mercoledì 1 luglio 2009

Coda di paglia


Ce l'ha un sacco di gente.
Ad esempio la ASL di Milano, che improvvisamente VIETA ai suoi dipendenti di tenere corsi di educazione sessuale a scuola.
Nel documento, la direzione dell'azienda sanitaria dispone che:

non debbano essere ulteriormente svolte attività di educazione alla salute nelle istituzioni scolastiche che prevedano un rapporto diretto fra gli operatori e gli allievi delle scuole dell'obbligo.
Si precisa inoltre che "i destinatari diretti dei nostri interventi sono gli adulti (insegnanti e genitori)" e non i giovani, che sono "destinatari indiretti".
L'operatore spiegherà alla professoressa o alla mamma come si mette un preservativo. La signora poi lo illustrerà al figlio sedicenne.

Lo dico per esperienza personale e professionale: nelle famiglie il sesso è tabù. Non se ne parla. I ragazzini, di entrambi i sessi, imparano dai pornazzi.
Sarebbe certamente auspicabile che i genitori apprendessero come parlare di queste cose con i figli, ma dovrebbero fare un bel corso PRIMA DI CONCEPIRLO, un figlio.
Non quando va al liceo e il rapporto, sulla questione, è compromesso da un silenzio epocale durato tutta la vita del/della ragazzo/a.

La ASL ha la coda di paglia perché non mi ci vuole molto ad immaginare chi abbia convinto la dirigenza a a troncare i corsi di educazione sessuale.


O qualche lacchè, laico (sigh) o ordinato, per lui.

Anche Silvio ha la sua bella codona di paglia in fiamme.
Altrimenti non proverebbe a secretare le liste passeggeri dei voli di stato, vi pare?
Vabbè, col clima che fa questa è una notizia più di "colore" che di politica, ma passatemela :D

Sono stufo marcio.
Siamo tornati così tanto indietro che tra poco ci vedremo arrivare dall'altra parte.
Ormai riesco appena a fare la lista degli orrori di cui mi accorgo grazie alla M che mi segnala. Ho perso la forza di incazzarmi, per il momento.
Ma almeno ragiono.
E voi?
Siete feccia o ragionate?

0 commenti: