveduti, ai comuni è vietato di operare nel mercato dei derivati speculativi, invece i nostri organi di controllo hanno sentenziato che queste operazioni sono lecite.
Per quanto riguarda i mutui, le banche, per prevenire le insolvenze, li hanno trasferiti ai fondi di investimento immobiliare, poi offerti ai risparmiatori e ai fondi pensione, spacciandoli per investimenti garantiti da immobili; questa operazione si chiama cartolarizzazione, però meglio sarebbe chiamarla sodomizzazione.
Nonostante le insolvenze, le banche propongono mutui al 100% del valore dell’immobile, non si preoccupano dei rimborsi, perché, generalmente, non appena incassate le prime sei rate, cartolarizzato i mutui e li piazzano sul mercato del risparmio gestito. I fondi pensione hanno fatto investimenti in queste cartolarizzazioni, a danno di quelli che si aspettavano una pensione migliore di quella corrisposta dall’Inps; naturalmente, questi fondi d’investimento immobiliari perdono in borsa.
Bisogna sapere che guerre, crisi economiche e disastri naturali creano opportunità per fare affari alle banche ad egli speculatori, il disastro favorisce le rapine e gli affari. Secondo l’associazione dei consumatori, dal giugno del 2006, i reclami contro le banche italiane sono stati 36.000, in magistratura giacciono migliaia di denunce contro le banche, ma la magistratura “indipendente” non si muove. Le associazioni di consumatori accusano le banche di cartello (e il liberismo dove sta?), queste banche, con l’aumento dell’Euribor, aumentano i tassi attivi e non quelli passivi e fanno profitti miliardari.
I valori di borsa delle aziende sono speculativi e non rappresentano i valori delle aziende, le borse sono divenute, senza contro statale (la Consob a cosa serve?), dei casinò in cui si gioca e si specula. Le multinazionali non sono solo americane, ma anche giapponesi ed europee, quelle americane sono controllate anche da grandi investitori stranieri, che ne dettano la politica, tra i quali esiste anche il Vaticano, perché in America si risparmia poco.
Comunque, nel 2008 tra le venti maggiori società mondiali, per capitalizzazione di borsa, otto sono cinesi, sette americane, quattro europee; nel 1989 le prime cinque società erano giapponesi, la supremazia giapponese si basava su automobili ed elettronica; nel 1999, con Silicon Valley e Internet, gli Usa si ripresero e le prime quattordici multinazionali erano americane.
Nella borsa di Shanghai affluiscono capitali privati cinesi, mentre in quella di Hong Kong capitali stranieri, la maggiore società del mondo oggi è la PetroChina, però anche i valori di borsa cinesi sono gonfiati, come lo furono quelli giapponesi; oggi anche la borsa di Shanghai è una bolla speculativa.
http://www.automiribelli.org/

mercoledì 23 aprile 2008

Il papa va abortito


Mi limito a riportare la notizia così com'è.
Poco risalto sugli altri media, almeno qui urliamolo.
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Nessuno si è accorto che l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha votato una risoluzione che chiede che venga garantito il diritto all'aborto

Gran rilievo hanno dato i giornali di ieri alla visita di Ratzinger negli Stati Uniti con i soliti titoli del tipo «Il Papa e Bush, impegno "in difesa per la vita"» (Corriere della Sera), «Ratzinger "l'americano" in piena sintonia con Bush» (Il Giornale),«Il Papa da Bush: "Dio benedica l'America. Accordo con Washington sulla lotta all'aborto e al terrorismo» (La Repubblica) e così via. Peccato che nessuno si sia accorto che il giorno prima l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha votato una risoluzione che chiede che venga garantito il diritto all'aborto senza rischio e legale in Europa.

L'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa è composta da parlamentari provenienti da 47 paesi europei in rappresentanza di 800 milioni di Europei. Dopo un dibattito-maratona durato 4 ore, l'assemblea ha approvato la risoluzione con 102 voti favorevoli contro 69. Il rapporto, redatto dalla Commissione sulle Pari Opportunità per le donne e gli uomini del Consiglio d'Europa e presentato dalla parlamentare socialista Gisela Wurm, ha evidenziato che sebbene la maggior parte dei paesi europei consenta l'aborto in caso di pericolo di vita della madre, in diversi paesi, quali Andorra, l'Irlanda, Malta, Monaco e la Polonia l'aborto è illegale o severamente limitato.

La risoluzione sottolinea che in "nessun caso l'aborto deve essere considerato un metodo di pianificazione familiare" ma mette in guardia sulle conseguenze dell'illegalità che comporta aborti clandestini più traumatici e pericolosi e il cosiddetto "turismo" abortivo.

Infatti il rapporto evidenzia l'" offerta di aborto " addirittura pubblicata sui giornali. La stima del numero di aborti clandestini in Polonia viene riportata, nel rapporto, a 180.000 ogni anno.

La risoluzione denuncia però anche quella che viene chiamata la "inaccessibilità de facto" nei paesi membri dove pure l'aborto è legale, per i numerosi vincoli imposti che di fatto restringono l'accesso ad un aborto senza rischi: l'assenza dei medici che accettino di praticare l'aborto (per le clausole di obiezione di coscienza); l'assenza di strutture di cura; le consulenze mediche obbligatorie ripetute; i lunghi tempi di riflessione e d'attesa.

L'obbligo del couselling è generalmente controproducente e di fatto non riduce - come segnalato nella audizione in Commissione da C.Fiala, presidente della Fiapac (Federazione Internazionale di Aborto e Contraccezione) il numero delle gravidanze non desiderate e degli aborti. Di fatto non fa che ritardare l'epoca della gravidanza in cui avviene l'interruzione, con le conseguenze fisiche e psichiche che ciò comporta per la madre in termini

"La risoluzione va in controtendenza rispetto al clima determinatosi in Italia di criminalizzazione dei ‘medici abortisti' e delle donne che fanno richiesta di interruzione di gravidanza proprio perché denuncia l'eccesso di vincoli e restrizioni che caratterizzano le legislazioni più avanzate in Europa in materia d'aborto" ha dichiarato il bioeticista della ‘Consulta di Bioetica', Sergio Bartolommei.

