mercoledì 14 gennaio 2009

Ungodly pride


Carino, eh? :D

L'UAAR si è accorta di questa iniziativa dell'autobus "ateo" in Spagna e l'ha trovata una buona idea (ottima! :D), decidendo quindi di portarla anche a Genova
Gli autisti sono sul piede di guerra.

Sembra un caso gravissimo di attacco ai poveri cristiani che sono minoranza perseguitata ingiustamente in tutto il mondo, eh? Cari loro.
Se la prendono un po' tutti, guardate qua.

Le reazioni sono state spropositate, e da qui mi è nata la rampogna/riflessione.

Premetto che offenderò parecchia gente. Chi non volesse sentirsi preso in mezzo può smettere di leggere ora ^_____^
Qui da noi, infatti, come dimostra la mia esperienza quotidiana e persino un mio vecchio post su Mentecritica, esprimere posizioni di critica e rifiuto della fede e della religione, non importa quanto argomentate, tocca nervi scoperti ed espone a risposte anche crude persino in un contesto aperto al dibattito come quello di, appunto, MC (vi voglio benissimo, gente ^_______^)
Anche quando la religione entra in qualsiasi argomento si comincia con distinguo, "però", "ma", "se", fino ai "non puoi parlare così". 

Con l'oroscopo non succede, ma vabbé, sarò strano io che non vedo differenza fra le due cose.

Quel che miro a dimostrare oggi è che dio è un serissimo ostacolo non solo alla libertà personale, ma anche alla felicità della gente, e non solo di quella che crede (la maggioranza), ma anche per tutti coloro (una minoranza) che non ne vogliono sapere.

Partiamo dal principio: il cristianesimo insegna che siamo tutti peccatori fin dalla nascita. Se non saremo battezzati, beh, quando moriremo andremo all'inferno (o, se si era bambini, un tempo, nel limbo... ma Ratzinger lo ha abolito per decreto papale, ora tutti i pargoli vanno dritti in paradiso senza passare dal via :DDD).
Se sono peccatore (e lo sono, per i preti NESSUNO è innocente) devo prima di tutto avere PAURA PER LA MIA ANIMA IMMORTALE. È questa che mi dovrebbe impedire di comportarmi come una belva, non il senso di responsabilità verso me stesso e gli altri. Se voglio salvarmi il culo (ops, l'anima) devo raccontare ogni mio peccato a un prete, il quale è l'unico amministratore della giustizia: può punirmi o assolvermi come ritiene più opportuno.
A me è stata insegnata così, a catechismo, come a tanti altri.
Se la strada verso la vostra felicità passa attraverso questo uso coercitivo della paura, contenti voi...

La logica conseguenza è che, se voglio essere salvo, devo affidarmi ai preti, unici interpreti legittimi del volere di vostro signore onnipotente.
Il che mi sembra molto l'atteggiamento del mafioso che chiede il pizzo in cambio di "protezione".
Questo controllo opera su ogni singolo aspetto della vita del fedele, anche quando non c'è nessun prete a scrutare da dietro le sue spalle: ci pensa la sua coscienza educata a considerare iddio sempre presente e sempre vigile. Il trucco lo fanno i valori morali e (molto importante) la certezza nella giustezza e superiorità di questi valori, anche questa insegnata sia in famiglia, che a scuola che nel gruppo dei pari.

Come sempre la religione è un argomento sensibile non perché ci sia qualcosa di vero in quella pappardella di storielle inventate, ma perché entra a far parte degli elementi di cui è composta la nostra personalità, il nostro senso di identità e appartenenza a un gruppo.

E poi questo controllo è legittimato da 2000 anni di tradizione.
Ed è qui che casca l'asino.
Ogni fede ha fiducia incrollabile nella propria giustezza (sennò che fede è?). Questo basta a fare sì che tutti coloro i quali vivono nello stesso Paese dove la maggioranza è (come il nostro) cristiana cattolica, si trovano fra i piedi precetti dettati dal dio di qualcun altro, passati di padre in figlio in virtù del potere di coercizione delle persone (sempre i preti) in grado di farsi "portavoce" della loro volontà di potenza.

Il cristianesimo insegna inoltre il concetto di superiorità della fede rispetto all'uso del proprio cervello (chiamasi "eterodirezione"), la paura del sesso e delle relazioni, una buona dose di disprezzo per se stessi e per le donne, il concetto di supremazia maschile, il terrore dell'omosessualità... devo continuare?
Risultato? Una sorta di teocrazia di folli. Questa.

Dite che esagero?
Incredibile dictu, la chiesa cattolica ha agenti in tutte le scuole italiane: li sceglie lei e li paghiamo noi.
Ma mica si fermano lì.
Ci sono medici che andrebbero ingabbiati per interruzione di pubblico servizio, ad esempio, e che invece se la cavano sbracciandosi e urlando "sono obiettore!!!".
Ci sono politici che fanno favori fiscali ai preti con leggi fuori da questo mondo come  quella che istituì l'8x1000 come sondaggio d'opinione più che come contribuzione volontaria.

Mi si dirà: "ma c'è un sacco di gente che trae conforto dall'idea che dio esista!"
Embé?
Questo non elimina i danni che fanno a se stessi e agli altri, e non implica affatto che esista dio.

Vale la pena tenersi qualcosa di molto probabilmente FALSO per i pochi benefici che dà a dei singoli e nonostante i molti danni che fa al resto dell'umanità?

Mi si dirà: "ma prenditela con gli estremisti, sono loro che fanno i danni!"
Eh, no!
Qualsiasi cristiano è stato educato in un ambiente moderato, non c'è modo di prevedere chi si rifiuterà di somministrare un medicinale a un paziente e chi invece rispetterà la legge, chi si farà esplodere in un mercato e chi si limiterà a bruciare qualche bandiera, chi tenterà di imporre il creazionismo come teoria scientifica (BLEAH) e chi invece userà il cervello.


Mi si dirà: "ma la maggior parte dei credenti è buona e brava!"
Ah, sì?

A parte che non è vero (dimostratemi una correlazione diretta fra fede e onestà e sarò il primo a darvi retta), ma lo sapete che la religione non serve alla moralità? Non la prendiamo da lì. Preesiste. La morale è un sottoprodotto evolutivo, si chiamano "comportamenti cooperativi" e ce l'hanno pure le scimmie. Sono religiose le scimmie? No.

