
Titolo strano, lo so, dato che non ho figli e non ne desidero: si sta tanto bene senza ^____^
Prima di entrare in argomento, una nota: se a qualcuno di voi è sorto il pensiero che sono "egoista" perché non intendo fornire alla mia ragazza materiale genetico per sfornare pupi (tra parentesi, lei è d'accordo), riflettete un attimo.
Finora nessuno è stato in grado di spiegarmi in termini razionali come si coniughino egoismo e scarsa voglia di diffondere i miei geni. Sono egoista perché la mia vita è mia soltanto e decido io a cosa dedicarla? Perché è per la scienza, per la M, per la musica e non appartiene a un piccolo, tenero, dolce, pacioccoso tiranno che pretenderà la mia esclusiva attenzione, il mio tempo, le mie energie e la mia concentrazione almeno fino all'indipendenza economica? Beh, allora sono egoista. Ma è una forma di egoismo molto meno dannosa della vostra.
Ai miei occhi siete voi, quelli che si riproducono, i veri egoisti. La vostra follia va a scapito del genere umano nel suo complesso, perché la pressione demografica che voi e i vostri paffuti pargoletti esercitate sul nostro povero pianeta è demenziale, altissima, insostenibile.
SIAMO TROPPI, dovremmo smetterla di fare figli ORA e tentare di stabilizzare la popolazione mondiale... diciamo sui 2 o 3 miliardi di individui, ma anche molto meno.
La mia follia, invece, è molto meno egoistica della vostra. Ricade solo su di me, sono solo io a subirne le conseguenze, non voi.
Chi è il vero matto? Un'idea ce l'ho.
Chiusa parentesi, veniamo al succo.
Se mai decidessi di avere figli, cosa insegnerei loro? Me lo sono domandato spesso, perché ho l'anima del professore e, in questo senso, tutti i pischelli sono figli miei. Mi preoccupo non del destino di un singolo individuo che porta con sé metà dei miei geni, ma del futuro stesso della specie umana. Ci sono al mondo quasi sette miliardi di individui e la stragrande maggioranza di essi si comporta in un modo che rasenta la patologia psichiatrica.
Ci uccidiamo fra noi in nome del denaro o, peggio ancora, in nome di un dio che nessuno di noi ha mai visto e molto probabilmente non esiste. Approfittiamo di ogni occasione per sfruttare i vantaggi immediati e personali a scapito della collettività (pensate all'evasione fiscale) e crediamo così tanto in questo principio che ci abbiamo costruito sopra un intero sistema economico, il capitalismo.
Siamo meschini, diamo continue dimostrazioni di stupidità sia a livello individuale che collettivo, di popoli, di governi, di comunità. Abbiamo la vista corta, in parte anche perché viviamo poco: ognuno di noi nasce illudendosi di vivere in un mondo che è sempre esistito e che esisterà sempre, immutato, dopo la nostra morte. Mi stupisce sempre realizzae che abbiamo la capacità di concentrazione dei moscerini della frutta e non siamo capaci di pianificare a lungo termine.
Per quel che mi concerne dovremmo stare progettando gli interventi globali necessari alla sopravvivenza della nostra specie, dovremmo stare pensando ad azioni da svolgere nel corso non di secoli, ma addirittura di migliaia di anni. E invece? Litighiamo su chi si mangerà la fetta più grossa delle risorse in via d'esaurimento rimaste sul pianeta. Raramente ci frega qualcosa del futuro oltre i 20 o 30 anni.
Un esempio lampante di questa nostra scarsissima lungimiranza, spesso volontariamente perseguita in nome del profitto immediato, è il fatto che costruiamo col calcestruzzo armato: durata massima poco più di 100 anni. Le città come le conosciamo ora, TUTTE, saranno solo un ricordo per i nostri nipoti. Andranno abbattute e ricostruite. Voglio dire, non è da cretini integrali?
Quindi, cosa spiegare alle future generazioni? Quali dovrebbero essre le basi solide della loro educazione, per garantire che smettiamo di comportarci come il cancro che siamo?
Quella che segue non è una lista esaustiva, ma solo le prime cose ovvie che mi sono venute in mente ieri sera quando, nel mio letto, guardavo il buio e pensavo prima di scivolare nel sonno. Roba facile, basilare. Vediamo.