La socialista Wurm è chiara e netta: non solo l'aborto non deve esser vietato ma laddove è legale vanno garantite alla donna, cui spetta l'ultima decisione, le condizioni ottimali per l'accesso senza rischi essendo un suo diritto inalienabile.

Il rapporto comunque evidenzia che "il mezzo migliore per evitare l'aborto è evitare le gravidanze indesiderate dando ai giovani adulti a cominciare dalla scuola una educazione sessuale e i mezzi di contraccezione accessibili e ad un costo ragionevole". Un accesso più facile ai mezzi contraccettivi d'urgenza (come la pillola del giorno dopo) ad un prezzo abbordabile e togliendo le restrizioni alla loro vendita, contribuirà di molto ad evitare il ricorso all'aborto".

L'altro aspetto significativo è che la Commissione ha ritenuto irrilevante, da un punto di vista morale, la tecnica utilizzata per l'interruzione di gravidanza. Insomma, la socialista Wurm restituisce alla donna il suo giusto posto e ruolo di essere umano autonomo e libero nonché all'altezza di assumere le decisioni migliori per sé, senza dover sottostare ad alcun obbligo se non quello della sua coscienza. "Più la decisione della donna è rapida, più potrà essere proposto alle donne - conclude il rapporto della socialista Wurm - l'aborto farmacologico con la RU 486 che evita i rischi inerenti ad ogni intervento chirurgico".

Associazione Luca Coscioni - Mirella Parachini

Mo' je le tajo le gomme


Ricordo un episodio che, probabilmente, ha deciso qualcosa di quel che sarei diventato da grande.

Ero in fila all'ufficio postale con mia madre (al tempo in cui gli eliminacode non si erano ancora mai visti e si stava in piedi a bestemmiare). C'era un mucchio di gente, ricordo una gran folla.

Ad un certo punto entrò una bella ragazza in gonna, ricordo ancora di aver guardato con curiosità le sue ginocchia mobili, rotulee, nervose. Affascinanti.

Cominciò a chiedere, molto cortesemente ma a voce alta, di chi fosse una macchina parcheggiata fuori che le impediva di prendere la sua e andarsene.

Lo ha chiesto forse per cinque minuti buoni, mentre nell'ufficio postale, ricordo con chiarezza, nessuno le prestava la benché minima attenzione (che so, il proprietario che spunta fuori, un urlo di incoraggiamento da qualcuno nella folla, un moto di simpatia, qualcosa): persa nell'indifferenza assoluta.

Dopo cinque minuti di sgolamento senza alcun risultato - e il colpevole poteva essere SOLO dentro l'ufficio postale: non c'erano altri palazzi intorno - la tipa andò su tutte le furie e, uscendo a precipizio (SBADABAM! sulle porte dell'ufficio), urlò "Mo' je le tajo le gomme, a quo'o stronzo".

Attitudine e parolaccia causarono un mormorio di disapprovazione e ricordo distintamente un "ma che modi" detto da un signore vicino a me in coda.

Io, bambino, provai un moto di fastidio a quella reazione della folla; ma come?
Quella bella signora non poteva uscire dal parcheggio perché qualcuno era stato maleducato.
Per me sarebbe stato un ostacolo praticamente insormontabile, e non avevo difficoltà ad immaginare lo scorno e la frustrazione della ragazza. Perché tutti disapprovavano la sua sfuriata?

Mi sembrava, se non giusta, giustificata.
Non ho mai saputo come è andata a finire.
Mi piace immaginare che la ragazza sia uscita e abbia smontato a calci l'auto dello stronzo, l'abbia rigata e le abbia dato fuoco: una bella lezione al prepotente e, tramite lui, la giusta vendetta su tutta la categoria degli stronzi.

Oggi il governo uscente, fatto di complici dei delinquenti, ha deciso per un "prestito-ponte" ad Alitalia, in modo da tenere in vita il morto finché non sarà insediato Berlusconi.
Un ponte verso il nulla, se mi è consentito.
Lì dove prima c'era Air France ora c'è il vuoto.
Niente solido piano industriale (e, mi permetto di ricordare, chiunque compi Alitalia dovrà licenziare per ristrutturare, c'è poca scelta), niente investimenti, niente di niente.
Berlusconi ha passato gli ultimi mesi gettando fumo negli occhi con le finte cordate di banche per allontanare Air France e comprarsi la baracca per poco quando sarà fallita.

Alla faccia dei livelli occupazionali.

Il tutto in conflitto di interessi, perché sarà sia venditore che compratore.
E attenzione, perché quei 300 milioni di prestito sono soldi dello Stato, nostri.

I debiti di Alitalia, fidatevi, ricadranno sulle casse erariali e i piccoli azionisti, mentre Air France era disposta a prenderseli in carico. Non parlo nemmeno della gran voglia che ha la Lega di lucrare su Malpensa, anche in vista dell'Expo del 2015 a Milano.

Guardate cosa diceva Maroni nel 2004: non è esattamente quello che sta accadendo?

E oggi, leggendo gli articoli, risento la voce di quella ragazza nell'ufficio postale e sorge in me il desiderio che qualcuno, non importa chi, io, voi, tutti, QUALCUNO, decida davvero de taja' le gomme a quo'o stronzo.

martedì 22 aprile 2008

Il papa ricicla denaro sporco


Questa non la sapevo, e infatti è vecchiotta.
Va ad aggiungere un tassello in più al desolante puzzle che è diventata l'Italia.

