Rientro dalla ormai plurimensile pausa per riportare le minacce di Castelli al popolo italiano.
Annozero ha scatenato le indignate reazioni di chi ha qualcosa sulla coscienza e quei furboni del PDL sono stati bravissimi a fare il passo successivo.
Oggi infatti un viceministro, Castelli, propone l'abolizione del canone RAI, ma non solo.
Facile: ve lo leviamo.
Così il buon Silvietto avrà altre frequenze da predare e occupare a suon di milioni di euro, abuso di posizione dominante, conflitto di interessi e concorrenza sleale (vedi Europa7). Questa cosa che il servizio pubblico possa fornirlo il mercato farebbe rabbrividere Keynes, e non solo lui.
Se ci sono dei motivi per non pagare il canone RAI, penso siano due: che è una tassa di possesso sull'apparecchio televisivo e che la RAI è un fuscello al vento dei partiti. Non andrebbe pagato perché di servizio pubblico ne fa pochissimo ed è tutto merito di pochi intraprendenti giornalisti. Non perché, di quando in quando, manda davvero in onda qualcosa che informa i cittadini pure se dispiace alla cricca di pregiudicati che ci governa.
Gente che impedisce di mandare in onda gli spot di Annozero, persino.
Tipo questo.
La manovra è ovvia: Castelli ha gettato il sasso nell'acqua.
Il suo padrone valuterà le polemiche nate su questa affermazione e, se saranno più deboli dell'onda di "indignazione" verso Annozero, procederà.
Sono basito. Non c'è fine alla merda.
Annozero ha scatenato le indignate reazioni di chi ha qualcosa sulla coscienza e quei furboni del PDL sono stati bravissimi a fare il passo successivo.
Oggi infatti un viceministro, Castelli, propone l'abolizione del canone RAI, ma non solo.
Una soluzione potrebbe essere quella di privatizzare la Rai. Così non ci sarebbe più il servizio pubblico, nessuno pagherebbe più il canone, il pluralismo sarebbe garantito dal mercato.Capito? Il servizio pubblico manda in onda cose che ci risultano sgradite? Peggio, sono pericolose per l'immunità del premier "utilizzatore finale"?
Facile: ve lo leviamo.
Così il buon Silvietto avrà altre frequenze da predare e occupare a suon di milioni di euro, abuso di posizione dominante, conflitto di interessi e concorrenza sleale (vedi Europa7). Questa cosa che il servizio pubblico possa fornirlo il mercato farebbe rabbrividere Keynes, e non solo lui.
Se ci sono dei motivi per non pagare il canone RAI, penso siano due: che è una tassa di possesso sull'apparecchio televisivo e che la RAI è un fuscello al vento dei partiti. Non andrebbe pagato perché di servizio pubblico ne fa pochissimo ed è tutto merito di pochi intraprendenti giornalisti. Non perché, di quando in quando, manda davvero in onda qualcosa che informa i cittadini pure se dispiace alla cricca di pregiudicati che ci governa.
Gente che impedisce di mandare in onda gli spot di Annozero, persino.
Tipo questo.
La manovra è ovvia: Castelli ha gettato il sasso nell'acqua.
Il suo padrone valuterà le polemiche nate su questa affermazione e, se saranno più deboli dell'onda di "indignazione" verso Annozero, procederà.
Sono basito. Non c'è fine alla merda.
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