Prendo da
Clerofobia. Lo scenario dipinto è inquietante. Non ho verificato tutto per motivi di tempo, ma invito chiunque a farlo. Diverse di queste cose le conosco, alcune anche a fondo, le comprendo e le condivido (per esempio il riciclaggio in cui è implicato il vaticano) mentre altre mi sembrano discutibili (le banche sono tutte delle chiese? Pubblicare la lista dei CDA, allora, invece di spararle grosse...)
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di Nunzio Miccoli
Tante persone vivono di slogan umanitaristici, a volte, sono strumentalizzate o comprate dai poteri forti, cioè dall’élite che controlla anonima gli stati, la democrazia è una farsa.
Uno degli slogan più ricorrenti è quello che invita a rimettere i debiti esteri dei paesi poveri; da notare che questi debiti sono stati contratti dalle camarille al potere in quei paesi, per acquistare armi e beni di lusso; a volte, i soldi ricevuti accendendo i debiti, sono stati depositati dalla stessa camarilla nei paradisi fiscali esteri, mentre ai loro stati è rimasto il debito da pagare.
I creditori esteri di questi paesi sono banche commerciali, governi esteri e istituzioni finanziarie internazionali, come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale.
Nei paesi poveri, i debiti interni privati servono a ridurre i poveri in schiavitù, perché costretti a lavorare gratis per pagare il debito; succede in Sudan, Pakistan, India, Mauritania, Brasile e tanti altri paesi. E’ curioso, i governi dei paesi poveri chiedono la remissione dei debiti esteri, ma non rimettono i debiti privati interni; comunque, anche il debito estero serve a perpetuare una condizione di sfruttamento estero e di neocolonialismo malcelato.
A volte, il debito estero è stato denunciato unilateralmente dai paesi debitori, infatti, le insolvenze di stati in bancarotta sono esistite come quelle delle imprese; nei secoli passati l’Inghilterra, ad esempio, denunciò i suoi grandi debiti verso i banchieri fiorentini. Questa perdita rimase a carico di banchieri privati, per recuperarli con la forza, sarebbe stata necessaria una guerra, in definitiva, sempre a spese del popolo, mentre per altri, anche la guerra poteva essere un grande affare.
Invece di denunciare unilateralmente i debiti esteri, questi possono essere rimessi dai creditori, in questo caso la perdita è sopportata dai contribuenti degli stati creditori e non dalle loro banche. L’ha fatto l’America, con remissioni parziali verso gli stati europei, dopo la prima e la seconda guerra mondiale; la concessione degli USA fu giustificata dal fatto che si arricchirono con la guerra, mentre l’Europa s’impoverì, invece fabbricanti d’armi e speculatori europei si arricchirono.
Oggi le banche controllano gli stati, e sono controllate da ristrette élite, in Italia quasi totalmente dalla Chiesa, cioè Vaticano e vescovi locali; quando i crediti sono insoluti, la denuncia dei debiti corrisponde ad una perdita per le banche creditrici, invece, con la remissione dei debiti, la perdita se l’assumono gli stati creditori che la fanno pagare ai loro contribuenti.
Non ci si può aspettare misericordia dalle banche, anche le loro crisi interne sono create ad arte, per sfruttare stati e sudditi; la pauperizzazione generale serve a favorire la subordinazione dei cittadini che devono abbassare la testa, questi non sono mai stati sovrani da nessuna parte.
Forse ci stiamo avviando verso un nuovo medioevo, con un potere anonimo molto distante, retto da banche e chi sta loro dietro; in generale, con la povertà, per sopravvivere, ci si sbarazza dei beni, s’ipoteca la casa che poi è pignorata dalle banche, come oggi accade in America; infatti, la condizione dei servi della gleba era una condizione di spossessati. Le banche, malgrado i loro pingui bilanci, non vogliono mai perdere i loro crediti, perciò non li hanno mai rimessi liberamente, per i loro crediti esteri insoluti chiedono l’intervento dello stato.
I poteri criminali che dirigono gli stati poveri, sono corrispondenti di poteri criminali che dirigono i nostri stati; certi favori, come la remissione di debiti, si fanno solo se c’è una reciproca convenienza, ad esempio per sfruttare meglio i contribuanti dei paesi ricchi e per stipulare vantaggiosi contratti commerciali tra paesi ricchi e poveri, come scambio d’armi, petrolio e droga, contrabbando e immigrazione clandestina.