Mi si dirà: "ma quelli bigotti e intolleranti non sono buoni credenti!"
Cazzata :D

Sono OTTIMI credenti, perché fanno esattamente ciò che dice il loro libro e la loro gerarchia di riferimento (come disprezzare i gay, ad esempio). Se voi non lo fate, NON SIETE BUONI CREDENTI. Siete mollaccioni lontani dalla luce di dio. Se poi avete la vostra personale interpretazione del cristianesimo (o quel che sia), chi vi dice che sia giusta? Perché non sarebbe giusta l'altra? Ah, perché è immorale. E allora VOI da dove prendete la vostra moralità? Sulla bibbia c'è DAVVERO scritto di ammazzare i gay... quindi? Secondo la bibbia siete amorali! :D
E poi vale lo stesso discorso di prima, sia voi che gli altri siete venuti fuori dallo stesso humus: non è meglio sradicare la fede e stop, così non si corre più il rischio di avere maniaci religiosi sbavanti in giro per il mondo?

E allora?
Allora o abbandonate ogni pretesa di razionalità e/o ragione e vi mettete a cavalcare bovini in nome del signore oppure lasciate perdere dio, che è un'idea malsana: sulle bibbie (sui corani, su quello chevvepare) dovrebbe esserci scritto "tenere lontano dalla portata dei bambini".
Insegnare a un minorenne che dio esiste è abusare dell'infanzia :D

22 commenti:

  1. Francesco15/1/09 17:13

    da buon agnostico quale sono avrei preferito più una frase come quella inglese o spagnola (non ricordo^^') che diceva qualcosa del tipo: forse dio non esiste, quindi goditi la vita.
    Già che ormai sto postando ti scrivo anche quello che penso sul post sullo sbattezzo. Partendo dal fatto che sono più che favorevole allo sbattezzo( che non so come fare visto che mia madre non si ricorda nè il mese nè il gg in cui sono stato battezzato nè di quando ho fatto la 1a comunione; mia madre me le fece fare solo x potermi sposare un gg. Poi, però, mi sono rifiutato di fare la cresima quindi tutto inutile ^^), non sono però daccordo con la tua offesa nel fatto che ti abbiano detto che pregano per te e sperano in una riconciliazione; in fondo la frase finale è come il messaggio nella segreteria telefonica, un messaggio standard da inviare a tutti. E poi diciamocelo che loro ci sperano veramente, dato che vogliono avere il maggior numero di pecore nel recinto.
    Uff che papiro XD

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  2. Non per niente c'era una faccina alla fine della frase :D

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  3. Francesco15/1/09 22:00

    Ah già vero non l'avevo visto ^^'
    vabbè allora ho scritto un pensiero inutile avendo interpretato male la frase XD

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  4. Effigurati! ^______^
    No offense taken!

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  5. Dunque, in soldoni il fatto è questo: Atei comprano pubblicità su autobus per avvertire che Dio non c'è.

    La mia domanda è: che razza di atei siete? Perché ce ne sono di deboli e di forti. Gli atei deboli ritengono che l'esistenza di Dio non sia dimostrata e probabilmente non dimostrabile; gli atei forti invece sono assolutamente sicuri che Dio non ci sia.
    Dalla scritta che avete scelto direi che siete Atei forti: per voi Dio proprio non c'è. Beh. È una presa di posizione netta, bravi. Ma chi ve l'ha detto?
    Gli scienziati no di sicuro, l'esistenza di Dio non è affar loro. Difficile che ve l'abbiano detto i filosofi (e anche se fosse: vi fidereste dei filosofi?)
    Perché vedete, l'ateismo “forte” ha una debolezza logica, un tallone d'Achille: la non-esistenza di Dio non è dimostrabile. Per voi che state in fissa con il "dimostrare" dovrebbe pesare qualcosa. O no?
    A questo punto c'è sempre chi protesta che la questione è l'esistenza di Dio, il cui onere della prova spetterebbe a chi ci crede: come se Dio fosse un crimine, di cui siamo tutti innocenti fino a prova contraria. Ma questa è teologia, mica giurisprudenza: l'Universo è decisamente grande; come puoi sostenere che qualcosa in esso (compreso il suo creatore) non esista “fino a prova contraria”? Tutto può esistere, finché non provo il contrario. Il pianeta inquadrato dai telescopi a 128 anni da luce da me esisteva assai prima che qualcuno sulla terra potesse immaginare l'idea di “pianeta”.
    Voi un telescopio così potente in casa non l'avete: e tuttavia sostenete che Dio non c'è. Come l'avete capito?
    Ci siete arrivati con l'intuito? Allora siete degli “illuminati”. Ve l'ha detto un uomo/donna più saggio/a di cui vi fidate totalmente? Allora siete discepoli di un “guru”, o “profeta”. E la vostra convinzione che Dio non esista si chiama “Fede”. Lo so che da dentro le cose sembrano diverse, ma vi assicuro: fuori dal bus la percezione è questa. E la scritta sul bus, per quanto ben congegnata, vi garantisco che porta quel retrogusto di arroganza tipico degli slogan dei missionari: “Ehi voi che aspettate l'autobus, lo sapevate che avete vissuto una vita nelle tenebre della superstizione? Beh, svegliatevi”.
    Proprio così. Svegliatevi. Lo slogan dei Testimoni. Perché, credete che abbiano una coscienza meno complicata e moderna della vostra? Anche loro hanno una Fede. La differenza principale tra voi e loro è che voi siete simpatici dilettanti, con uno slogan e poco altro a parte tanta rabbia repressa o mal gestita. Loro sono dalla piazza da un pò e, quelli che hanno capito davvero di che si tratte (e ce ne sono) cercano il perdono come unica via. Hanno una storia. Hanno una speranza. Che lo vogliate o no, queste sono idee che ti fanno salire su un autobus, altro che Dio non esiste goditi la vita.
    Goditi la vita? Con la recessione, la disoccupazione e la guerra? Ehi, senti un po', Ateo Forte: me li dai tu i soldini per godermi la vita? Me la ricarichi tu la Social Card? No? E allora scusami, ma le tue sottigliezze ontologiche non mi interessano. Ogni giorno che mi sveglio è un problema in più, e quest'autobus l'ho preso giusto per recarmi dal mio pusher di Oppio dei Popoli preferito.

    Torniamo alla prima domanda: che razza di atei siete? Atei razionalisti?
    E allora dovreste saperlo che anche la religione è una sovrastruttura, e che non si smonta mica con la reclame su un autobus. Esisterà finché esisteranno determinati parametri sociali ed economici e determinati rapporti di potere.
    Potrei capire se mi diceste che per cambiare la società bisogna pur partire da qualcosa, e che voi avete deciso di partire dalla messa in discussione del concetto di Dio. Posso capire, ma mi sembra una priorità bislacca. Sa di rabbia repressa, dicevo.
    La mia è ridurre le ingiustizie sociali. E so che si può fare anche con l'aiuto di tanta gente che crede nell'esistenza di Dio con dimostrazioni fallaci tanto quanto le vostre.

