mercoledì 27 aprile 2011

Sopravvivere al futuro 6/6 - Coltivare l'universo


Qui la prima parte.
Qui la seconda parte.
Qui la terza parte.

Qui la quarta parte.
Qui la quinta parte.
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Non muoiono solo le stelle.
Tutto muore.
Alla fin fine la nostra galassia sarà ingoiata dal buco nero nel suo centro, come molte altre galassie, e anche quello probabilmente sparirà. Recentemente un gruppo di fisici italiani ha dichiarato di aver osservato esattamente questo fenomeno, qualcosa che Stephen Hawking predisse nel 1974: l'evaporazione di un buco nero. Ancora da verificare è l'ipotesi che persino i protoni siano instabili dato un tempo sufficientemente lungo. La materia stessa potrebbe degradare nel nulla dell'entropia. Il nostro universo contiene una quantità grande, certo, ma anche finita, di energia che la vita intelligente può sfruttare.

martedì 26 aprile 2011

Sopravvivere al futuro 5/6 - Imbrigliare l'evoluzione


Qui la prima parte.
Qui la seconda parte
Qui la terza parte.

Qui la quarta parte
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Esistono altre soluzioni per aggirare i limiti imposti da c.
Per esempio, creare delle macchine di Von Neumann non è al di là delle nostre capacità tecnologiche.
Si tratta di macchine in grado di costruire, in primo luogo, copie di loro stesse, e in secondo luogo altre macchine o strutture, usando i materiali disponibili nell'ambiente circostante. Potremmo lanciare una sonda autoreplicante  verso un altro sistema stellare a velocità sub-luminali. Una volta lì, indipendentemente dal tempo impiegato per arrivarci, la sonda comincerà a estrarre materie prime da asteroidi, lune, giganti gassosi e quant'altro troverà a disposizione, per creare copie di se stessa. Queste copie voleranno via dal sistema dirette verso altre stelle, con la stessa missione dell'originale, mentre la prima sonda rimarrà e comincerà non solo ad analizzare l'atmosfera e il terreno di ogni pianeta nelle vicinanze ma anche a scegliere il più adatto a noi. Una volta individuato sarà suo compito costruire una colonia vera e propria completa di fabbriche, impianti di riciclaggio (aria e acqua, se necessario), centrali elettriche (geotermali, solari, nucleari), habitat stagni o meno e così via. Anche le macchine necessarie a fare il lavoro possono essere costruite sul posto con le risorse locali.

venerdì 22 aprile 2011

Sopravvivere al futuro 4/6 - Raggiungere le stelle


Qui la prima parte.
Qui la seconda parte.
Qui la terza parte.
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C'è anche un'altra ragione per cui non importa se distruggeremo o meno il nostro sistema solare: sarà completamente disintegrato comunque, quindi qualsiasi danno faremo nel corso del nostro processo di espansione sarà cancellato dall'universo nel lungo periodo. Considerare questo fatto e sostenere che dobbiamo pensare adesso alle strategie necessarie per gestirlo può suonare bizzarro ma è, ancora, solo una questione di affrontare la realtà e pianificare a lungo termine. Una questione di prospettiva. Noi siamo piccoli, la nostra specie no: ci trascende, andrà avanti senza di noi. Che c'è di sbagliato nel prendere le precauzioni necessarie a prevenire un disastro che sicuramente, non probabilmente, colpirà in futuro i nostri discendenti?

giovedì 14 aprile 2011

Sopravvivere al futuro 3/6 - Miniere nel cielo


Qui la prima parte.
Qui la seconda parte.
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Perché limitarci ai pianeti?
Ci sono posti migliori lì fuori se si è in cerca di materie prime. Non molti sanno che siamo letteralmente circondati da montagne volanti di metalli grezzi, pronti per essere estratti: una cintura asteroidale, fatta di sassi di tutti i tipi e di tutte le taglie, in grande concentrazione, fluttua appena al di là dell'orbita di Marte. Certo, raggiungere uno di quegli asteroidi e trainarlo in orbita terrestre per smantellarlo costerebbe un gran bel pacco di soldi. E allora? L'enorme massa di un accuratamente selezionato grosso sasso è composta in prevalenza da cobalto, platino, manganese, molibdeno, osmio, palladio, renio, rodio, carbonio, ferro, nickel, silicati di vario tipo e perfino ghiaccio d'acqua. Un sacco di chiara, fresca, purissima acqua, rimasta in orbita fin dalla formazione del sistema solare e pronta per dissetare il nostro mondo. Tutti questi elementi sono essenziali per il progresso economico e tecnologico come lo conosciamo, e uno solo di questi asteroidi – uno! - può cambiare radicalmente e per sempre il volto dell'economia globale. Un asteroide metallico relativamente piccolo, con un diametro maggiore di 1 km, può contenere più di due miliardi di tonnellate di ferro-nickel, cioè da due a tre volte la produzione annuale della Terra. Quelli più grandi possono fornirne un ammontare pari alla totalità della produzione terrestre per diversi milioni di anni. Quei bastardi sono grassi e possono aiutarci a uscire dalla nostra culla.


martedì 12 aprile 2011

Sopravvivere al futuro 2/6 - Via da questo mondo


Qui la prima parte. 

E un grazie a Darsch che mi ha fornito la spinta per continuare ^____^
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Una delle migliori scommesse sul sistema che ci porterà nello spazio a buon mercato riguarda il cosiddetto ascensore spaziale, ma ci sono molte proposte di progetto: skyhooks (“ganci dal cielo”), cavi spaziali, anelli di lancio, fontane (che sono, credo, particolarmente promettenti se unite a fonti efficienti di energia rinnovabile, perché possiamo realizzarle con la tecnologia disponibile ora) e anche anelli orbitali.
Per alcuni di essi non abbiamo ancora scoperto le tecniche e i materiali adatti, ma per altri mancano solo impegno politico e finanziario.
Perché non cominciamo a pensare seriamente a queste tecnologie?
Perché non siamo interessati alle enormi possibilità, in grado di cambiare la vita a tutta la popolazione del pianeta, che risiedono appena al di là del sottile strato di gas sopra le nostre teste?