La mafia ha i suoi collegamenti internazionali ed è in rapporto con governi e grandi imprese, è al servizio delle élite; in fondo, gli affari sporchi sono quelli che fruttano di più. L’élite è tale perché detiene un potere anonimo e irresponsabile, i politici sono i suoi fantocci e la mafia un suo strumento; la criminalità è stata sempre ospitata nei palazzi dei principi.
L’élite sa che ci si può distinguere dal popolo solo se non segue la morale da lei raccomandata, con i suoi codici, al popolo; cioè quando può liberamente sfruttare, speculare, rubare, uccidere, essere atea, stuprare, fare incesto, orge, pedofilia, ecc. Questi sono stati, da sempre, i tratti veri caratteristici della nobiltà, la quale tuttavia si evolse dal comune popolo, nacque in mezzo ai criminali e con atto eversivo o rivoluzionario si pose contro il potere esistente; poi dei capi popolo, notabili e signori della guerra, si fecero nobili e principi, quindi banchieri ed élite, seguiti dal loro codazzo di servitori, tra cui erano anche i ministri.
Oggi è alla portata di mano il sogno di Hitler e Stalin, che volevano controllare e modificare pensieri e comportamenti delle persone, un sogno per i dittatori e un incubo per chi stima veramente la libertà. Con la propaganda, esiste una tecnica per smontare tesi che vanno contro il pensiero ufficiale o dominante; come esistono provocatori pagati, infiltrati nelle assisi democratiche, per mettere in ridicolo tesi giuste ma scomode al potere.
Oggi esistono metodi psichiatrici per controllare le azioni dell’uomo, con il lavaggio del cervello, le scariche elettriche, i farmaci, la televisione; in modo da avere un’umanità programmata, migliori soldati e kamikaze disposti a morire per una causa; non era sufficiente convincere i soldati, con la propaganda, a morire per una causa giusta.
Stati come la Germania, la Russia e la Cina hanno richiuso in manicomio i dissidenti, l’istituto Tavistock di Londra, per il controllo mentale e la guerra psicologica, nato nel 1920, era diretto da un generale, in rapporto con i servizi segreti. Psichiatri e psicologi hanno sostenuto, senza eccezione, il nazismo; il controllo sociale si esplica anche a mezzo di psichiatri, l’impiego di simili tecniche è congeniale a regimi autoritari o che si vogliono trasformare in autoritari.
Lo stato, creando un caos controllato, costringe la popolazione a sottomettersi spontaneamente e ad accettare un controllo maggiore e la riduzione delle libertà; il Patriotic Act americano, dopo la tragedia dell’11.9.2001, servì anche a ridurre le libertà degli americani.
Come tanti altri stati ed in varie epoche, Usa e Unione Sovietica hanno addestrato dei terroristi, lo fece anche il Piemonte, durante l’epopea risorgimentale; i guardiani dei gulag russi erano psichiatri, i piloti kamikaze giapponesi erano sotto l’effetto di anfetamine, i terroristi usano stimolanti; il braccio destro di Bin Laden, Al-Zawahiri, è uno psichiatra, l’altro suo seguace terrorista, Alì Mohamed, è uno psicologo.
La psichiatria è connessa alle più traumatiche vicende dell’ultimo secolo, prima dell’avvento del nazismo; eugenetica e razzismo hanno riscosso molto credito in ambiente psichiatrico.
Alimentando la credulità popolare, la propaganda è stata usata da religione, stato e imprese, così si orientano i cittadini, l’azione del governo e la spesa pubblica, opera resa facile con il controllo dei mezzi d’informazione. Per favorire la speculazione di borsa da parte delle banche, giornali e televisione diffondono notizie false.
Ancora oggi, esistono eserciti e polizie private, in Russia milizie popolari volontarie pattugliano le città russe, con gli stessi poteri della polizia ufficiale, ed agiscono con maggiore brutalità, organizzano anche manifestazioni a favore del governo; in diversi paesi, alcune manifestazioni di piazza sono ispirate dal governo o da poteri occulti. La setta degli illuminati ha deciso che il mondo deve andare in una certa direzione, a governare effettivamente sono bene altre persone, rispetto a quelle che appaiono.