    Noi sappiamo che la Storia non ci sta preparando nessuna rapida palingenesi. Sappiamo che la scienza, la medicina e l'economia, con tutti i loro progressi, non riescono a impedire che miliardi di persone vivano male: al punto che c'è forse più sofferenza umana sulla terra oggi di quanta ce ne sia mai stata in passato.
    Viviamo in un'epoca di diagnosi rigorose e cure imperfette. La nostra scienza funziona benissimo quando deve spiegarci di che malattia stiamo soffrendo, o perché il nostro Paese è in recessione. Funziona assai peggio come erogatrice di speranze o supporto per una vera crescita della specie, che non rinneghi la naturale inclinazione al trascendente che ha dentro di sè e che invece provi piuttosto a conviverci con equilibrio, a svilupparla. A tutt'oggi non ci sono ricette per gran parte dei mali che ci affliggono, fisici e morali. Forse vale la pena di guardare all'oppio con un occhio diverso.

    Le grandi religioni, quelle che azzerano il calendario, si sono sempre affermate in periodi di crisi simili a questo. Prendiamo il cristianesimo: se ha avuto lo straordinario successo che sappiamo, è perché ha individuato un "mercato" che nessun prodotto era più in grado di soddisfare. Il mercato della sofferenza e della disperazione. Dal III secolo in poi, le comunità cristiane hanno portato alla luce un soggetto economico che prima non esisteva: il bisognoso. In un mondo che ignorava (oltre che la luce elettrica e la penicillina) qualsiasi forma di welfare, i cristiani iniziarono a raccogliere fondi con lo scopo di destinarli a vedove, orfani, perseguitati, poveri. In seno allo Stato militare (che tassava i cittadini ormai quasi esclusivamente per mantenere burocrazia ed esercito), nasceva un'idea di Stato assistenziale. Non è curioso che la fratellanza musulmana (che in Palestina si chiama Hamas) sia nata e cresciuta nei Paesi arabi nella stessa maniera? La fratellanza sostituisce l'assistenza sociale in Paesi in cui i poveri sono abbandonati a loro stessi. Tutto questo è giusto? No. Ma tutto questo può essere cambiato rapidamente?

    Se tu sei ateo, forse è perché te lo puoi permettere. La vita che conduci, in fondo, ti sta bene così. Hai qualcosa che le da un senso. Se soffri di qualcosa, puoi acquistare le medicine che ti servono. Puoi anche investire parte della tua vita e dei guadagni in svaghi e in oppiacei non metaforici. Insomma, non hai così bisogno di Dio. Così magari puoi diventare ateo. Pensi che sia perchè sei più intelligente o informato o perchè la tua condizione, per quanto la tua superbia ti renda difficile vederlo, è quella di un privilegiato?
    E per gli altri? Cos'hai da proporre? Puoi garantire un lavoro a tutti i poveri della terra? Una famiglia confortevole? Medicine a prezzi equi? Divertimento occidentale? No, non Puoi. Guardiamoci in faccia: stiamo bloccando le frontiere; è evidente che non ci sono abbastanza risorse per tutti. Ops. Mi correggo. E' evidente che non abbiamo intenzione di condividere le risorse e renderle accessibili a tutti.
    Ma allora, cos'hai da proporre ai poveri della terra, di meglio del caro-vecchio-oppio-dei-popoli?
    Una scritta su un autobus? Tutto qui?
    Tu non ci sali spesso sugli autobus, vero?
    Dovresti.

    Ah, finalmente il cittadino adesso è libero. Ora che UAAR si è levata questo sfizio con questa bravata (che qualsiasi esperto in comunicazione non esita a definire una porcata tecnicamente parlando)
    lo splendido individuo, ribattezzato “cittadino consumatore” puo’ veramente abbandonarsi fra le braccia dei mille racket senza subire l’illusoria tensione di una speranza ultraterrena.

    Ecco lo psicofarmaco a garantirgli una rapida pace interiore un sicuro approdo. Si paga in euro. Prescritto da un angelo in camice bianco, naturalmente esente da conflitto di interesse.
    Eh si, una bella vittoria per queste menti sopraffine che amano tanto etichettare le altre come "semplici", pensando di offenderle e facendo loro, in realtà, il miglior complimento.

    Mi sebrava di averti detto, in passato, di addentrarti di più in certi ambiti se avessi voluto guadagnare una visione più ampia, e matura, dell'ambito religioso. Di non fermarti al catechismo o a quello che passano i media-surrogati.
    E' evidente che ciò non sia avvenuto.

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  6. Piuttosto è evidente che TU non leggi le discussioni che animano questo blog, o i miei post su Mentecritica.
    Forse non sai che sono agnostico e che la questione l'ho approfondita, a leggerti, molto più di te ;)

    Mal te ne incolga, perché il tuo commento è completamente fuori centro e ne fai addirittura un "cosa avete da offrire voi atei contro una cosa bella e luccicante come nostro signore iddio?"
    Il che dimostra che ogni volta che scrivo di religione dovrei spiegare per esteso il mio pensiero, ma è veramente troppo lunga e quindi mi affido al buon senso di chi mi legge.

    La mia risposta è: vatti a leggere questo posto e i suoi commenti, se ne hai voglia, poi torna ad ammettere di aver capito male oppure lascia stare i commenti superficiali ^_____^
    http://www.mentecritica.net/rev-le-ragioni-dellagnostico/meccanica-delle-cose/il-gobb/10080/

    Se poi ancora non ci siamo, rispondo punto per punto alla tua filippica, no problem, è solo che così risparmio tempo ^_^

    Fra parentesi, non esistono atei duri e atei mollicci, sei tu che non sai cos'è un agnostico :D

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  7. PS: gli atei non sono un partito o un movimento, a chi ti rivolgi con quel "voi atei"?
    Davvero se la prendono così tanto, i sucettibili credenti, da pensare che siamo una fazione nemica? ROTFL :D
    C'è l'UAAR, ma chi ti dice che io abbia rinnovato l'iscrizione? E poi non mi sembra sia quello che intendi.

    Tendiamo a starcene per conto nostro. Non abbiamo il senso del gregge come certi altri :D

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  8. Certo che UAAR è proprio brutto come suono, CEI è più morbido e adatto alle famiglie: ecco perché ha più successo!
    Ma non potevano pensarci prima questi senzadio? :D

    Io prendo l'autobus tutti i giorni e credo di non aver mai letto le pubblicità che li ricoprono. Quindi, usando una terminologia strettamente capitalista (cioè della capitale): e sticazzi!

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  9. Ho adorato la serie dei "Mi si dirà", da sottoporre all'attenzione dell'ultra-cattolico Vittorio Messori.

