
Non è la prima volta che dico su queste pagine che il capitalismo ha fallito.
Ma fallito marcio.
Un sistema economico, quale che sia, altro non è che uno strumento di organizzazione: è il metodo con cui utilizziamo le risorse naturali per provvedere al mantenimento della popolazione umana.
Il capitalismo, da questo punto di vista, si è dimostrato uno strumento particolarmente fallace. Oh, per carità, ha fornito una una minima parte dell'umanità un livello di benessere - e di consumo - sconosciuto nella storia fino a quel momento, ci ha permesso grandi conquiste tecnologiche e persino sociali, ma soffre di difetti capitali. E ora i nodi vengono al pettine.
Si tratta infatti di un sistema che favorisce il prosperare dell'avidità, tendenza sempre presente nelle umane vicende che però nel libero mercato trova la sua vera dimensione.
L'intero sistema sembra studiato appositamente per permettere ai più avidi di trionfare sugli oculati. L'ottenimento del massimo profitto nel minor tempo possibile è il caposaldo, i mezzi poco importano, il futuro non è il presente quindi chissenefotte, problemi altrui.
A che livello demenziale sia arrivata la sua applicazione si capisce quando si va sfrugugliare fra le pagine dei giornali economici, soprattutto esteri, dato che qui Il Sole 24 Ore non è proprio il massimo della piuntualità informativa.
Vi siete mai chiesti come mai la Cina ha un PIL che cresce a doppia cifra ogni anno?
Come fanno a controllarne la crescita o la decrescita, a secondo della convenienza?
Dite la verità, non ci avete mai pensato.
Ve lo dico io, dopo aver verificato le fonti di Petrolio.
Costruiscono come matti.
Prendono palazzi costruiti tre, quattro, dieci anni fa, perfettamente agibili, e LI BUTTANO GIÙ. Poi ricostruiscono. E da capo. Voilà, ecco il PIL.
Qui trovate altri esempi.
Comportarsi così significa senz'altro creare posti di lavoro, ma anche BRUCIARE RISORSE INSOSTITUIBILI in nome di una crescita criminale perché insostenibile.
Io mi preoccupo dell'esaurimento delle materie prime e questi qui bruciano ogni anno quasi la metà della produzione mondiale di acciaio e cemento solo per continuare con la Sacra Crescita.
Il capitalismo ha fallito perché ha divorato quasi ogni speranza di sopravvivenza della razza umana. Ha fallito perché si è dimostrato, senza se e senza ma, autolesionista e incapace di regolamentarsi. Individui che bruciano risorse in roghi demenziali senza alcuna preoccupazione per il futuro vanno stroncati, ridotti all'impotenza, non incoraggiati. Il nostro futuro è in mano a gente che, sotto ogni aspetto, è da considerare PAZZA FURIOSA. Va internata. È gente come Alexander di Arancia Meccanica, che causa dolore e morte senza un tremito, senza un ripensamento, e si gode ogni momento come se fosse la cosa più orgasmica della terra.
Pensateci quando Silvio parla di "grandi opere": questa non è crescita, è una condanna a morte per la specie.
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