Nel 2007 il FMI (Fondo Monetario Internazionale) ha stilato una classifica dei Paesi in cui le mafie (in particolare la 'ndrangheta) riciclano più denaro sporco (armi, droga, prostituzione etc etc etc). Stessa cosa hanno fatto Michael Walker, ricercatore australiano, e Donato Masciandaro, docente di economia alla Bocconi.
Andate qui per sapere cosa sia il riciclaggio di denaro. Lo si sente dire nei TG, ma nessuno lo spiega mai ^______^
Vabbé che ora, con Silvio al Governo, queste cose saranno trattate come un beneficio per il Paese perché forniscono capitali freschi.

Ma dicevamo: cosa ne viene fuori?
Che le organizzazioni criminali spendono l'11 per cento del loro fatturato in beni di lusso e reinvestono il 57 per cento in attività legali: immobili, azioni, obbligazioni.
IN ATTIVITA' LEGALI.Il supermercato sotto casa tua è stato aperto coi soldi della mafia.
Il palazzo di fronte? Soldi della mafia.
Rendo l'idea?

Ovviamente un Paese in cui questo riciclaggio funziona da dio è il nostro.
Ma ancor più da dio funziona nella Città del Vaticano, ottavo posto in classifica.
Merito di una normativa insufficiente e poco trasparente... e forse anche altro.
Qui l'inchiesta de L'Espresso, qui invece la tabella con le cifre.

Pensateci, la prossima volta che andate in chiesa.

giovedì 17 aprile 2008

Nuova funzionalità: torna su!

Breve post di servizio!

Dato che ho ricevuto lamentele in merito alla scomodità di dover usare le barre di scroll per tornare in cima al blog (scrivo un sacco!), ho pensato di farci qualcosa.

Da oggi trovate una freccetta verde come questa Torna su lì in basso a destra, che vi seguirà mentre leggerete gli articoli: cliccandoci soprà - VOILA'! - rieccovi in cima ^_______^

Spero sia comoda!

Ho in mente un altro paio di innovazioni (angoli stondatiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, MENU DI NAVIGAZIONEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!), ma il tempo è poco.
Confidate, renderò il blog più agile, leggero e leggibile, col tempo... mi sembra il minimo per voi che mi seguite da tanto, con affetto e stile ^_______^

Tangenti Sanità, Sirchia condannato a 3 anni

In primo grado.
Vedremo l'appello.

Indovinate di quale governo è stato ministro questo...

L'unica cosa che abbia mai fatto, oltre apparentemente a essere colpevole di corruzione e appropriazione indebita, è stata la legge antifumo, che apprezzo ^______^

Piccola nota sulla comunicazione: questo è il lancio d'agenzia, questo invece l'articolo su Il Giornale (che sappiamo da chi prende i soldi, oltre che dalle nostre tasche con i finanziamenti pubblici all'editoria).
Fate caso: il secondo ha un'aggiuntina! Ve la riporto:
Sirchia si dice amareggiato "per come vengono gestite le cose in ambito giudiziario: non avrei mai creduto che si potesse costruire un’accusa senza prove o, addirittura, contro le prove. Per tre anni su di me i giornali hanno scritto di tutto; ormai il danno personale è fatto, più di così... io comunque - aggiunge - sono abituato ai combattimenti: spero che l’appello faccia giustizia". Amarezza non nascota dalla condanna coperta da indulto e una pena accessoria legata a un preciso episodio che presto cadrà in prescrizione.
Capite com'è che ci fottono, quando danno le notizie?
In queste poche righe ci sono:
1) attacchi alla magistratura (amareggiato per come vengono gestite le cose in ambito giudiziario - un’accusa senza prove o, addirittura, contro le prove)
2) attacchi ai media (i giornali hanno scritto di tutto; ormai il danno personale è fatto, più di così)
3) eroismo (sono abituato ai combattimenti)
4) l'appello alla "vera giustizia" (spero che l’appello faccia giustizia)
5) la pena coperta da indulto e la prescrizione, come a sminuire l'impatto della condanna.

Studiate comunicazione, vi fregheranno di meno.

Metto le mani avanti


Alla fine del 2005 pubblicai un post che, probabilmente, segna l'inzio della feroce esasperazione che caratterizza di solito i miei scritti.

Lo voglio riproporre per dare l'idea di cosa sia un "tifoso", politicamente parlando, e per sottolineare alcuni concetti riguardo a me e alle mie opinioni (del tipo: non sono comunista, non sono generalmente ignorante etc etc etc).

Spero che la cosa mi aiuti a troncare di netto i commenti dei più rimbambiti che capitano sul mio blog, ora che Silvio è di nuovo su ^_______^

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PRECISAZIONI DOVEROSE

Ieri un mio post intitolato “Anch’io sono pagato dai comunisti” è stato scelto per la pubblicazione da Liberoblog perché, cito testualmente dall’email che mi hanno spedito, “ritenuto particolarmente valido dalla nostra redazione”. So che è una mail con testo standard, ma certe cose fanno piacere ^______^

Questa pubblicazione ha ricevuto, al momento in cui scrivo, 98 commenti: alcuni negativi, alcuni positivi, alcuni pieni di insulti, altri che sono pure diatribe fra i commentatori. Anche questo fa piacere, poiché mi fornisce lo spunto per chiarire, una volta per tutte, alcune mie posizioni che, evidentemente, non sono molto chiare. Se c’è una cosa che non mi va giù sono le inesattezze.
Come ho detto ci sono interventi della più varia natura. Per ovvie ragioni di spazio non posso commentarli tutti, ma ci proverò perché ce ne sono alcuni che meritano attenzione.
L'intero post è lunghissimo, cliccate QUI se ne volete una versione in *.doc da leggere comodamente off line.