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  10. @ Razionalismo
    Grazie, è un piacere fornire spunti per spianare le velleità fideistiche altrui :D

    -----------------

    Mi sono riletto per bene il commento di Elric, fra l'altro.
    Poraccio, senza offesa.
    Persino chi, come lui, tenta una difesa della fede facendo finta di essere razionale (ripeto, finta, non di più) cade nelle tipiche strettorie mentali di qualsiasi altro credente.
    Come fanno gli agnostici a sapere che dio non esiste?
    Non lo sanno, pensa un po' :D
    E, pensa un po', sono in disaccordo anche con gli atei: credere è un atto di fede anche quando si crede nella non esistenza. Ma se il discorso fosse così facile allora avremmo ragione un po' tutti. Così no, hanno ragione gli agnositici, e se hai letto i commenti del post su Mentecritica sai perché ^___^

    E poi, Erlic, metti la questione in termini dicotomici: dio o esiste o non esiste, e le due possibilità sembrano per te EQUIPROBABILI.
    Eh no, bello de casa, ci cascano solo le menti semplici: quella che dio non esista è MOLTO più probabile, e se vogliamo scendere nel dettaglio parliamo pure di disegno intelligente (così ti dimostro che dio non serve affatto a dare ragione di ciò che accade nel mondo, quindi... perché prendersi la briga di crederci?), o magari di argomento ontologico, o dell'origine della moralità... se te la senti, se ne discute: non mi sono mai tirato indietro e non vedo perché farlo ora :D

    Ma perché ci provano sempre?
    Perché?

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  11. dio o esiste o non esiste, e le due possibilità sembrano per te EQUIPROBABILI.

    Stai scherzando, spero.
    Ovvio. E la mente "semplice" è proprio quella che sostiene il contrario. "bello de casa".
    Anche se il termine semplice non è corretto. Dovrei dire "cieca", o poco informata, o informata solo di ciò che gli aggrada e conferma le sue tesi poggiate sul nulla.

    quella che dio non esista è MOLTO più probabile
    Sulla base dei tuoi assunti spiccioli, forse. Sostenere che chi include tranquillamente l'esistenza di una qualsiasi entità creatrice offenda l'intelligenza è quanto di più idiota possa commettere un uomo. Equivale ad ammettere di non aver capito neanche cosa significhi, intelligenza.

    Non ha nulla a che fare con l'origine della moralità e/o altre nozioni, quelle che comunemente vengono definite "conoscenza" e che pare ci bastino, negando qualsiasi slancio verso il trascendente e dunque, di fatto, ragionando a metà.

    Tutto pensavo meno il fatto di tornare qui e trovare uno che si proclama agnostico e poi nega l'equiprobabilità. Incredibile.

    Ma se il discorso fosse così facile allora avremmo ragione un po' tutti.
    Eh no, questo non può proprio accadere. Vero? che smacco sarebbe accettare che chi crede in un qualche creatore sia giunto ad una conclusione intelligente quanto la tua! Non sia mai.
    Il problema, qui, è che spesso chi si crede più sveglio finisce a fare l'equazione più infantile: una qualche pratica/regola/precetto/caratteristica di un qualche credo non mi garba = dio non esiste.
    Tragicomico, oserei dire.

    Si nomina Messori con manifesta ignoranza in materia, ci si crogiola nei salamelecchi e poi "ci provano sempre"...chi? E a fare cosa?
    Lasciamo perdere, continua pure così, magari evita solo i tag-esca nei post, che fanno tanta tristezza.

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  12. Cronachesorprese17/1/09 13:55

    I seriosi bigottazzi che stanno protestando per gli spettacolari bus atei non hanno capito nulla.
    Gli autobus sono come ambasciatori, non portano pena. Al massimo i soliti ritardi. E non offendono nessuno, oltre all’intelligenza di chi ha ideato la campagna.

    Vedo solo conseguenze positive. I bigotti sbroccano e si mostrano per quello che sono. I credenti, cioè quelli che sanno che non c’è nessuna contraddizione tra il credere e il godersi la vita (anzi), se la spassano ancora di più. Gli indifferenti e i tiepidi, davanti ad una simile caduta di stile, avranno qualche ragione in più per credere.

    Io sono per organizzare collette nelle parrocchie per aiutare questi apostoli dell’Uaar. Se continuano così, nel giro di una generazione l’ateismo (una fede) e lo snobismo truccato da agnosticismo che è un pò ovunque saranno spazzati via dalla faccia della terra.

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  13. Elric, il tuo è un viziaccio: blateri ma non approfondisci :D
    Hai letto quel post e i suoi commenti?
    Dubito.
    Ti invito di nuovo a farlo, dato che lì rispondo nel dettaglio a TUTTE le tue "obiezioni" (che tali non sono, perché per obiettare dovresti anche fornire le ragioni della tua obiezione, cosa che mi sembra tu non faccia).
    Ma dato che forse per te è troppa fatica, provo a dirti due paroline nel merito del tuo commento.

    Stai scherzando, spero.
    Ma manco un po' ^_____^

    Ovvio. E la mente "semplice" è proprio quella che sostiene il contrario. "bello de casa".
    Anche se il termine semplice non è corretto. Dovrei dire "cieca", o poco informata, o informata solo di ciò che gli aggrada e conferma le sue tesi poggiate sul nulla.
    Non mi sembra che le tue pretese di verità siano poggiate su qualcosa di diverso: la differenza è sempre che io posso spiegare perché penso quel che penso, tu sembri solo indignato e mi accusi di cecità. Trucco vecchio, ma sempre efficace per convincere delle proprie ragioni le, ribadisco, menti semplici ^_____^

    quella che dio non esista è MOLTO più probabile
    Sulla base dei tuoi assunti spiccioli, forse. Sostenere che chi include tranquillamente l'esistenza di una qualsiasi entità creatrice offenda l'intelligenza è quanto di più idiota possa commettere un uomo. Equivale ad ammettere di non aver capito neanche cosa significhi, intelligenza.

    Oh che bellino, ecco qui un contradditorio fondato sul nulla.
    Posso dire che sei scientificamente molto ignorante o ti offendi anche su questo?
    Allora, come ho detto: vuoi addurre argomenti a sostegno dell'esistenza di dio oppure hai già gettato la spugna? Parliamo del PERCHE' secondo te dio esiste e io potrò spiegarti (e bene) per quale motivo fai male a CREDERE.
    Innanzitutto, se sai meglio di me cosa significa, definisci "intelligenza". Sono proprio curioso di sapere cosa sia, dato che nemmeno la scienza ha ancora definito in modo chiaro cos'è il processo che chiamiamo con quel nome :D

    Non ha nulla a che fare con l'origine della moralità e/o altre nozioni, quelle che comunemente vengono definite "conoscenza" e che pare ci bastino, negando qualsiasi slancio verso il trascendente e dunque, di fatto, ragionando a metà.
    In secondo luogo spiegami perché l'origine della moralità sia una "nozione" facente parte della "conoscenza", e cosa intendi con questi ultimi due termini. Se vogliamo capirci dobbiamo usare parole che significhino lo stesso per entrambi, giusto?
    In terzo luogo spiegami per quale oscuro motivo evitare di risolvere la "spinta verso il trascendente" con la fede sia "ragionare a metà". Escludere che, allo stato attuale delle nostre conoscenze, esista qualcosa di sovrannaturale significa "ragionare a metà"?
    Allora probabilmente non sai nemmeno cosa sia il metodo scientifico :D