La gente è spiata con il satellite Echelon, apparecchi di videosorveglianza, telefono, internet, la privacy è una beffa e tutti gli italiani sono stati schedati; le poste statali nacquero per controllare le comunicazioni private tra cittadini; l’informazione di Agenzie di Stampa, RAI, CNN e BBC è stata resa uniforme nella sostanza; notizie scomode non passano in televisione, ciò avviene perché l’informazione è controllata e le notizie arrivano manipolate e filtrate.
Le banche, che controllano i paesi, non rispettano la sovranità degli stati ed ostacolano gli interessi locali a favore della globalizzazione, in Italia le banche sono cattoliche e non ebraiche; queste banche non sono condannate, per la loro spregiudicatezza, dalla magistratura “indipendente” ed hanno schiavizzato i popoli con i crediti da loro concessi.
Benedetto XVI, durante l’epifania del 2008, ha condannato i conflitti per la supremazia e l’accaparramento delle risorse che impediscono l’equa distribuzione delle ricchezze tra la popolazione mondiale; però la Chiesa non è mai veramente equa e solidale, ha la struttura di una multinazionale, gestita per fare soldi, a spese anche degli emarginati
Lo IOR è la tesoreria vaticana è collegata ad una fitta rete finanziaria internazionale, i suoi rappresentanti siedono nel Consiglio di Amministrazione della Banca Centrale Europea, non è sottoposta alla normativa antiriciclaggio italiana e comunitaria, agisce senza controlli ed autorizzazione, perciò può speculare meglio delle altre banche.
Le proprietà immobiliari e finanziarie della chiesa si estendono in tutto il mondo, questo impero economico si accompagna ad un dilagante potere mediatico e religioso che produce il controllo sulle coscienze e sulle leggi; grazie alla sua funzione religiosa, la chiesa continua a predicare bene.
Generalmente, dalla magistratura non è venuta nessuna condanna all’usura bancaria, la speculazione bancaria affossa famiglie e piccole imprese, ha fatto rialzare il prezzo del petrolio ed i tassi, oltre il lecito. E in atto una guerra fatta con armi invisibili, per togliere benessere e libertà ai popoli, come durante le grandi guerre; si alimenta l’inflazione e si falcidiano i salari, però le città sono salvate dalle distruzioni dei bombardamenti; si vuol fare regredire economicamente, civilmente e politicamente i cittadini.
In America domina un gruppo di 200 neo-conservatori che stabiliscono le linee politiche nazionali, sono nelle posizioni politiche di comando e mirano all’instaurazione di un nuovo ordine, d’accordo con le élite di altri paesi, per un programma di dominio mondiale.
Secondo una recente inchiesta del Financial Times, la maggioranza dei cittadini degli Usa e d’Europa, rifiuta la globalizzazione, che ha fatto risparmiare tasse ai ricchi; l’idea che il libero mercato sia un vantaggio non è più condivisa, nei paesi poveri si ha un crescente rifiuto della globalizzazione, specialmente in America Latina.
Fondo Monetario, Banca Mondiale, WTO e Unione Europea hanno proposto il ridimensionamento degli stati, non a favore del localismo e della sovranità popolare, ma per proseguire nel programma di dominio mondiale; spingendo, nell’interesse delle multinazionali, verso privatizzazioni e deregolamentazioni. Questa degenerazione è avvenuta senza suffragio universale, esattamente come nella dittature.
A causa della instabilità finanziaria e dell’inflazione provocate dall’élite, oggi questa acquista beni tesaurizzabili, come si fa in guerra, cioè metalli pregiati, pietre preziose, quadri di grandi autori, cioè beni di alto valore, ma che occupano poco spazio. Questi signori ci rifilano, in cambio, cartamoneta, da loro stampata per arricchirsi, perché sanno che è un bene illusorio; anche le banche centrale, obbedendo all’oligarchia, stanno vendendo l’oro delle loro riserve
Le banche sanno che le economie basate su finanza e speculazione sono destinate a sprofondare su se stesse di tanto in tanto; il sistema bancario crea inflazione con il credito ed espandendo la base monetaria; quando esiste troppo denaro per comprare pochi beni, i prezzi aumentano.
Ciò provoca rallentamento economico, per conseguenza, per alimentare la domanda, le banche centrali creano altra moneta dal nulla, come fanno in questi giorni Federal Reserve e Banca Centrale Europea, creando altra inflazione; chi può, ne approfitta per comprare beni rifugio, destinati ad aumentare di valore.