Andiamo con ordine.

DEL COMUNISMO
Moltissimi commenti si limitano a definirmi “comunista” o, in spregiativo, “comunistello”.
Forse è meglio dirlo a chiare lettere: IO NON SONO COMUNISTA.
Strano, eh? Mi scaglio contro Silvio eppure non mangio i bambini, sono ateo eppure non predico la lotta di classe, non parlo di dittatura del proletariato, non auspico un regime comunista, nel mio blog non c’è scritto una sola volta “Viva Bertinotti&Fassino” e credo di non aver mai nominato nemmeno Ernesto Guevara. Non troverete nemmeno una falce e un martello in tutto il mio blog né un articolo che parli del comunismo come valido metodo di governo.
Chi mi dà del comunista dovrebbe prendere un dizionario, se proprio non gli va di leggersi “Il Capitale”, e chiarirsi le idee su quello che vuol dire. Poi un bel libro di storia, anzi, parecchi, per capire cosa è effettivamente stato il comunismo reale, con le sue brutture e le sue violenze. Si renderebbe così conto che il “comunismo” attuale, volutamente fra virgolette, non ha molto a che fare con nessuno dei due: né il comunismo predicato da Marx né quello, travisato, messo in atto da Lenin in poi.
Non ho prove né indizi che l’attuale sinistra voglia (o effettivamente possa) instaurare una dittatura: se ci fossero vi chiedo di portare tutto alla mia conoscenza, con i precisi e verificabili riferimenti che io stesso fornisco per ognuna delle notizie di cui parlo. Fra i pochi pregi di cui mi vanto c’è quello di essere in grado di cambiare la mia opinione, qualora venga a conoscenza di fatti che la mettano in discussione.
Come me la pensa l’unico amico che ho che si definisca di destra. Gli altri non si definiscono. Lui sa di cosa parla, è molto colto. Gli piace la destra storica di Quintino Sella, quella che lavorava veramente al servizio dello Stato. E detesta questa “destra” quanto me. E ha la splendida caratteristica che ama argomentare le sue affermazioni ^______^
Non sono un estremista anche se a volte ho posizioni abbastanza estreme: dato che amo discutere e so che non esiste discussione senza argomentazione delle proprie tesi, non parlo se non sono informato. Leggo i lanci di agenzie di stampa di ogni segno e colore, perché non mi sta affatto bene avere una singola fonte di notizie che mi stia comoda e dica quello che mi aspetto di sentire. Quando anche voi farete lo stesso, avendo il buon senso di informarvi da più fonti differenti prima di farvi un’idea di come stanno le cose, allora potremo discutere su un piano di parità.

Io non esprimo idee di altri, esprimo le mie, costruite sulla base di quanto riesco ad accertare: se queste sono simili a quelle che voi chiamate “idee comuniste”, beh, non è colpa mia. Capita. Siete voi quelli a cui piacciono le etichette ^____^

A coloro che mi chiamano “comunista” posso solo dire: poverini. Ragionate come i bambini, pensate per dicotomie: buono e cattivo, bello e brutto, comunista e fascista, destra e sinistra.

Gli stereotipi come questi sono convenzioni necessarie a categorizzare la realtà. Chiedete a un sociologo, a uno psicologo o, se non vi fidate, a un neurologo: tutti loro sapranno illuminarvi su come funziona il nostro cervello. Il mondo reale è, infatti, troppo complesso per gestirne tutte le implicazioni contemporaneamente, quindi tutti noi ricorriamo a categorie semplificate (gli stereotipi, appunto) per poter “maneggiare” il flusso di informazioni che ci investe senza impazzire. Quando le capacità di pensiero razionale non sono ancora del tutto sviluppate, come nel caso dei bambini, accade che questi stereotipi siano l’unico modo di cui siamo consapevoli per interpretare i fatti e il mondo: essi sono i fatti. Purtroppo capita anche, come in questo caso, che alcuni individui (troppi, a mio parere) dimentichino, se mai l’hanno appreso, che le semplificazioni non sono la realtà.

Stessa cosa dicasi degli ideali e delle ideologie: strumenti inefficaci con cui alcuni pretendono di definire l’esistenza, recinti dagli stretti confini che rinchiudono un mucchio di idee senza troppo sottilizzare.

Vi rimando, per ulteriori approfondimenti, a un qualsiasi trattato di antropologia culturale: consiglio Margaret Mead, è illuminante. Forse dopo vi renderete conto di cosa significa “cultura” nella sua accezione più stretta (che non è quella di accumulo di conoscenze), di come si costruisce, con quali dinamiche funziona e cosa è possibile fare per plasmarla.

Ma andiamo avanti.

SILVIO E L’INFORMAZIONE
Alcuni dei commenti in merito sono… no, non voglio esprimere giudizi di valore. Diciamo che sono ampiamente confutabili. Ne riporto alcuni.

cinzietta ha scritto (15 dicembre 2005, ore 12:31)
caro steelo, STRISCIA è ormai l'unico programma in cui la bandiera nn volge mai nè a destra nè a sinistra, semmai le critica entrambe. SE TU hai avuto facoltà di esprimere la tua opinione nn è poi così vero che silvio controlla tutto e i punkabbestia di sinistra vengono ammutoliti...Se questo è quello che pensi di STRISCIA è chiaro che nn lo guardi AFFATTO e il motivo per cui io sono il primo commento è che anche i comunistelli come te ormai nn la pensano più come te...anch'io HAVE A DREAM: CHE VI POSSA CRESCERE PRIMA O POI UN CERVELLO NEL CONTENITORE CHE AVETE POGGIATO SULLE SPALLE, VERGOGNA