    Tutto pensavo meno il fatto di tornare qui e trovare uno che si proclama agnostico e poi nega l'equiprobabilità. Incredibile.
    L'agnosticisimo ha molte sfumature e dettagli, più di quelli che probabilmente conosci tu. Se ne sei ignorante non parlare come se non esistessero, ok? :D
    "Agnosticismo" non è bilanciamento al 50% fra le due ipotesi.
    Credere che dio non esista è CREDERE tanto quanto lo è credere che esista. Ma tramite l'unico metodo conoscitivo della realtà sensoriale che finora abbia dato dei risultati verificabili e che quindi, sotto ogni significato del termine, FUNZIONA, (la scienza, ovvio) non è stato possibile determinare che dio esiste o che non esiste. Verissimo.
    Ma è stato possibile determinare che non c'è alcun bisogno di dio per spiegare... praticamente tutto, direi. Sopra ho parlato dell'argomento "forte" del creazionismo, il disegno intelligente. Se ne sai qualcosa possiamo anche discuterne, oppure, se vuoi, ponimi un problema del genere a tua scelta. Più sarà originale più sarà divertente mostrare a tutti che è basato sul nulla ^___^
    Tra l'altro, e forse ti è sfuggito, per quel che ne sappiamo un intelletto (nel caso di dio addirittura onnipotente) ha bisogno di passare per l'evoluzione se vuole emergere in questo universo, quindi un intelletto onnipotente A PRIORI che abbia creato il resto è una pretesa che, allo stato attuale delle nostre conoscenze, non sta in cielo né in terra... letteralmente :DDD
    Prima che tu faccia il polemico, SO che è mooooooolto più complesso di così e sono in grado di discuterne, se hai la pazienza. Non temo le opinioni fondate sul vuoto spinto, e non temo il confronto in nessun caso ^_______^

    Ma se il discorso fosse così facile allora avremmo ragione un po' tutti.
    Eh no, questo non può proprio accadere. Vero? che smacco sarebbe accettare che chi crede in un qualche creatore sia giunto ad una conclusione intelligente quanto la tua! Non sia mai.
    Il problema, qui, è che spesso chi si crede più sveglio finisce a fare l'equazione più infantile: una qualche pratica/regola/precetto/caratteristica di un qualche credo non mi garba = dio non esiste.
    Tragicomico, oserei dire.

    Un classico: se non puoi demolire il ragionamento, demolisci il ragionatore. Elric, sei il mio spasso preferito di questo giorni :D

    Se facessi quel che tu dici non sarei diverso da te.
    Il problema è che la questione dell'esistenza di dio non è un'opinione. È qualcosa che è possibile indicare come improbabile (se vuoi i diettagli, figliolo, LEGGI un po' di più nelal vita oppure CHIEDI, sarò felice di spiegarti :D).

    L'idea di un creatore è profondamente discutibile perché contrasta con TUTTO ciò che SAPPIAMO (e non "immaginiamo" o "inventiamo") dell'universo. Se io oggi stesso cominciassi a dire che un formaggione verde roteante nel cielo mi dice come vivere, soprattuto quando nessuno può vederlo, verrei internato. Tu no perché il formaggione verde lo insegnano a scuola e ogni domenica in chiesa. La differenza è solo nel numero, che però da solo non fa assolutamente nulla per migliorare il grado di realtà di dio ^______^

    Si nomina Messori con manifesta ignoranza in materia, ci si crogiola nei salamelecchi e poi "ci provano sempre"...chi? E a fare cosa?
    Di Messori si è detto che è ultracattolico. Lo è o no? Ma sai di che parli? :DDD
    Chi ci prova sono i fedeli, e a fare cosa... beh, a convincere chi ci ha pensato meglio di loro che credere sia una cosa su cui vale la pena spendersi.
    A urlare più di chi li contrasta per avere ragione.
    A fare i moralisti trincerandosi dietro al nulla vuoto delle loro argomentazioni che, in ultima analisi, si trincerano dietro un bel "tu non puoi capire". Oh, posso. E' per questo che la fede mi ripugna :D

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  14. @ Cronachesorprese
    Ti dirò, il tuo commneto mi piace.
    Mostri un punto di vista originale, ed è raro vederne qui ^_____^

    Ovviamente non sono d'accordo, ma non hai, come Elric, avuto la pretesa di fare il moralista col sottoscritto (Mi sebrava di averti detto, in passato, di addentrarti di più in certi ambiti se avessi voluto guadagnare una visione più ampia, e matura, dell'ambito religioso mi ha fatto ridere un sacco :D Forse Erlic non sa che di queste cose ho discusso a lungo con un bel po' di preti, e ho seminato il dubbio in più di un testimone di geova :D).

    Che poi l'ateismo sia una fede, sono pienamente d'accordo (e spero di non dover spiegare oltre il mio punto, rimando a Mentecritica), e depreco chi fa lo snob e lo chiama agnosticismo. Quelli non sono disposti a discutere, io invece sì ^___________^

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  15. Insegnare a un minorenne che dio esiste è abusare dell'infanzia.

    Bellissima!
    Viva l'UAAR.

    Blogger

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  16. E perdiamo un po' di tempo per rispondere anche al commento originale, va' ^_____^

    La mia domanda è: che razza di atei siete? Perché ce ne sono di deboli e di forti. Gli atei deboli ritengono che l'esistenza di Dio non sia dimostrata e probabilmente non dimostrabile; gli atei forti invece sono assolutamente sicuri che Dio non ci sia.
    Quindi non sai la differenza fra atei e agnostici? cominciamo bene...

    Dalla scritta che avete scelto direi che siete Atei forti: .
    Ancora co 'sto plurale. Ma a chi parli? A dei fantasmi nella tua mente? L'iniziativa dell'UAAR mi fa sorridere e la trovo carina, fresca, in un mondo così pieno di fuffa religiosa.


    per voi Dio proprio non c'è Beh. È una presa di posizione netta, bravi. Ma chi ve l'ha detto?
    Gli scienziati no di sicuro, l'esistenza di Dio non è affar loro. Difficile che ve l'abbiano detto i filosofi (e anche se fosse: vi fidereste dei filosofi?)