IL SOPRANNATURALE È UN'ILLUSIONE
Smettetela di credere in dio, nell'oroscopo, nell'omeopatia, nei fantasmi, nei cartomanti, nella lettura del pensiero, nella metempsicosi, nella chiaroveggenza, in tutte queste stupidaggini. In generale, NON CREDETE, per favore: la fede, di ogni tipo e verso qualsiasi cosa, è dannosa, uccide, perverte, sopprime. La fede è puro arbitrio, pura demenza, la negazione del pensiero, la fine delle domande. Evitate il pensiero magico e usate la vostra razionalità per valutare la vita. Per citare Dawkins: "Sottoponi tutto a verifica; controlla sempre che le tue idee si accordino con i fatti e scarta anche credenze a cui sei affezionato se si rivelano false e contraddette dai dati reali."
Ritenete pure vero ciò che potete - appunto - verificare, riprodurre, sperimentare. Siate liberi di cambiare idea in base alle prove, confrontate sempre quel che pensate con la realtà.
Usate il metodo scientifico per valutare la realtà del mondo, poiché è l'unico metodo conoscitivo valido che abbiamo mai sviluppato come specie senziente. Chi dice il contrario mente, mistifica o ignora.
USATE LA VOSTRA CAPACITÀ DI IMMEDESIMARVI CON GLI ALTRI
È un tratto evolutivo che abbiamo sviluppato quando abbiamo popolato la savana, agli albori. È il principio alla base del precetto evangelico di non fare agli altri quel che non vorremmo fosse fatto a noi, ed ha senso perché - debitamente rispettata - la reciprocità salvaguarda sia noi come individui sia la specie in senso generale.
METTETE IN DISCUSSIONE OGNI COSA
L'autorità non salvaguarda chi la possiede dall'errore né gli impedisce di mentire. Può sembrare sciocco, ma va spiegato ai bambini che dovrebbero sentirsi in diritto, una volta sviluppati gli strumenti cognitivi necessari, di mettere ogni cosa al mondo sotto la lente dell'analisi razionale. Il fatto che i bambini siano creduloni e ingenui è un aspetto adattivo della nostra specie. Serve a fare sì che il bimbo ubbidisca immediatamente se gli si dice "non andare al fiume ché ti mangia il coccodrillo!". Se pure questo tratto è utile per salvare delle vite, diventa dannoso quando si ficcano nella testa dei pupi le più dannose, perverse stravaganze, come il fatto che bisogna odiare qualcuno perché lo dice dio.
APPRENDETE PIÙ CHE POTETE
Comprendere il mondo è un compito arduo. Leggete, tanto. Parlate, tanto, con chiunque, indipendentemente dal suo status sociale, dal fatto che vi sia simpatico o che vi sia culturalmente lontano. Imparate tutto quello che vi è possibile imparare e non rifiutate nessuna fonte di conoscenza: c'è la possibilità di imparare qualcosa anche dai farneticamenti di un pazzo schiodato.
SIATE ONESTI E SIATE DURI CON CHI NON LO È
Chi commette un crimine deve aspettarsi una punizione. Essere pacifici e pacifisti non vuol dire essere incapaci di amministrare la giustizia. Denunciate pubblicamente i comportamenti scorretti degli altri indipendentemente dalle conseguenze, e non ribellatevi se gli altri faranno lo stesso con voi.
PENSATE ALLA SPECIE, NON SOLO AGLI INDIVIDUI
La limitatezza dei nostri punti di vista è disarmante, la brevità della nostra vita non aiuta. Cercate di guardare molto più avanti di voi, molto più oltre. Quando prenderete in mano le sorti del mondo al posto delle presenti generazioni evitate la miopia che le ha caratterizzate. Cominciate a chiedervi come sia possibile terraformare la Terra per rimediare ai danni ecologici e quale sia il modo più efficiente e sostenibile di colonizzare lo spazio. Pianificate per i prossimi 10.000 anni, non per i prossimi 10.
E poi?
Al momento non mi viene in mente altro, ma tutti i contributi sono bene accetti. Fatemi sapete cosa pensate sia importante insegnare ai vostri figli, ma pensateci bene: ricordate che l'idea è di garantire la sopravvivenza indefinita della nostra specie, non del vostro cognome.
... ecco perché tu dovresti essere uno dei candidati alla riproduzione: favoriresti lo sviluppo di una creatura degna.
RispondiEliminaPurtroppo i futuri genitori_coglioni se ne sbattono altamente e si limitano a sfornare clienti di McDonalds.