La finanzia speculativa dei contratti a termine, derivati, hedge funds e cartolarizzazione di mutui, succhia al sistema produttivo interessi; il sistema produttivo ha profitti più bassi rispetto a quello bancario, riesce a sopravvivere se si mantiene la domanda, ma ciò non garantito con bassi salari e con la concorrenza dei paesi emergenti, dove industrie occidentali hanno creato stabilimenti produttivi.
La new economy occidentale, basata sui servizi e le attività bancarie, ha trasferito l’industria in Asia, per sfruttarne i bassi salari, le banche sono galvanizzate per i profitti da loro riscossi con i loro investimenti in Cina; con la globalizzazione, hanno guadagnato solo le banche.
Le civiltà possono crollare anche con il credito facile, come sta accadendo in Usa. Per tenere al popolo al suo posto, con la scusa del riscaldamento globale e del debito dello stato, si decreta la fine dell’abbondanza, mentre i protagonisti dei trucchi finanziari, per mettersi in salvo, si volgono verso beni reali.
Come accade in guerra, quando ci si libera dei gioielli di famiglia, per favorire questa nuova concentrazione della ricchezza, sono nate le private equities, con cui si sono comprate imprese tolte dalla borsa, a favore di ristretti circoli; è un processo inverso a quello dell’azionariato popolare. Le private equities acquistano anche oro e si liberano delle risorse finanziarie conseguite con i profitti speculativi.
Così è nato il turbo capitalismo finanziario, visto il clima, alla riunione annuale del gruppo Bilderberg del 2007, il nuovo presidente della Banca Mondiale, l’americano Zoellick, ha affermato che i giorni migliori della Banca Mondiale devono ancora arrivare; questa istituzione è controllata ufficialmente dalla Federal Reserve americana, in pratica dall’élite mondiale.
Si era promesso che FMI e Banca Mondiale avrebbero favorito lo sviluppo di paesi poveri, in realtà, con i prestiti strutturati, ne hanno favorito l’impoverimento; questi tentacoli si sviluppano su 70 paesi del terzo mondo; con i debiti e le liberalizzazioni, imprese straniere si sono impadronite di settori economici strategici di questi paesi, in una logica neo-colonialista.
Il gruppo Bilderberg esiste dal 1952, è una società segreta che decide le sorti del mondo e controlla i governi, la stampa non riporta le sue delibere, però i suoi membri si conoscono; Padoa Schioppa e Tremonti ne sono membri e agiscono come una sola persona, anche se, apparentemente, sono in opposti schieramenti politici.
Questa organizzazione, non eletta da nessuno, influenza l’azione dei governi e controlla l’informazione finanziaria. Il sospetto che l’élite economico-finanziaria si sia appropriata dell’Italia e la stia guidando verso il baratro e venuto al Financial Times, con un articolo del 16.3.2006, il quale ipotizzava che l’Italia stesse seguendo la strada dell’Argentina, verso la rovina.
Le scelte recenti dei governi italiani hanno teso a favorire il capitale straniero, piuttosto che a sviluppare il paese, come è avvenuto sempre nelle colonie; con le privatizzazioni del 1992, importanti aziende italiane sono state rilevate dalle grandi corporation anglo-americane, in cui però sono anche interessi vaticani, altrimenti l’operazione non sarebbe stata permessa, perché il Vaticano controlla il governo italiano.
Per conto dei loro padroni, Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea controllano il governo italiano, per assicurarsi il pagamento del debito pubblico; come ricetta per ridurre il debito, il Fondo Monetario, come è avvenuto in altri paesi, chiede tagli ai servizi pubblici ed ulteriori privatizzazioni.
Brzezinski ha chiesto di ridurre il livello di vita degli europei, l’impoverimento si può raggiungere con le leggi che favoriscono lo sfruttamento dei lavoratori, con l’usura bancaria e con l’immigrazione selvaggia. Si vogliono strozzare le economie con i debiti, i nostri politici, anziché contrastare il FMI, lo assecondano ed operano per la distruzione economico-finanziaria del nostro paese. Così crescono i poveri e l’élite, già ricca, si arricchisce sempre di più, come ha dimostrato una recente analisi della Banca d’Italia.