    Non conosci le mie posizioni quindi, prima di giudicarle, STAI ZITTO E APPRENDILE. Ti ho anche indicato DOVE, non fare il pigro e leggi. È ritenuto educato parlare con cognizione di causa, invece di infilarmi in un calderone di "voi atei", eh? Sarebbe stato carino da parte tua: poi non ti aspettare che uno ti rispetti, cicciobello ^_______^
    Per rispondere alla tua domanda: a ME, dato che parlo per ME, non lo ha detto proprio nessuno. So che è difficile da immaginare, ma sono capace di farmi opinioni indipendenti dall'autorità di qualcuno. So che sei abituato altrimenti, ma sforzati di capire ^______^+
    Tra l'altro, perché l'esistenza di dio non sarebbe affare deigli scienziati? Non è forse affare che riguarda, invece, tutti?
    E come mai la tua chiesa (do per assunto che tu sia cristiano) si sdilinquisce tutta quando la scienza conferma l'esistenza di un uomo chiamato Gesù ma poi si irrigidisce se uno scienziato dice la sua sulle superstizioni? O sono due magisteri separati o no, decidetevi, non si può fare come vi conviene meglio ^______^

    Perché vedete, l'ateismo “forte” ha una debolezza logica, un tallone d'Achille: la non-esistenza di Dio non è dimostrabile. Per voi che state in fissa con il "dimostrare" dovrebbe pesare qualcosa. O no?
    Certo che pesa (ancora 'sto VOI!), ma per quanto mi riguarda ho risolto il conflitto. Sono infatti un agnostico, e mi picco di essere intellettualmente mooooooooolto onesto. Infatti dato che ogni cosa intorno a me, ogni cosa che conosco, esperisco e vedo non mi fornisce nemmeno il più pallido indizio dell'esistenza di dio, faccio senza a tutti i fini pratici. Non sono ateo, ma vivo una vita atea, cioé senza un dio. È simile alla scommessa di Pascal, ma non sto a spiegarti le differenze perché non so se sai di che parlo.
    Se questo per te è troppo complesso è perché tu sei troppo semplice ^________^


    A questo punto c'è sempre chi protesta che la questione è l'esistenza di Dio, il cui onere della prova spetterebbe a chi ci crede: come se Dio fosse un crimine, di cui siamo tutti innocenti fino a prova contraria.
    Ma quale crimine?
    TU dici che c'è un tipo col barbone (o qualsiasi cosa tu voglia) che trascende questo universo perché lo ha creato, è onnipotente e onnisciente e dovrei essere IO a dimostrare che non esiste? Eh no cicciobello, troppo comodo: devi essere tu a fornire dimostrazione di quanto affermi.
    Immaginati la scena...
    IO: oh, ho visto godzilla che sbragava tua nonna!
    Elric: ah, sì? PROVAMELO!
    IO: e perché? PROVAMELO TU!
    Esilarante :D
    Sei un fedele bravissimo a fare la vittima, questo è vero... ci sai fare con le parole, mettendo in mezzo il concetto di "crimine" quando ti è utile per dipingerti come un poveraccio sotto attacco... il problema è che nessuno ti chiede di "difendere" la tua credenza, ti si chiede solo di dimostrare che hai ragione. Se questo significa essere colti in fallo, vai a rosicare da un'altra parte :D :D


    Ma questa è teologia
    Quindi, per definizione, NON è una materia di studio perché l'esistenza stessa del suo oggetto di studio è dubbia.
    Non è un caso se in NESSUNA università laica del mondo c'è un corso in teologia ^_____^

    l'Universo è decisamente grande; come puoi sostenere che qualcosa in esso (compreso il suo creatore) non esista “fino a prova contraria”? Tutto può esistere, finché non provo il contrario. Il pianeta inquadrato dai telescopi a 128 anni da luce da me esisteva assai prima che qualcuno sulla terra potesse immaginare l'idea di “pianeta”.
    Ok, abbiamo capito che non hai la più pallida idea di come funzioni il metodo scientifico e il nostro accumulo di conoscenze. Devo sparare sull'ambulanza o ti lascio stare?
    Ma la sai almeno la differenza fra "credere" e "sapere"?
    Secondo il tuo ragionamento TUTTO ESISTE PER PRINCIPIO (unicorni, alberi di denaro, culi volanti, pianeti discoidali etc) finché qualcuno non dimostra che non esiste. Devo davvero evidenziare quanto sia contro ogni logica? No, dai, non devo :D

    Voi un telescopio così potente in casa non l'avete: e tuttavia sostenete che Dio non c'è. Come l'avete capito?
    Ancora 'sto VOI. Io sono IO e basta! E IO non penso che dio non esista. Semplicemente constato che nulla nel mondo reale indica che esista, se non l'ottusa insistenza di certuni.

    Ci siete arrivati con l'intuito? Allora siete degli “illuminati”.
    No, no, quello è il papa, giusto? :D

    Ve l'ha detto un uomo/donna più saggio/a di cui vi fidate totalmente? Allora siete discepoli di un “guru”, o “profeta”.
    No, ancora, quelli eterodiretti sono i credenti, di solito, qualsiasi cosa credano (priam che diventi inutilmente polemico lo ripeto: concordo con te, gli atei sono dei fideisti pari pari al cattolico che va in chiesa ^___^)

    E la vostra convinzione che Dio non esista si chiama “Fede”.
    Appunto quel che ho detto. Ma tu non vai a leggerti dove ti indico, quindi che parlo a fa'?

    Lo so che da dentro le cose sembrano diverse, ma vi assicuro: fuori dal bus la percezione è questa.
    Oh, certo: TU sai cosa percepiscono TUTTI :DDD

    E la scritta sul bus, per quanto ben congegnata, vi garantisco che porta quel retrogusto di arroganza tipico degli slogan dei missionari: “Ehi voi che aspettate l'autobus, lo sapevate che avete vissuto una vita nelle tenebre della superstizione? Beh, svegliatevi”.
    Sono d'accordo. Senza ironia.
    Con la differenza che questi hanno PROBABILMENTE ragione: ho infatti apprezzato molto di più lo slogan spagnolo. Ma si sa che in un contesto sociale in cui lo scontro fra due gruppi è MOLTO forte (e io, da agnostico italiano, mi sento continuamente assediato da gente che blatera di dio e vuole cambiare la legge per costringere anche me a conformarmi alla sua superstizione), gli slogan sono più estremi.

    Proprio così. Svegliatevi. Lo slogan dei Testimoni. Perché, credete che abbiano una coscienza meno complicata e moderna della vostra?
    Della mia? Sì, decisamente: io non ho fede ^______^

    Anche loro hanno una Fede.
    Aridaje: IO NO!