Intanto intendiamoci sul significato di “critica”. Cosa vuol dire che Striscia la Notizia “critica” sia destra che sinistra? Ti sei mai chiesta (o mai accorta di) che tipo di critica sia? Non ho mai sentito, da quel programma che si definisce di satira, toccare un solo punto realmente debole del Cavaliere. Ma nemmeno dall’altra parte fanno gran danno. Semplicemente Striscia è un programma propagandistico: serve a far apparire Berlusconi più simpatico di quel che è. Non a caso la sopravvivenza elettorale di Forza Italia si basa, per una bella parte, sulla figura del suo leader carismatico: è un pattern che ho già avuto occasione di vedere studiando la propaganda dei regimi (includendo quelli comunisti, ovviamente). Più giù mi spiegherò meglio sulla questione: essendo di formazione sociologica, esperto di tecniche comunicative, fermo oppositore del concetto stesso di ideologia e in grado di usare il cervello, non temo confronti in merito ^_____^

Passiamo a quello che viene dopo: dici che se io ho avuto la possibilità di esprimermi senza pericoli allora Silvio non controlla tutto. Ecco, davanti ad affermazioni simili mi cadono le braccia. E in più è un trucchetto logico vecchio abbastanza, che non mette in difficoltà nemmeno i bambini. Ti rendi conto della scala di grandezza? Io sono un privato cittadino che scrive su un blog visitato da poche decine di persone la settimana. Non ha alcuna importanza che Silvio mi controlli: non sono una fonte di informazioni rilevante. I quotidiani nazionali lo sono, la radio lo è e lo è soprattutto la TV. In questo Paese di analfabeti di ritorno, incapaci di difendersi dalla più semplice delle strategie comunicative, se una cosa non si dice (o si dice male) in televisione difficilmente la si verrà a sapere per come è. Se contesti anche questo allora ti prego di portarmi innumerevoli esempi come ho sempre fatto nel mio blog, non alcune isolate eccezioni ^_____^

Anche qui c’è il “comunistelli”, più qualche insinuazione sulla mia presunta stupidità e un richiamo al mio senso morale (vergogna? E perché? Perché dico cose che ti disturbano? Poverina).

Lo dico per coloro che hanno avuto la pazienza di seguirmi finora: occhio a questa “Cinzietta”, tornerà più giù. È l’epitome del tipo di individui che un certo ambiente sociale sforna a dozzine. Vedrete, è divertente ;)


ramandillo ha scritto (15 dicembre 2005, ore 12:50)
Sbagli sim, Berlusca sta vincendo, e lo dimostrano articoli come questo, redatti cioè da persone che non si rendono conto di quello che dicono. Berlusconi pur avendo 3 canali televisivi è osteggiato da tutti gli altri mass-media, come si fa a dire il contrario rai 3 e la 7 sono in mano ai rossi e ne dicono di tutti i colori contro Berlusconi, rai 2 è in mano ai neri di fini e critica più Berlusconi degli avversari rai 1 e la tv di casini(ma perchè casini con il 2% deve avere una tv?), e non si capisce da che parte penda (a seconda di dove tireranno gli elettori, perchè loro il culo dalla sedia non vogliono toglierlo). I giornali sono in mano per un buon 60% ad Agnelli che sempre ha fregato i proletari, eppure loro se la prendono con Berlusconi.
Oh, bene, ecco una reazione come si deve: tante asserzioni non dimostrate. E sarei io a non rendermi conto di quello che dico ;) Portami esempi documentati, Ramandillo, e poi potremo discutere. Pubblica la lista dei nomi del CDA dei vari giornali (ma i titoli dei quotidiani di cui parli li sai, o dai solo fiato alle trombe?). Portami uno straccio di indizio che Casini controlli Rai2. Elencami i servizi giornalistici in cui hai sentito tanti infamanti commenti contro il nostro premier… su una cosa ti do ragione, alcuni individui lo osteggiano. Senza argomentare. Fanno propaganda proprio come te. C’è differenza fra esprimere la propria opinione e sparare affermazioni senza fondamento: forse a te sfugge ^_____^


CDL ha scritto (15 dicembre 2005, ore 20:44)
STRISCIA E' DIVERTENTE E STA SULLE BALLE PERCHE' A VOLTE 'SGAMA' I FURBI. IO DIFFIDO DELL'ARTICOLISTA E IN GENERALE DI CHI TROVA IL MALE SEMPRE E SOLO A DESTRA!!! NORMALMENTE E' ESATTAMENTE IL CONTRARIO!!

Concordo: Striscia alle volte è divertente perché “sgama” i furbi… ne apprezzo quel lato ^______^
Io però diffido di te: quando mai ho detto che il male sarebbe tutto a destra? Chi ti ha detto che io sono di sinistra? Che vuol dire “sinistra”? Perché è “esattamente” il contrario? In quel post ho parlato di una certa persona, il signor Berlusconi Silvio, non della “destra”. Cosa hai letto, di preciso?


Marco ha scritto (15 dicembre 2005, ore 13:41)
Ma secondo voi Berlusconi, con tutti gli affari che ha (di soldi), ha anche il tempo di andare da Striscia a dirgli cosa trasmettere? E secondo voi Berlusconi parla con tutti i suoi dipendenti? Secondo me non sa nemmeno quanti sono... in aziende così grandi, ci sono anche 10 livelli di direzione, quindi secondo me Brelusca non comunica nemmeno per sentito dire con Striscia. O qualcuno fa il nostalgico delle veline?? (quelle vere, non le ragazze!)