Le colonie sono subordinate agli interessi delle potenze dominanti, che esigono pagamenti, come le istituzioni finanziare internazionali. L’Italia non è uno stato sovrano, a vantaggio del Vaticano e, in misura minore, degli Usa; partecipa alle spese delle basi americane in Italia, che sono 113, ed ospita armi nucleari. Qualcuno dirà che ciò è utile alla difesa, però il relativo accordo di concessione non è stato mai discusso in parlamento, ma concluso segretamente tra Roma e Washington.
Attacchi nucleari americani potrebbero partire dall’Italia, con la collaborazione di militari italiani, esponendo al contrattacco il nostro paese. Si consideri che la presenza di armi nucleari in Italia è illegale, in base alla legge 185/1990, che vieta la fabbricazione, il transito, l’esportazione e l’importazione di armi chimiche, biologiche e nucleari.
Gli italiani, non sono sovrani, non hanno nessun controllo sulle questioni militari e su quelle economico-finanziarie, qualunque sia la coalizione al governo; dalle basi americane, situate in Italia, sono partiti aerei da bombardamento contro la Jugoslavia, in spregio all’articolo 11 della costituzione, che ripudia la guerra come mezzo per risolvere le controversie internazionali.
I soldati americani, quando commettono delitti in Italia, sono giudicati da tribunali americani e regolarmente assolti, anche se, per i reati penali commessi in Italia, se l’Italia fosse uno stato sovrano, la competenza dovrebbe essere della giurisdizione italiana. Costituzione e legge ordinaria sono una beffa.
Le banche americane distribuiscono le carte di credito, con interessi altissimi, nei campus universitari e nei licei, a studenti che poi diventano insolventi, questi studenti hanno già fatto prestiti per pagarsi l’università, garantiti con i loro redditi futuri; lo scopo delle banche è asservire la popolazione e creare lavoratori dipendenti più dipendenti di prima, la subordinazione al cubo è una caratteristica della schiavitù da debito.
Questi studenti sono più appetibili dei comuni disoccupati, perché hanno alle spalle le famiglie alle quali si può togliere la casa. Stranamente, in Usa si può rifilare la carta di credito anche ad un minorenne, normalmente privo capacità contrattuale, malgrado questi minorenni non possano comprare un pacchetto di sigarette in un supermercato, né ordinare un wisky o una birra in un bar.
In Usa finanziaria agricole, legate alla chiesa cattolica, concedono mutui agli agricoltori, per impossessarsi della loro terra quando diventano insolventi; regalano l’università a figli unici di agricoltori, perché sanno che un giorno abbandoneranno la terra e la venderanno. Medioevo e latifondo vanno di pari passo, la terra è stato sempre il bene rifugio per eccellenza; queste finanziarie agricole sono attive anche in America Latina.
La finanza speculativa ha creato questa situazione, comunque, esistono anche i debiti delle famiglie, fatti con mutui, prestiti, rateizzazioni e carte di credito; le banche si oppongono ad una regolamentazione ed a limiti nella materia, in nome del libero mercato, però non hanno voluto nemmeno adottare un loro codice di auto-disciplina; la finanza creativa ha concesso mutui a persone che non li possono restituire, poi li ha cartolarizzati, con obbligazioni fasulle consegnate ai risparmiatori.
I fondi speculativi bancari hedge fund sono nati avendo in portafoglio queste obbligazioni, ora si rifiutano di restituire ai loro clienti il denaro investito, per farlo dovrebbero vendere obbligazioni e derivati nel loro portafoglio, che si sono molto svalutati, con perdite enormi; nel frattempo, però, continuano a riscuotere commissioni dai clienti, pari al 2% dei capitali bloccati. Gli hedge fund sono divenuti insolventi come i mutui subprime; alla ricerca di maggiori investimenti, hanno investito in questi fondi speculativi privati, fondi pensioni, fondazioni, ospedali, università.
Grazie alle operazioni di cartolarizzazione, le banche hanno trasferito i mutui in sofferenza nelle tasche dei risparmiatori, creando fondi immobiliari; con gravi perdite, gli italiani stanno riscattando i loro risparmi investiti nei fondi di investimento; le denuncie contro le banche non trovano ascolto da parte della nostra magistratura “indipendente”.
La commissione trimestrale di gestione di questi fondi arriva al 3% e prescinde dai risultati di gestione, quindi le banche guadagnano sempre, anche se i fondi perdono; adesso le banche spingono per i prodotti strutturati di ultima generazione, come le polizze vita unit linked, promettendo capitale protetto e rendimento garantito; lo smobilizzo anticipato di queste polizze è possibile solo accettando una penale molto onerosa, le commissioni sono del 4-5%.