    Loro sono dalla piazza da un pò e, quelli che hanno capito davvero di che si tratte (e ce ne sono) cercano il perdono come unica via. Hanno una storia. Hanno una speranza. Che lo vogliate o no, queste sono idee che ti fanno salire su un autobus, altro che Dio non esiste goditi la vita.
    Ti farà sapere piacere che grazie al sottoscritto due di quelle povere persone ora sono felici e fuori, finalmente, dalla grazia di quel dio :D

    Goditi la vita? Con la recessione, la disoccupazione e la guerra? Ehi, senti un po', Ateo Forte: me li dai tu i soldini per godermi la vita? Me la ricarichi tu la Social Card? No? E allora scusami, ma le tue sottigliezze ontologiche non mi interessano. Ogni giorno che mi sveglio è un problema in più, e quest'autobus l'ho preso giusto per recarmi dal mio pusher di Oppio dei Popoli preferito.
    Oh, bello: "ci sono problemi più urgenti, quindi perché devi mettermi in difficoltà con i tuoi dubbi a cyui non so dare risposta? Perché tenti di discutere dell'esistenza di dio quando, in fondo, volemossebbenec'èlacrisi?"
    Ma mi stai prendendo in giro?
    Liberissimo di non interessarti alle mie sottigliezze ontologiche, ma tentare di convincermi è da maleducati :D

    E allora dovreste saperlo che anche la religione è una sovrastruttura, e che non si smonta mica con la reclame su un autobus. Esisterà finché esisteranno determinati parametri sociali ed economici e determinati rapporti di potere.
    Non perfettamente d'accordo, ma abbastanza. Detta così è semplicistica.

    Potrei capire se mi diceste che per cambiare la società bisogna pur partire da qualcosa, e che voi avete deciso di partire dalla messa in discussione del concetto di Dio. Posso capire, ma mi sembra una priorità bislacca. Sa di rabbia repressa, dicevo.
    questo solo perché offende te e, non potendo confutare le mie argomentazioni (non più di quanto puoi sostenere le tue) ecco che tenti di demolire l'argomentatore attribuendogli rabbia repressa. Trucchi dialettici veeeeeeeeeeeeeeecchi cicciobello ^______^

    La mia è ridurre le ingiustizie sociali. E so che si può fare anche con l'aiuto di tanta gente che crede nell'esistenza di Dio con dimostrazioni fallaci tanto quanto le vostre.
    Le "dimostrazioni fallaci" le vorrei sentire, tu che fai tanto il dotto, così da potertele smontare in grembo :D
    Inoltre forse non sai, cdato che non sei un mio lettore assiduo, che lavoro nel sociale, campo protezione infanzia dallo sfruttamento sessuale commerciale. Tipo quello organizzato da certi preti pedofili in missione all'estero ^______^
    Ma al di là delle frecciatine, anche io faccio la mia parte, e lavoro anche con sacerdoti. Si lavora bene e di comune accordo finché non si discute di religione. Nessuno si aspetta che solo perché lavoro con lui sia d'accordo con lui.
    Ma secondo te uno che dice che dio non esiste non si preoccupa di e non fa altro nella vita?
    Dedico alla protezione dei bambini gran parte della mia vita e del mio tempo e del mio impegno, con passione e senza dio. E allora? :D
    Ah, a proposito: tu che fai di lavoro? :D

    Noi sappiamo che la Storia non ci sta preparando nessuna rapida palingenesi. Sappiamo che la scienza, la medicina e l'economia, con tutti i loro progressi, non riescono a impedire che miliardi di persone vivano male: al punto che c'è forse più sofferenza umana sulla terra oggi di quanta ce ne sia mai stata in passato.
    Mettiamoci a fare il conto: quanta di questa sofferenza è dovuta ai tuoi correligionari?
    Alla fede in generale, anzi?
    E la parte che non è responsabilità dell'ottusità del credere ha come causa il NON credere? Se sì, cita dei casi ^_____^
    Per quel che implichi... scienza, emdicina e economia non riescono ad impedire che si viva male. Cosa avrebbe a che fare questo con dio, di preciso? Intendi forse che senza dio 'sta roba non funziona? Io la vedo più come una grave mancanza di gestione razionale delle cose da parte nostra...

    La nostra scienza funziona benissimo quando deve spiegarci di che malattia stiamo soffrendo, o perché il nostro Paese è in recessione.
    E dimmi cazzi :D
    Dimentichi di dire che la scienza guarisce, la fede no (se non per effetto placebo ^______^)

    Funziona assai peggio come erogatrice di speranze o supporto per una vera crescita della specie, che non rinneghi la naturale inclinazione al trascendente che ha dentro di sè e che invece provi piuttosto a conviverci con equilibrio, a svilupparla.
    1) perché mai la scienza dovrebbe "erogare" speranze, dato che è un metodo conoscitivo e non una truffa come la fede
    2) la naturale spinta al trascendente è discutibile: la religioen si spiega in molti altri modi, così come il suo successo. Hai mai provato a pensare che avrebbe potuto essere, in origine, una conseguenza dello sviluppo del linguaggio e dell'idea di sè? O magari un rozzo e mal centrato tentativo di conoscenza della natura circostante?
    3) sviluppare l'inclinazione al trascendente: perché? A che pro?

    tutt'oggi non ci sono ricette per gran parte dei mali che ci affliggono, fisici e morali. Forse vale la pena di guardare all'oppio con un occhio diverso.
    Ecco, bravo, la risposta ad ogni problema della vita: sviluppa una dipendenza verso qualcosa di dannoso e intossicante :D
    Scherzi a parte: perché dovrei guardare alal fede con occh idiversi? Che motivo avrei, dato che nemmeno lei è la ricetta per gran parte dei mali che ci affliggono? Al limite è la causa di alcuni di quei mali, e stop.

    Le grandi religioni, quelle che azzerano il calendario, si sono sempre affermate in periodi di crisi simili a questo.
    Esatto. Sei senza speranza? Hai paura del futuro? Affidati a noi che ti diciamo cosa fare, dacci le tue preoccupazioni che in cambio ci prendiamo la tua omodirezione :D

    Prendiamo il cristianesimo: se ha avuto lo straordinario successo che sappiamo, è perché ha individuato un "mercato" che nessun prodotto era più in grado di soddisfare.
    Già, come l'oppio :D

    Il mercato della sofferenza e della disperazione.
    E ti pare carino?
    Non so se sei serio o stai tentando di far ridere il pubblico :D

    Dal III secolo in poi, le comunità cristiane hanno portato alla luce un soggetto economico che prima non esisteva: il bisognoso. In un mondo che ignorava (oltre che la luce elettrica e la penicillina) qualsiasi forma di welfare, i cristiani iniziarono a raccogliere fondi con lo scopo di destinarli a vedove, orfani, perseguitati, poveri. In seno allo Stato militare (che tassava i cittadini ormai quasi esclusivamente per mantenere burocrazia ed esercito), nasceva un'idea di Stato assistenziale. Non è curioso che la fratellanza musulmana (che in Palestina si chiama Hamas) sia nata e cresciuta nei Paesi arabi nella stessa maniera? La fratellanza sostituisce l'assistenza sociale in Paesi in cui i poveri sono abbandonati a loro stessi.
    Mmmmmmmmh.
    Capirei il discorso se non fosse che, a seconda del tempo e delal specifica cultura, forme di assistenzialismo si siano sviluppate fin dagli albori dell'umanità anche a prescindere dalla religione.
    Dal primo momento in cui un gruppo di umani si è preso cura di un loro compagno incapace quindi di procurarsi il cibo è nato l'assistenzialismo.
    Sarebbe poi carino discutere del fatto che non serve affatto essere religiosi per essere morali e fare quello che chiamiamo, noi ora e in Italia, "bene".
    Trascuri poi il fatto che il cristianesimo è nato come setta mistica orientale, e fino ai tempi moderni le sette (in cui una religione fondata da poco come Scientology attira quasi solo ricconi) si sono sempre procurate adepti nei ranghi dei diseredati, dei più ignoranti e bisognosi.
    Ignorare che questo sia, se non il primo motivo, almeno un graditissimo effetto collaterale dell'azione di assistenzialismo.
    E potrei continuare parecchio.