Ho avuto il dubbio se dire qualcosa in merito a questo commento. È talmente ingenuo che risulta imbarazzante. Ma, ehi, chiunque parli deve prendersi la responsabilità di ciò che dice.
Se hai, Marco, una anche vaga idea di come lavorano le aziende, sai anche benissimo che non è Silvio a telefonare ai suoi dipendenti per dire loro cosa trasmettere. Il capo non si scomoda per fare ciò che è dovere dei suoi sottoposti: suo compito è fornire le linee guida che essi devono seguire. Punto. Non mi sembra che nessuno dei commentatori, e tantomeno io, abbia immaginato una cosa tanto ridicola come Silvio che chiama a destra e a manca in frenesia da censura. Lo ha fatto solo dalla Bulgaria. Questi ometti, di solito, lavorano in altro modo.


lo stura ha scritto (15 dicembre 2005, ore 14:18)
gli unici che si possono far manipolare da striscia sono i mentecatti come te e quelli che la pensano come te, che invece di essere manipolati da stupidi programmi per servette (striscia) vengono manipolati da professionisti del mestiere come grillo, santoro e quant'altri intervengono nelle solite trasmissioni a senso unico tipo ballarò, l'infedele ecc.. SVEGLIATI CHE E' ORA!!!!!!

Uhhhmmm. Che temibili professionisti. Tu parli di persone che fanno il loro mestiere di giornalisti (scusami, Grillo in tv in Italia? Quando? Mi sto perdendo un sacco di begli show!), e il mestiere del giornalista è fare domande. Ho già parlato sia dei tg che delle mie fonti di informazione, non mi sembra il caso di perdere altro tempo.


bengio ha scritto (15 dicembre 2005, ore 14:24)
la mettiamo che son tutte belinate e la prima cosa manipolata qua è la tua testa ormai perfettmanete allineata alla mentalità comune ovvero giustizialista e relativista a manetta, ecco come la mettiamo. cmq contento tu contenti tutti. xcosa vuoi dire che se ci sono 10 che lo fischinao tutta l'italia è contro il berlusca? avete quetsa brutta abitudine di immaginarvi grande popolo e che tutti la pensino come voi. sei sicuro delle tue percezioni? io non tanto, cmq vedremo tra 3 o 4 me

A te posso solo dire: impara a leggere (e a scrivere, già che ci sei… o almeno batti sulla tastiera con più calma ;P). Chi lo ha detto che tutta l’Italia è contro il Berlusca? Io? Rileggi meglio, se sei in grado, perché quando dico “dissenso popolare” mi riferisco abbastanza chiaramente alla situazione descritta da Silvio, cioè “20 persone” che fischiano. Non può essere dissenso popolare quello? Non sono cittadini, quelli? Perché date alle parole significati che non hanno?
Detesto chi legge fra le righe quando non c’è scritto nulla, è il modo migliore per sembrare ottusi ^_____^


ANGELICA ha scritto (15 dicembre 2005, ore 17:19)
Berlusconi non strumentalizza le sue televisioni come la sinistra fa con la rai. Su Mediaset non esiste nessun Celentano, Luttazzi, Santoro, Lucia Annunziata,Guzzanti, Fazio. Solo la sinistra riesce ad essere così tanto faziosa e spudorata nella gestione dei mezzi di informazione. la CDL, pur potendo, non lo fa....Non è nel suo stile. E' SEMPRE QUESTIONE DI STILE!!!!

Anche attribuire i propri difetti ai propri avversari è un trucco vecchio come il mondo. Come sopra, aspetto le prove. Nomini Celentano, Luttazzi, Santoro, Annunziata, Guzzanti, Fazio. Io ti dico: e allora? Non mi sembra che qualcuno di loro abbia mai parlato dei processi di Berlusconi, del suo passato poco chiaro, di una qualsiasi cosa realmente pungente. Di cui, in un Paese dall’informazione corretta, non dovrebbe esserci nessun problema a parlare, giusto? E poi, scusa, Luttazzi dov’è? Se l’hanno mandato in onda mi è sfuggito e mi dispiace ^____^ A questo riguardo leggiti un po’ la sentenza con cui si è conclusa la causa che Berlusconi intentò contro Travaglio e Luttazzi per il caso Satyricon: come vedi, niente di manipolato né di criminoso. O quello era un magistrato corrotto e comunista? Atroce dubbio!

Non mi sembra che i telegiornali diano addosso a Silvio, eppure sto molto attento. Rimando sempre alla lettura del mio blog per i singoli casi. Che poi la CDL non manipoli l’informazione… come te ne sei resa conto? Te l’ha detto Babbo Natale o hai le competenze per sostenere questa affermazione? Sempre lì cadiamo: nessuno argomenta, da queste parti.

Bello lo slogan sullo stile, lo riciclerò per qualcosa ;)


IL QUALUNQUISMO
Parto col più figo!


PINO B ULTRAS NAPOLI ha scritto (15 dicembre 2005, ore 13:54)
ANDATE IN RUSSIA COMUNISTI!O IN CINA ANDATE DAI VOSTRI COMPAGNI! ECCO IL VOSTRO SLOGAN :" COMPAGNO TU LAVORI E IO MANGIO".....W SILVIO LA DESTRA E LA LIBERTA'! U.S.A. I LOVE AMERICA...

Devo commentare? No che non devo, dai, non si spara sull’ambulanza ;P


1968 ha scritto (15 dicembre 2005, ore 14:10)
Io non sarei della destra , ma devo dire che leggendo questi blog capsco che la sinistra quella costruita nelle giovanili quella del 68 è finita , piena ora solo di gente che parla perchè ha la lingua . Che sempio , cosa abbiamo creato solo degli stupidi che non sanno fare altro che scrivere quattro cazzate !!!

Mooolto interessante. Come pensate che vi si possa prendere sul serio se non siete capaci di portare un solo, singolo argomento a sostegno delle vostre esternazioni? Che cazzate avrei scritto? Scendi nel merito, mica mi offendo! Piuttosto mi incazzo quando vedo commenti così vuoti: quando scrivo ho lo scopo di far pensare, e tu sei chiaramente un fallimento dei miei metodi.
Chissà, forse dovrò cambiarli.