Negli ultimi anni le banche italiane si sono specializzate a fare profitti senza rischiare, ma fanno rischiare ai loro clienti. Ha detto Henry Ford che è un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, scoppierebbe la rivoluzione; un Rothshild ha affermato che, nell’esercizio del potere, è più importante il controllo della leva monetaria che il controllo della legislazione.
Le banche di emissioni sono istituiti privati controllati da grandi banche, creano denaro dal nulla, con il quale comprano titoli di stato che fruttano loro interessi e fanno aumentare il debito pubblico; al capitale della Banca d’Italia partecipano banche, assicurazioni e l’Inps con il 5%.
La Banca d’Italia partecipa anche alla BCE con il 14,57%, con altri utili, nessuno parla di questi utili che l’Inps riceve in aggiunta ai contributi; anche la Fed americana è controllata da banche, una banca delle isole Cayman ha due conti segreti della Banca d’Italia (Euroschiavi - di M.Della Luna & A. Miclavez).
La Banca d’Italia, invece di assicurare la stabilità monetaria e controllare le banche, ha favorito le speculazioni, anche sul cambio della lira, a vantaggio di privati (inchieste su Sindona e Calvi), alimentando il debito pubblico italiano, con lo scopo, secondo l’indicazione dell’oligarchia mondialista, di soggiogare gli italiani e costringerli a pagare più tasse.
Con le banche centrali di emissione e le organizzazioni finanziarie mondiali si riduce in schiavitù il popolo, grazie alla moneta-debito-cartacea, ai Diritti Speciali di prelievo del FMI ed ai crediti della Banca Mondiale. Il denaro stampato è concesso in prestito agli stati ad un tasso di interesse.
Diversamente dai falsari, le banche centrali creano legalmente denaro di carta dal nulla, espropriando di sovranità stato e cittadini; la sovranità appartiene a chi riscuote le tasse e a chi beneficia del signoreggio monetario, mai al popolo. Questo meccanismo genera un debito pubblico fittizio e inestinguibile, le imposte per interessi aumentano, lo scopo è asservire la popolazione.
La moneta debito ed i debiti in generale, sono usati dai banchieri per espandere il loro potere sullo stato e nell’economia, sfruttano le ricchezze delle nazioni, mantengono i popoli in schiavitù e sfruttano l’economia produttiva; le banche puntano all’esproprio delle ricchezze di cittadini e di stati, con il denaro, asserviscono giornali e partiti.
La differenza tra valore facciale e costo di produzione della banconota costituisce il signoreggio primario monetario delle banche di emissione; invece il signoreggio secondario è quello delle banche ordinarie, che creano assegni, bonifici e denaro scritturale o moneta di conto; con la tecnica della riserva frazionata di liquidità, le banche prestano più denaro di quello posseduto.
Se lo stato stampasse direttamente denaro, le cose non cambierebbero molto, visto che vige il controllo degli stati e dei loro bilanci da parte delle banche; accadrebbe solo che al signoreggio monetario delle banche di emissione, si sostituirebbe quello dello stato, che non appartiene mai al cittadino, ma è un’impresa economica anonima, creata per riscuotere tasse in cambio di protezione.
Dal 15.8.1971 è stata sospesa la convertibilità del dollaro in oro, perciò oggi le banconote hanno solo valore fiduciario, il valore glie lo danno quelli che le accettano; signoraggio primario e secondario alimentano l’inflazione.
Le banche erogano credito per un multiplo elevato delle loro riserve di banconote e titoli di stato, una truffa ignobile, ma i sistemi di informazione non ne parlano, è un argomento tabù; l’ordinaria usura insegna che i debitori devono essere legati anima e corpo ai creditori, invece di essere liberi.
L’Italia potrebbe anche uscire dall’euro, precedenti unioni monetarie si sono frantumante in periodi di crisi economiche, è accaduto ai paesi scandinavi; considerato il rischio paese, i titoli di stato italiani hanno tassi più alti di quelli tedeschi; qualcuno, in Italia e all’estero, rimpiange la lire quando si poteva speculare sulle sue ricorrenti svalutazioni..