    Se tu sei ateo, forse è perché te lo puoi permettere. La vita che conduci, in fondo, ti sta bene così. Hai qualcosa che le da un senso. Se soffri di qualcosa, puoi acquistare le medicine che ti servono. Puoi anche investire parte della tua vita e dei guadagni in svaghi e in oppiacei non metaforici. Insomma, non hai così bisogno di Dio. Così magari puoi diventare ateo. Pensi che sia perchè sei più intelligente o informato o perchè la tua condizione, per quanto la tua superbia ti renda difficile vederlo, è quella di un privilegiato?
    Questo è bellissimo: io sono agnostico (non ateo) e questo non sarebbe possibile, nemmeno concepibili per Elric, se io non fossi disperato e diseredato. Se fossi povero apprezzerei dio e crederei in qualsiasi fandonia. Ma dato che i soldini mi piovono dal cielo allora mi posso permettere "finezze ontologiche".
    Sei, senza offesa, patetico :D
    SO di essere un privilegiato: non sto morendo di fame. Non so se domani avrò un tetto sulal testa, ma vabbé, continuo a considerarmi un privilegiato perché per ora ce l'ho.
    Quindi non ho bisogno di dio, secondo il tuo ragionamento.
    Allora scusami, su questa linea: possono avere fede solo coloro che sono nei guai? Solo gli ultimi che un giorno saranno i primi?
    Non è un caso se in molti luighi al mondo c'è una correlazione positiva indiretta fra reddito e fede: i più poveri sono spesso i più ignoranti, quindi i più fervidi credenti (e quelli più proni alle truffe di Wanna MArchi, che è uguale ^_______^)
    Se ho i soldi e non ho problemi (e li ho, oh, se li ho, ma ho le palle di affrontarli senza "coperta di linus" celeste ^______^) allora, secondo te, sono "superbo" e non comprendo le ragioni di chi crede.
    NESSUNO ha BISOGNO di dio, se nessuno glielo induce. E se trovi che sia un'affermazione discutibile, rileggiti le tue qui sopra e ridi :D

    E per gli altri? Cos'hai da proporre? Puoi garantire un lavoro a tutti i poveri della terra? Una famiglia confortevole? (e che è, un divano? :D) Medicine a prezzi equi? Divertimento occidentale? No, non Puoi. Guardiamoci in faccia: stiamo bloccando le frontiere; è evidente che non ci sono abbastanza risorse per tutti. Ops. Mi correggo. E' evidente che non abbiamo intenzione di condividere le risorse e renderle accessibili a tutti.
    Delirio puro: sarebbe colpa dell'ateismo o del capitalismo? O mia? O forse mi stai cheidendo, prima di criticare dio, di fare quel che dovrebbe fare lui e persino allo stesso modo, con un bello schiocco di dita? Fammi capire :D

    Ma allora, cos'hai da proporre ai poveri della terra, di meglio del caro-vecchio-oppio-dei-popoli?
    SMETTETELA DI CREDERE NELLE CAZZATE CHE VI DICE LA VOSTRA GERARCHIA RELIGIOSA DI RIFERIMENTO.
    I kamikaze sparirebbero domani, per dirne una :D

    Una scritta su un autobus? Tutto qui?
    Ma perché no ^__^

    Tu non ci sali spesso sugli autobus, vero?
    Ogni giorno, per andare al lavoro ^___^

    Dovresti.
    Lo faccio! ^_____^


    Ecco lo psicofarmaco a garantirgli una rapida pace interiore un sicuro approdo. Si paga in euro. Prescritto da un angelo in camice bianco, naturalmente esente da conflitto di interesse.
    Ma che sei, scemo?
    L'UAAR che io sappia non si pone come risolutrice dei problemi del mondo :D

    Eh si, una bella vittoria per queste menti sopraffine che amano tanto etichettare le altre come "semplici", pensando di offenderle e facendo loro, in realtà, il miglior complimento.
    Contento tu, contenti tutti ^________^

    Mi sebrava di averti detto, in passato, di addentrarti di più in certi ambiti se avessi voluto guadagnare una visione più ampia, e matura, dell'ambito religioso. Di non fermarti al catechismo o a quello che passano i media-surrogati.
    E' evidente che ciò non sia avvenuto.

    Ma chi sei, il mio confessore? Ma come ti permetti, screanzato? :D

    Ooooooooooooh, e per ora abbiamo finito... vediamo se e in che altro modo riuscirai a renderti ancora ridicolo ^_______^

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  17. @ Blogger
    Un giorno lo capiranno :D

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  18. @ Francesco
    Avevo trascurato una cosa: sono PERFETTAMENTE d'accordo con te quando dici
    da buon agnostico quale sono avrei preferito più una frase come quella inglese o spagnola (non ricordo^^') che diceva qualcosa del tipo: forse dio non esiste, quindi goditi la vita.
    L'avrà capito, Elric? :D

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  19. Francesco19/1/09 00:07

    qualcosa mi dice che non avrà neanche letto il tuo reply :D

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  20. Mooooooooooolto probabile, ma che ci vuoi fare... quando le proprie incrollabili certezze si basano su un libro scritto da altri ci si spaventa facilmente di chi l'ha letto e non ne ha tratto le stesse conclusioni :D

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  21. Tristezza.
    Hai capito il 3% di quello che ho detto.
    Non sono cristiano.
    Bah, ho involontariamente nutrito il tuo ego gia obeso, fortuna che non ho altro tempo da perdere.
    Buona continuazione a tutti.

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  22. Se non sei qualcosa non dare volontariamente l'impressione di esserlo ^_______^

    E se pure non sei cristiano, ma sei un fedele di una qualche altra religione, qualsiasi sia, condividi gli stessi identici problemi di ragionamento dei cristiani, quindi ai sensi del mio articolo e dei miei commenti non cambia assolutamente nulla

    Grazie per esserti fatto sentire, ma sarebbe carino che la prossima volta rispondessi nel merito come io ho fatto con te ^_____^

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