LUCILLA ha scritto (15 dicembre 2005, ore 14:19)
Pensate che se vince l'Onorevole BRODO (PRODI) staremo meglio!!!!! Quello non si sa' neanche legare le scarpe cari miei SVEGLIA!!!! Fara' gli affari suoi pure lui non vi preoccupate.

Oooh, questo è fantastico. Basterebbe a riassumere il “pensiero” di milioni di miei coetanei in Italia. Certo che anche lui si farà gli affari propri, mi sembra scontato. Ma il discrimine è che Prodi non possiede la maggior parte dei canali informativi italiani. Semplice, no? E prima di arrabbiarti fammi venire il dubbio che mi sbagli: dei metodi con cui farlo ho parlato ^_____^


nunzio ha scritto (15 dicembre 2005, ore 14:24)
strano che i sinistroidi si innervosiscano e vadano in delirio: sono tutti sulla busta paga del cavaliere, anzi le elezioni dalla destra saranno vinte non perchè quelli della destra siano i migliori, ma perchè i compagni lo voteranno per paura di perdere il posto sotto l'egida micidiale e guerrafondaia fdel comunismo.

Qui abbiamo qualcuno che ama la fantapolitica, vedo ^_______^ Sempre senza portare fatti a sostegno di una tesi, ovvio. Vorrei sottolineare l’uso della parola “sinistroidi”, molto carina. Etichette, ricordate? Ne ho parlato all’inizio del post. Facile applicare le etichette. Le parole sono etichette, e dietro possiamo metterci quello che vogliamo. Ho già spiegato che non sono comunista, e vorrei, Nunzio, che mi spiegassi meglio che idea hai del “comunismo” odierno in Italia: sarà interessante! E non usare parole come “egida”, che potresti farti un sacco male al neurone ;P


earlblake ha scritto (15 dicembre 2005, ore 14:25)
Che ci sia uno o l' altro al potere non cambia proprio niente. Ognuno tira l'acqua al proprio mulino... e bene anche. In sostanza sono tutti uguali

Ripeto, perché il sordo in ultima fila c’è sempre: Prodi non possiede la maggior parte dei canali informativi italiani. Anche lui ha le sue magagne, ma di questo parlerò più giù.

I SENSATI
Alcuni si sono dimostrati un po’ più sensati della media.

tony c. ha scritto (15 dicembre 2005, ore 12:36)
a proposito della idea risibile dei disturbatori di sx , essendo un elettore del centro destra , mi è capitato più volte di vedere che alle ns. manifestazioni , i cosidetti "democratici" interrompevano comizi , volantinaggi , eecc, se lo avessimo fatto noi sarebbe stata un'intollerabile violenza squadrista , qual'è la morale ? il comunista cambia il pelo ma non il vizio gratta fassino e sotto trovi baffino anzi baffone stalin

Sui disturbatori ti do perfettamente ragione: non molti, a quanto pare, hanno la forza d’animo di lasciare che gli altri si esprimano liberamente, anche se trovano le loro idee aberranti. Devono per forza prevaricare, non parlare. Ce ne sono da una parte e dall’altra (sempre se vogliamo ragionare per dicotomie, dato che per fare degli esempi funzionano). Quella è pura negazione della libertà di espressione.
Da quel che dici suppongo tu sia un elettore della parte più a “destra” della CDL… anche in questo caso hai ragione quando dici che una cosa simile, fatta da “voi”, sarebbe stata giudicata una “intollerabile violenza squadrista”. Ho parlato di etichette in vari punti di questo post-fiume, e come vedi tutti si divertono ad usarle. Anche vero, però, che il ricordo del fascismo è ancora piuttosto vivo in molta gente. Molti ne hanno paura e fanno in fretta a fare di tutta l’erba un (appunto) fascio.
Se non fosse per la caduta di stile finale, che è un puro slogan propagandistico, questo sarebbe un bel commento.


GIUDAS ha scritto (15 dicembre 2005, ore 12:51)
PREMETTO CHENON VOTO IL NANO.MA DICO: QUANDO BERLUSCA FINALMENTE SPARIRA' DALLA POLITICA E SI RITIRERA' A GODERSI I SUOI DUE SOLDI ESISTERA' ANCORA LA SINISTRA IN ITALIA?SI PERCHE' ADESSO SEMBRA VIVERE ,NEL BENE E NEL MALE,SOLO IN FUNZIONE DI BERLUSCONI..

Anche questa è una cosa che rivela una certa capacità di critica. Sai, Giudas, condivido. Questa sinistra mi sembra composta prevalentemente da buffoni balbettanti. In parte pare ridotta al silenzio da una strabordante CDL che si fa largo a sprangate in Parlamento, fiducia dopo fiducia, e che la spiazza mediaticamente…. ma, nonostante questo, non ci vedo nulla di buono. Se dovessi dare un voto, ora come ora, voterei lì, ma per un pessimo motivo: anch’io mi sono rassegnato alla politica “del male minore”. Beh, chiaro che vedo Silvio come il male maggiore, per motivi che si possono scoprire leggendo il mio blog: riassumerli richiederebbe troppo ^___^


1968 ha scritto (15 dicembre 2005, ore 14:20)
Voi avcete intenzione di mettervi nelle mani di prodi ? Per cooerenza dopo averlo contestato per i fatti IRI ( che voi poi dovevate ancora nascere) io non me la sento , non mi metterò nelle mani di chi ha licenziato più operai che chiunque in Italia. Ma vero la nuova sinistra questo non lo ricorda !!