Quando si creano queste disimmetrie tra paesi, gli stati in bancarotta rinunciano a parte della loro sovranità, se l’Italia uscisse dall’euro e conservasse, per garantire i creditori esteri, il suo debito in euro, subirebbe la bancarotta come l’Argentina. A causa del collasso del sistema finanziario, anche l’Inghilterra è vulnerabile, perché ha puntato sulla finanza invece che sulla produzione; la popolazione inglese è più indebitata di quella italiana e, come in Usa, ha avuto mutui dando in garanzia la casa.
La truffa Parmalat è nata così, quando una banca si accorgeva che un suo credito verso l’azienda era inesigibile, inventava una emissione obbligazionaria, cartolarizzando il credito e offrendola ai risparmiatori, trasferendo così il rischio o la perdita su di loro. Adesso si sta facendo altrettanto con i mutui, comuni come Taranto e Catania hanno acceso grossi mutui, con garanzie di beni reali, verso banche internazionali.
Per avere accesso al credito facile, anche piccoli comuni italiani si sono lanciati tra i strumenti di finanza speculativa derivata (trasmissione televisiva Report), come Sitin Fang, CDS, CDO e Swap, la legge aveva già concesso loro di emettere Boc, cioè Bot comunali; privati e amministratori pubblici e privati dovrebbero acquistare solo i prodotti finanziari che comprendono, purtroppo non è così, perciò oggi comuni indebitati, grazie a questi strumenti, speculano e scommettono; generalmente ci rimettono e sono salassati dalle banche.
Con questi strumenti, i comuni giocano, coprendo implicitamente il rischio di credito di altri comuni e di imprese estere; nei paesi europei più avveduti, ai comuni è vietato di operare nel mercato dei derivati speculativi, invece i nostri organi di controllo hanno sentenziato che queste operazioni sono lecite.
Per quanto riguarda i mutui, le banche, per prevenire le insolvenze, li hanno trasferiti ai fondi di investimento immobiliare, poi offerti ai risparmiatori e ai fondi pensione, spacciandoli per investimenti garantiti da immobili; questa operazione si chiama cartolarizzazione, però meglio sarebbe chiamarla sodomizzazione.
Nonostante le insolvenze, le banche propongono mutui al 100% del valore dell’immobile, non si preoccupano dei rimborsi, perché, generalmente, non appena incassate le prime sei rate, cartolarizzato i mutui e li piazzano sul mercato del risparmio gestito. I fondi pensione hanno fatto investimenti in queste cartolarizzazioni, a danno di quelli che si aspettavano una pensione migliore di quella corrisposta dall’Inps; naturalmente, questi fondi d’investimento immobiliari perdono in borsa.
Bisogna sapere che guerre, crisi economiche e disastri naturali creano opportunità per fare affari alle banche ad egli speculatori, il disastro favorisce le rapine e gli affari. Secondo l’associazione dei consumatori, dal giugno del 2006, i reclami contro le banche italiane sono stati 36.000, in magistratura giacciono migliaia di denunce contro le banche, ma la magistratura “indipendente” non si muove. Le associazioni di consumatori accusano le banche di cartello (e il liberismo dove sta?), queste banche, con l’aumento dell’Euribor, aumentano i tassi attivi e non quelli passivi e fanno profitti miliardari.
I valori di borsa delle aziende sono speculativi e non rappresentano i valori delle aziende, le borse sono divenute, senza contro statale (la Consob a cosa serve?), dei casinò in cui si gioca e si specula. Le multinazionali non sono solo americane, ma anche giapponesi ed europee, quelle americane sono controllate anche da grandi investitori stranieri, che ne dettano la politica, tra i quali esiste anche il Vaticano, perché in America si risparmia poco.
Comunque, nel 2008 tra le venti maggiori società mondiali, per capitalizzazione di borsa, otto sono cinesi, sette americane, quattro europee; nel 1989 le prime cinque società erano giapponesi, la supremazia giapponese si basava su automobili ed elettronica; nel 1999, con Silicon Valley e Internet, gli Usa si ripresero e le prime quattordici multinazionali erano americane.
Nella borsa di Shanghai affluiscono capitali privati cinesi, mentre in quella di Hong Kong capitali stranieri, la maggiore società del mondo oggi è la PetroChina, però anche i valori di borsa cinesi sono gonfiati, come lo furono quelli giapponesi; oggi anche la borsa di Shanghai è una bolla speculativa.
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