Ed ecco che 1968 mi sorprende. Devo ammettere che non posto nulla o quasi nulla sui panni sporchi della sinistra (sarà per questo che mi danno del comunista? Mah! ^_____^), ma il motivo è molto semplice: la pura MAGNITUDINE del fenomeno Berlusconi, la serissima minaccia che, a mio parere, costituisce per l’ordinamento democratico italiano, eclissa qualsiasi altra considerazione. Prima via lui, poi passiamo ai problemi minori. Che sono minori (riferirsi sempre al blog, prego). Ma non preoccuparti che ne ho anche per l’altro lato: aspetta solo che salgano al potere. Adesso c’è del lavoro più urgente da fare.


A-partitica ha scritto (15 dicembre 2005, ore 14:48)
Piuttosto di litigare e di metterla sulla scontata diatriba "fascisti vs comunisti" cercate di documentarvi il + possibile da fonti diverse,per quel po' di pluralismo informativo ke ancora ci resta e ke in gran parte è relativo alla rete,cercate di farlo con atteggiamento critico ke miri all'obiettività e non fissatevi su un credo politico,ke tanto nei fatti la POLITICA non esiste +:siam nelle mani di gente senza scrupoli ke ha come unico credo il dio denaro.Abbiate il coraggio di cambiare opinione se vi accorgete ke la verità prende una strada diversa da quella ke avete praticato fino ad ora con tanta devozione;pensate a voi e al vostro futuro,ke ormai è a riskio anke quello..
Hai detto tutto tu, A-partitica. Se ti dico che ti amo ti imbarazzi? ;P Grazie di aver detto l’unica cosa sensata, dalla prima all’ultima parola, che abbia letto qui intorno. Fatti risentire, se ti va, e se avessi voglia di scrivere qualcosa per il mio blog mandamelo.


I MATTI
Tirate il fiato: siamo alla fine!


ginko ha scritto (15 dicembre 2005, ore 18:29)
a steeelo mettiti come ti pare tanto per te è uguale come te mettono godi

Tu non sei mai uscito dalla fase anale ^_______^
No, ok, scusa, ho risposto in modo troppo complicato, è una battuta difficile… vediamo, come posso… ah, ho trovato! CACCA! Ora ti orienti? ^______^


CINZIETTA ha scritto (15 dicembre 2005, ore 18:43)
X TUTTI QUELLI DI CUI HO URTATO LA SENSIBILITA': ho 25 anni, 2 lauree (strano ma vero!!!) e penso ancora con più convinzione che basta poco a suscitare l'ira dei comunistelli. il guaio è che dette due cazzate contro berlusca tutto finisce e di concreto mai nulla.Se i comunisti riuscissero a cambiare le cose alzerei le mani.MATERIA GRIGIA come vedi alla prima riga ti possiedo in quantità industriali e per essere kiari io simpatizzo FINI! CIAO A TUTTI

Eccola qua! Cinzietta! Ho detto che sarebbe tornata! Fantastica, è quella che mi ha fatto spisciare di più! Le hanno scritto in diversi sostenendola (del tipo “vai così!” o “brava!”, sempre senza argomentare), e molti altri l’hanno accusata di non avere cervello, di sputare veleno e sentenze senza criterio.
E questa come risponde? Che “basta poco a suscitare l’ira dei comunistelli”! AHAHAHAHA! Eccezionaleeeeeeeeee, mi fa morire. Intanto, Cinzietta, mi piace molto come dai per scontato il legame fra laurea e intelligenza. Che bello vedere una simile ingenuità in una ragazza della mia età, è commovente ^____^ Vabbé, hai due lauree a 25 anni. Mi sento molto più bravo io che non ne ho nemmeno una e che lavoro da quando ho lasciato il liceo: mi sto pagando il diritto allo studio di tasca mia, e ci vuole tempo per studiare. Non so se è il tuo caso. Se sei così colta e intelligente, comunque, saprai che apprendere non significa necessariamente comprendere, ne è solo una premessa. E allora perché dovevi fare questa brutta, bruttissima figura davanti a tutti? In cosa le hai, le lauree? Qualunquismo e Pregiudizio? Cosa hai studiato per esprimere una tale profondità di pensiero? Mi pare evidente, dal registro che usi, che ti ritieni molto superiore a me, povero “comunistello”… perché? Spiegati! Abbiamo già visto che non mi offendo facilmente ^_____^ Di certo il fatto che usi anche tu categorizzazioni dicotomiche (troppo per te? Dimmelo se non capisci, scrivo più lentamente ;P) non depone a tuo favore. Comunisti… mah… Non dubito che tu abbia moltissima materia grigia, mi dispiace per il poco uso che ne fai. Applichi etichette come qualsiasi volgare comunistello, senza sapere né, evidentemente, chiederti, cosa quelle etichette coprano. Poverina.

Ok, ora chiudo (WOW! Che post!) e vi lascio in pace. Ultima cosa: mi è arrivata una mail, ieri, da un tipo che ha commentato sul mio blog e non su Libero scrivendo solo “FORZA SILVIO!!”. La considero firmata, visto che l’indirizzo email è del tipo nome_cognome@sito.it, e la cosa mi fa piacere: è sempre bene prendersi le proprie responsabilità. Non cito il nome per la legge sulla privacy, sapete com’è.

Oggetto: FORZA SILVIO!!
SCUSA SE DISTURBO ANCORA..ho appena visto la tua foto.. ma dico io nn ti vergogni a presentarti cosi al pubblico?!?! ah!!!! scusa.. scusa scusa... mi sono appena ricordato che 6un comunista.. scusa..

È splendidamente surreale ^_____^
Quale foto avresti visto? Quella in cui faccio gli occhi dolci? Beh, ho dei begli occhi, specialmente per un uomo, perché mi dovrei vergognare? Cosa sei, uno di quelli brutti che litigano col proprio corpo tutto il giorno? E poi, davvero, non vedo il nesso fra una mia foto, il comunismo e i miei discorsi: spiegamelo ^___^